Articolo

Corte di Casaszione, sezione III, sentenza 14 maggio 2013, n. 11550. Con riferimento alle notifiche (nella specie di decreto ingiuntivo) le risultanze anagrafiche hanno un valore meramente presuntivo circa il luogo dell’effettiva abituale dimora la quale, invece, è accertabile con ogni mezzo di prova, anche contro le stesse risultanze anagrafiche, assumendo rilevanza esclusiva il luogo ove il destinatario della notifica dimori di fatto in via abituale

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 14 maggio 2013, n. 11550 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETTI Giovanni Battista – Presidente – Dott. UCCELLA Fulvio – Consigliere – Dott. CARLEO Giovanni – rel. Consigliere – Dott. GIACALONE...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 28 maggio 2013 n. 13278. Nel caso di notifica a mezzo posta e di irreperibilità relativa, le modalità di notifica devono essere rigorosamente osservate e menzionate nell’avviso di ricevimento

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 28 maggio 2013 n. 13278[1] Nel caso di notifica a mezzo posta e di irreperibilità relativa, le modalità di notifica devono essere rigorosamente osservate e menzionate nell’avviso di ricevimento, deducendone che la dove, come nel caso, dalla sola annotazione dell’Agente Postale riportata nell’avviso, non possa...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 maggio 2013, n. 12828. In tema di immissioni ex art. 844 c.c.

La massima 1. L’azione ex art. 844 cod. civ. e quella di responsabilità aquiliana per la lesione del diritto alla salute sono azioni distinte ma, ciononostante, cumulabili tra loro. L’azione esperita dal proprietario del fondo danneggiato per conseguire l’eliminazione delle cause di immissioni rientra tra le azioni negatorie, di natura reale a tutela della proprietà....

Articolo

Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza n. 14 del 20 maggio 2013. In tema di consorzi di cooperative

La massima 1. Il sistema di indicazione “a cascata” dell’impresa esecutrice si pone in contrasto con la previsione di cui al comma 7 dell’articolo 37 del ‘Codice dei contratti’ – secondo cui “i consorzi di cui all’articolo 34, comma 1, lettera b) sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 12990 del 24 maggio 2013. In tema di immissioni ex art. 844 c.c. derivante dal latrare dei cani, no alla ctu se non viene fornita la prova del danno per i ripetuti latrati del cane del vicino

Suprema Corte di Cassazione  sezione III sentenza n. 12990 del 24 maggio 2013 Svolgimento del processo M.D.T. convenne in giudizio dinanzi al Giudice di Pace di Rovereto N.C. e G.S. per far accertare e dichiarare l’illecito di immissioni ex art. 844 c.c. derivante dal latrare dei cani di proprietà dei convenuti e per ottenere la...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 maggio 2013, n.12830. In tema di collazione e divisione ereditaria

La massima Nella “divisio inter liberos” è escluso che possa trovare applicazione l’istituto della collazione, considerato che lo stesso, essendo diretto ad accrescere la massa che deve effettivamente dividersi tra gli eredi, può operare soltanto nei rapporti in cui tra i coeredi si instauri una comunione; il che non si verifica nella divisione suddetta, con...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 maggio 2013 n. 12977. Se il conduttore abbia arrecato all’immobile gravi danni o effettuato non consentite innovazioni di tale rilievo che, nell’economia del contratto, sia necessario l’esborso di notevoli somme per eseguire le opere di ripristino, il rifiuto del locatore di ricevere la restituzione è in via di principio legittimo

  Il testo integrale[1] I magistrati hanno specificato che se il conduttore abbia arrecato all’immobile gravi danni o effettuato non consentite innovazioni di tale rilievo che, nell’economia del contratto, sia necessario l’esborso di notevoli somme per eseguire le opere di ripristino, il rifiuto del locatore di ricevere la restituzione è in via di principio legittimo...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 12250 del 20 maggio 2013. Il locatore può recedere anticipatamente dal contratto (ai sensi della prima parte del comma secondo dell’art. 3 della legge 9 dicembre/1998, il. 431) in forza della DIA o un permesso di costruire

La massima Attesa la modificazione della disciplina comportante la concessione o l’autorizzazione quale titolo abilitativo alla realizzazione degli interventi edilizi, la previsione, quale condizione di procedibilità dell’azione del locatore ai sensi della prima parte del comma secondo dell’art. 3 della legge 9 dicembre/1998, il. 431, del “possesso… della concessione b dell’autorizzazione edilizia” deve intendersi riferita...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 22 maggio 2013, n.12545. Presupposto indispensabile per la valutazione della ritualità della notifica è l’identificazione certa dell’autore del rifiuto della recezione del plico con il destinatario dell’atto processuale, non essendo ammissibile l’equiparazione legale del rifiuto del plico alla notificazione in mani proprie

La massima Presupposto indispensabile per la valutazione della ritualità della notifica è l’identificazione certa dell’autore del rifiuto della recezione del plico con il destinatario dell’atto processuale, non essendo ammissibile l’equiparazione legale del rifiuto del plico alla notificazione in mani proprie (art.138, secondo comma, cod. proc. civ.) non solo, com’è ovvio, nell’ipotesi che il comportamento negativo...