SUPREMA Corte di Cassazione SEZIONE II Sentenza 17 dicembre 2013, n. 28141 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PICCIALLI Luigi – Presidente Dott. BURSESE Gaetano Antonio – Consigliere Dott. MIGLIUCCI Emilio – rel. Consigliere Dott. PROTO Cesare Antonio – Consigliere...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 17 dicembre 2013, n. 28212. Per l’avvocato il pagamento dell’Irap non può essere imposto soltanto sulla base dei guadagni ottenuti, dovendosi sempre dimostrare la presenza di una adeguata organizzazione.
SUPREMA Corte di Cassazione Sezione vi Ordinanza 17 dicembre 2013, n. 28212 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CICALA Mario – rel. Presidente Dott. BOGNANNI Salvatore – Consigliere Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere Dott. DI BLASI Antonino –...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 gennaio 2014 n. 99. Non può essere disposta una misura cautelare ai danni della direttrice di una scuola dove alcune insegnanti hanno lamentato degli abusi ai danni dei bambini ad opera di una collega, sulla base di una non meglio motivata omissione del dovere di vigilanza
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 gennaio 2014 n. 99[1] La direttrice aveva comunque invitato le denuncianti <a mettere per iscritto quanto da loro ritenuto riprovevole nella condotta della insegnante. Non solo, aveva anche indetto una riunione tra tutti gli insegnanti alla presenza della psicologa: condotta – osserva la sentenza...
Corte Costituzionale, sentenza n. 293 del 2 dicembre 2013. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 309 del codice di procedura penale, in quanto interpretato nel senso che la deducibilità, nel procedimento di riesame, della retrodatazione della decorrenza dei termini di durata massima delle misure cautelari, prevista dall’art. 297, comma 3, del medesimo codice, sia subordinata – oltre che alla condizione che, per effetto della retrodatazione, il termine sia già scaduto al momento dell’emissione dell’ordinanza cautelare impugnata – anche a quella che tutti gli elementi per la retrodatazione risultino da detta ordinanza
Sentenza 293/2013 Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE Presidente SILVESTRI – Redattore FRIGO Camera di Consiglio del 09/10/2013 Decisione del 02/12/2013 Deposito del 06/12/2013 Pubblicazione in G. U. 11/12/2013 Norme impugnate: Artt. 309 del codice di procedura penale, in relazione all’art. 297, c. 3°, del medesimo codice. Massime: Atti decisi: ord. 54/2013 Corte...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 28718 del 30 dicembre 2013. Alla fine della convivenza gli oggetti di lusso, se non è certo che si tratti di regali, devono essere restituiti
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 28718 del 30 dicembre 2013[1] Alla fine della convivenza gli oggetti di lusso, se non è certo che si tratti di regali, devono essere restituiti. La prova dell’elargizione, durante la convivenza, di notevoli somme di denaro non dimostra che anche i beni mobili sono...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 dicembre 2013, n. 49832. Differenza tra furto con strappo e rapina. Ricorre la rapina allorché la “res” è particolarmente aderente al corpo del possessore e questi, istintivamente e deliberatamente, contrasta la sottrazione, cosicché la violenza necessariamente si estende alla sua persona
La massima Si configura il furto con strappo quando la violenza è immediatamente rivolta verso la cosa e solo in via del tutto indiretta verso la persona che la detiene, anche se, a causa della relazione fisica intercorrente tra cosa sottratta e possessore, può derivare una ripercussione indiretta e involontaria sulla vittima, mentre ricorre la...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 20 dicembre 2013, n. 28516. Non è nullo il verbale di contestazione redatto dai vigili se vi è una erronea indicazione degli estremi della ‘Carta di qualificazione del conducente’
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 20 dicembre 2013, n. 28516 Osserva in fatto 1 – G.D.L. propose impugnazione al Giudice di Pace di Firenze avverso il verbale di contravvenzione del 17 aprile 2009 con il quale agenti della Polizia municipale del Comune di Greve in Chianti gli avevano contestato di esser transitato, alla...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 17 ottobre 2013, n. 42656. In materia di responsabilità medica nella ricostruzione del nesso eziologico non può assolutamente prescindersi dall’individuazione di tutti gli elementi concernenti la causa dell’evento; solo conoscendo in tutti i suoi aspetti fattuali e scientifici il momento iniziale e la successiva evoluzione della malattia è poi possibile analizzare la condotta (omissiva) colposa addebitata al sanitario per effettuare il giudizio controfattuale e verificare se, ipotizzandosi come realizzata la condotta dovuta, l’evento lesivo sarebbe stato evitato “al di là di ogni ragionevole dubbio”.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 17 ottobre 2013, n. 42656 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 27 gennaio 2012, la Corte d’appello di Bologna, in riforma della sentenza del Tribunale di Ravenna in data 30 gennaio 2008 appellata dal PM e dalla parte civile nei confronti dell’imputato M.M. , dichiarava non...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 20 dicembre 2013, n.6151. La sospensione necessaria del giudizio amministrativo, in ragione della pendenza di un giudizio penale, di per sé deroga al principio fondamentale, introdotto con il nuovo processo penale, della reciproca autonomia e del parallelismo dei due accertamenti giurisdizionali, i quali operano in ambiti diversi e con finalità differenti
La massima 1. La sospensione necessaria del giudizio amministrativo, in ragione della pendenza di un giudizio penale, di per sé deroga al principio fondamentale, introdotto con il nuovo processo penale, della reciproca autonomia e del parallelismo dei due accertamenti giurisdizionali, i quali operano in ambiti diversi e con finalità differenti. Di conseguenza, essa può essere...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza del 9 dicembre n. 27441. In tema di quote di partecipazione all’impresa familiare.
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza del 9 dicembre n. 27441 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. STILE Paolo – Presidente – Dott. VENUTI Pietro – rel. Consigliere – Dott. D’ANTONIO Enrica – Consigliere – Dott. TRIA Lucia – Consigliere – Dott. FERNANDES Giulio – Consigliere –...