Consiglio di Stato, Sezione quarta, Sentenza 17 aprile 2020, n. 2468. La massima estrapolata: La contestazione sull’attività di valutazione del giudice non può mai giustificare la revocazione, perché essa riguarda un profilo diverso dall’erronea percezione del contenuto dell’atto processuale, in cui si sostanzia l’errore di fatto. Sentenza 17 aprile 2020, n. 2468 Data udienza 9...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
A seguito di richiesta di mandato di arresto europeo
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 23 marzo 2020, n. 10473 Massima estrapolata: A seguito di richiesta di mandato di arresto europeo, il Gip non ha il potere di mutare la misura cautelare in corso. Non può pertanto d’ufficio la misura cautelare, nel caso di specie da arresti domiciliari a obbligo di dimora. Sentenza 23...
In tema di concessione del permesso premio
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 23 marzo 2020, n. 10551 Massima estrapolata: In tema di concessione del permesso premio a detenuto condannato per reato ostativo ai sensi dell’art. 4-bis, comma primo, ord. pen., nel giudizio di legittimità relativo al provvedimento di diniego del beneficio per carenza del presupposto della collaborazione con la giustizia, pendente...
I requisiti psicofisici dei candidati all’arruolamento nelle Forze dell’ordine
Consiglio di Stato, Sezione quarta, Sentenza 20 aprile 2020, n. 2499. La massima estrapolata: L’accertamento dei requisiti psicofisici dei candidati all’arruolamento nelle Forze dell’ordine eseguito dalla competente commissione di concorso è anzitutto espressione di discrezionalità tecnica, come tale notoriamente sindacabile in sede di giurisdizione di legittimità nei soli casi di esiti abnormi o manifestamente illogici;...
La presunta inerzia nell’attivazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità da parte del condannato per guida in stato di ebbrezza
Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 23 marzo 2020, n. 10562 Massima estrapolata: La presunta inerzia nell’attivazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità da parte del condannato per guida in stato di ebbrezza, non è sufficiente affinché il Gip revochi la misura meno afflittiva, ripristinando l’arresto e l’ammenda. Egli ha infatti prima il...
Patto di prova inserito in un contratto a tempo indeterminato
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 9 marzo 2020, n. 6633. La massima estrapolata: È illegittimo per mancanza di causa il patto di prova inserito in un contratto a tempo indeterminato stipulato dalle stesse parti in caso di identità delle mansioni svolte nell’ambito di precedenti rapporti di lavoro a termine intrattenuti con la stessa datrice...
In tema di cessione del contratto di lavoro
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 9 marzo 2020, n. 6649. La massima estrapolata: In tema di cessione del contratto di lavoro, ai sensi dell’art. 2112 c.c., la decadenza di cui all’art. 32, comma 4, della l. n. 183 del 2010, non si applica alle cessioni intervenute prima dell’entrata in vigore della predetta legge, come...
La censura della violazione dell’art. 115 c.p.c.
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 11 marzo 2020, n. 7006. La massima estrapolata: La censura della violazione dell’art. 115 c.p.c. non può essere dedotta per erronea valutazione del giudice del materiale istruttorio o per lamentare l’omessa indicazione delle fonti probatorie dalle quali il giudice avrebbe tratto le informazioni poste alla base della pronuncia, potendosi...
Il diritto del cliente di ottenere dalla banca copia dei documenti di contratto
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6975. La massima estrapolata: La norma dell’art. 119, comma 4, TUB – nell’ammettere il diritto del cliente di ottenere dalla banca copia dei documenti di contratto e di esecuzione dei rapporti bancari – non contempla nessuna limitazione che risulti in un qualche modo attinente...
Se l’evento dannoso dipende da condotte collegate di più soggetti
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 11 marzo 2020, n. 7016. La massima estrapolata: Se l’evento dannoso dipende da condotte collegate di più soggetti, l’atto che interrompe la prescrizione nei confronti di uno di essi estende gli effetti agli altri responsabili anche se le rispettive obbligazioni si fondano su titoli diversi. Ordinanza 11 marzo 2020,...







