Ogni coerede può agire anche per l’adempimento del credito ereditario pro quota, e senza che la parte debitrice possa opporsi adducendo il mancato consenso degli altri coeredi, dovendo trovare risoluzione gli eventuali contrasti insorti tra gli stessi nell’ambito delle questioni da affrontare nell’eventuale giudizio di divisione. Ordinanza 20 novembre 2017, n. 27417 Data udienza 21...
Categoria: Successioni
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 30 novembre 2017, n. 28758. In ordine all’incapacità naturale della de cuius al momento della redazione del testamento olografo
In ordine all’incapacità naturale della de cuius al momento della redazione del testamento olografo Per un maggior approfondimento sull’invalidità del testamento cliccare sull’immagine seguente Corte di Cassazione sezione seconda civile sentenza 6 luglio – 30 novembre 2017, n. 28758 Esposizione del fatto P.A. (fratello della defunta P.T. ) convenne innanzi al Tribunale di Ivrea,...
Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 16 novembre 2017, n. 27160. In tema di distinzione tra erede e legatario, ai sensi dell’articolo 588 cod. civ.
In tema di distinzione tra erede e legatario, ai sensi dell’articolo 588 cod. civ., l’assegnazione di beni determinati configura una successione a titolo universale (“institutio ex re certa”) qualora il testatore abbia inteso chiamare l’istituito nell’universalita’ dei beni o in una quota del patrimonio relitto, mentre deve interpretarsi come legato se egli abbia voluto attribuire...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 11 settembre 2017, n. 21050
Il diritto di prelazione e di riscatto previsto dall’art. 732 cod. civ. a favore del coerede dell’alienante sussiste soltanto in ipotesi di alienazione, sia pure parziale, della quota ereditaria (intesa come porzione ideale dell’universum ius defuncti), che implica, per la sua efficacia reale, l’ingresso dell’estraneo nella comunione ereditaria che la norma citata tende ad impedire....
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 27 luglio 2017, n. 18725
Il trasferimento per spirito di liberalita’ di strumenti finanziari dal conto di deposito titoli del beneficiante a quello del beneficiario realizzato a mezzo banca, attraverso l’esecuzione di un ordine di bancogiro impartito dal disponente, non rientra tra le donazioni indirette, ma configura una donazione tipica ad esecuzione indiretta; ne deriva che la stabilita’ dell’attribuzione patrimoniale...
Corte di Cassazione, sezione II civile, ordinanza 24 luglio 2017, n. 18204
Dall’art. 1417 c.c. si ricava che la prova della simulazione tra le parti soggiace ad un requisito di forma scritta ad probationem tantum, non anche a quello solenne ed ulteriore eventualmente richiesto ad substantiam per l’atto della cui simulazione si tratta. Pertanto, la prova della parziale simulazione soggettiva di una donazione non richiede anch’essa l’atto...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 10 luglio 2017, n.1702
La divisione parziale dell’eredità di cui all’art. 713, comma 3, c.c. richiede la manifestazione del consenso di tutti i coeredi in un unico contesto documentale scritto, oppure anche in documenti distinti e separati ma comunque in grado di dimostrare la loro inscindibile correlazione SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI ORDINANZA 10 luglio 2017, n.17021 Motivi...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 21 giugno 2017, n. 15372
Ai sensi dell’articolo 1988 c.c., la promessa di pagamento, come la ricognizione di debito, non costituisce fonte autonoma di obbligazione, ma spiega soltanto effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, ed anche quando e’ titolata, cioe’ contenente il riferimento al rapporto giuridico che sta alla sua base, produce il mero effetto dell’astrazione processuale dalla “causa...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 maggio 2017, n. 13660
E’ soggetta a riduzione, secondo i criteri indicati negli articoli 555 e 559 c.c., la donazione fatta ad un legittimario dal defunto a valere in conto legittima e per l’eventuale esubero sulla disponibile, con dispensa da collazione, non implicando tale clausola una volonta’ del de cuius diretta ad attribuire alla stessa liberalita’ un effetto preminente...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 30 maggio 2017, n. 13619
All’atto di scioglimento della comunione il possessore del cespite ereditario ha l’obbligo di rendere il conto in relazione ai frutti maturati prima della divisione, giacché il coerede che abbia goduto in via esclusiva dei beni ereditari è obbligato, per il fatto oggettivo della gestione, sia al rendiconto che a corrispondere i frutti agli altri eredi...







