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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 6 luglio 2016, n. 13787

In materia di licenziamenti disciplinari, deve escludersi che, ove un determinato comportamento del lavoratore, invocato dal datore di lavoro come giusta causa di licenziamento, sia contemplato dal contratto collettivo come integrante una specifica infrazione disciplinare cui corrisponda una sanzione conservativa, essa possa formare oggetto di una autonoma e più grave valutazione da parte del giudice...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza  12 luglio 2016, n. 14204
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 luglio 2016, n. 14204

In tema di dequalificazione professionale, il giudice del merito, con apprezzamento di fatto incensurabile in Cassazione se adeguatamente motivato, può desumere l’esistenza del relativo danno, di natura patrimoniale e il cui onere di allegazione incombe sul lavoratore, determinandone anche l’entità in via equitativa, con processo logico – giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva,...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 giugno 2016, n. 11412

In tema di compensi per prestazioni giornalistiche, le tabelle elaborate dal Consiglio dell’ordine, pur non vincolanti, rappresentano un valido criterio orientativo in sede di determinazione giudiziale ex art. 2233 c.c. in quanto forniscono elementi utili ai fini della individuazione dei minimi inderogabili a garanzia dell’attività svolta dal professionista. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 30 giugno 2016, n. 13455

È nullo il licenziamento per «assenza ingiustificata» qualora al termine della maternità la lavoratrice non si presenti presso la sede della società in un diverso comune dove il datore l’ha nel frattempo trasferita Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 30 giugno 2016, n. 13455 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 giugno 2016, n. 13049

Legittimo il licenziamento del dipendente della banca che non comunica al datore di essere oggetto di indagini preliminari o di azione penale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 giugno 2016, n. 13049 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VENUTI...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 giugno 2016, n. 13057

Per gli incentivi all’esodo Inpgi l’omessa o infedele denuncia di emolumenti corrisposti al lavoratore soggetto a contribuzione fa presumere l’esistenza di una volontà del datore di occultare i dati per non versare i contributi dovuti Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 giugno 2016, n. 13057 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 giugno 2016, n. 12592

Illegittimo il licenziamento perché discriminatorio quando la misura venga emessa a seguito della protratta malattia del prestatore che a detta del datore non consentiva di soddisfare l’interesse imprenditoriale. La misura è stata definita come ritorsiva e arbitraria e quindi del tutto illegittima Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 17 giugno 2016, n. 12592 REPUBBLICA...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 giugno 2016, n. 12823

Il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo ed è consentito in tutti i casi in cui sia stato adottato in funzione di una ristrutturazione aziendale dettata da scelte imprenditoriali non arbitrarie, non pretestuose e non persecutorie. Tali scelte non debbono necessariamente coincidere con l’impossibilità della continuazione del rapporto o con una...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza del 13 giugno 2016, n. 12102
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza del 13 giugno 2016, n. 12102

La mancanza di motivazione su questione di diritto e non di fatto deve ritenersi irrilevante, ai fini della cassazione della sentenza, qualora il giudice del merito sia comunque pervenuto ad un’esatta soluzione del problema giuridico sottoposto al suo esame. In siffatta evenienza la Corte di cassazione, in ragione della funzione nomofilattica ad essa affidata dall’ordinamento,...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 luglio 2016, n. 13512

Per stabilire in concreto l’esistenza di una giusta causa di licenziamento, occorre compiere una valutazione di gravità dei fatti addebitati al lavoratore e di proporzionalità tra i fatti contestati e la sanzione inflitta (insindacabile in cassazione se adeguatamente motivata), avuto riguardo agli specifici elementi oggettivi e soggettivi che definiscono il caso concreto e, quindi, sulla...