Esposizione ampia e chiara 🧑⚖️
La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza civile n. 26268 del 26 settembre 2025, ha stabilito un importante onere a carico del ricorrente in sede di legittimità (Cassazione) che intenda sollevare una questione giuridica nuova (o non trattata) che implichi un accertamento di fatto.
La Suprema Corte ha chiarito che, qualora una questione (che non risulti trattata in alcun modo nella sentenza impugnata) venga proposta per la prima volta in Cassazione, il ricorrente, al fine di evitare l'inammissibilità per novità della censura, ha un duplice onere:
Allegazione della Deduzione: Deve non solo allegare che la questione è stata precedentemente dedotta dinanzi al giudice di merito.
Indicazione dell'Atto: In virtù del principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, il ricorrente deve anche indicare in modo specifico in quale atto del giudizio precedente (ad esempio, memoria, comparsa conclusionale, ecc.) abbia effettivamente sollevato tale questione.
Questa rigorosa indicazione è necessaria per consentire alla Corte di Cassazione di controllare ex actis (sulla base degli atti processuali) la veridicità dell'asserzione prima di procedere all'esame nel merito della censura. L'obiettivo è garantire che il ricorso verta su questioni già dibattute nei precedenti gradi di giudizio






