Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 5 maggio 2014, n. 18292 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SANTACROCE Giorgio – Presidente Dott. SIRENA Pietro Antonio – Consigliere Dott. CARMENINI Secondo Libero – Consigliere Dott. LOMBARDI Alfredo Maria – Consigliere Dott....
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 23 aprile 2014, n. 17706. La facolta' di esecuzione della pena nello Stato di consegna puo' trovare accoglimento quando la "residenza" del cittadino straniero comunitario (Legge n. 69 del 2005, articolo 18, lettera r) assuma caratteri di rilevanza ed implichi un suo radicamento reale e non effimero ("non estemporaneo") nel territorio italiano, dimostrativo del fatto che egli abbia ivi istituito la sede principale dei propri interessi affettivi e lavorativi nel quadro di una progressiva e lecita integrazione col tessuto sociale del luogo di residenza italiano
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 23 aprile 2014, n. 17706 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AGRO’ Antonio S. – Presidente Dott. PAOLONI Giacomo – Consigliere Dott. DI STEFANO Pierluigi – Consigliere Dott. VILLONI Orlando – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 aprile 2014, n. 17624. Il comma 3 dell'articolo 408 c.p.p., prevede la possibilita' di presentare opposizione senza stabilire in proposito alcuna formalita', e senza indicare luogo ed ufficio di presentazione dell'atto. L'introduzione di formalita' non prescritte dalla legge, e comunque non presidiate dalla sanzione di inammissibilita', implicherebbe una indebita restrizione del diritto della persona offesa, privando quest'ultima della possibilita' di ricorso ad un mezzo ampiamente utilizzato dall'amministrazione giudiziaria, ed introducendo difficolta' logistiche e necessita' di spesa non giustificate ne' da una prescrizione esplicita del legislatore, ne' da un contrapposto interesse, ferma restando la necessita' che risulti certa l'identita' del mittente
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 22 aprile 2014, n. 17624 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AGRO’ Antonio S. – Presidente Dott. ROTUNDO Vincenzo – Consigliere Dott. LEO Guglielmo – rel. Consigliere Dott. VILLONI Orlando – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 aprile 2014, n. 17024. Il sequestro conservativo di tutti i beni, mobili ed immobili, dell'azienda può determinare l'impossibilità per il rappresentante legale di versare le ritenute operate sul trattamento economico dei dipendenti per carenza di liquidità finanziaria
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 17 aprile 2014, n. 17024 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. GENTILE Mario – rel. Consigliere Dott. GRILLO Renato – Consigliere Dott. MULLIRI Guicla – Consigliere Dott. PEZZELLA...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 6 maggio 2014, n. 9681. È legittima la delibera del condominio che a maggioranza disponga il parcheggio a rotazione nel cortile, e ciò anche se una precedente delibera in tal senso era stata annullata dal tribunale, mentre la regolamentazione vigente era stata assunta all'unanimità
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 6 maggio 2014, n. 9681 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Roberto Michele – rel. Presidente Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere Dott. SAN GIORGIO Maria Rosaria – Consigliere Dott. ORICCHIO Antonio –...
Corte di Cassazione, sezioni unite, ordinanza 6 maggio 2014, n. 9667. Spetta al Tar, e non al tribunale ordinario, la giurisdizione in merito alle cause promosse contro il ministero della Difesa dai militari che si sono ammalati gravemente dopo essere stati in missione di pace all'estero venendo a contatto con l'uranio impoverito
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite ordinanza 6 maggio 2014, n. 9667 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROVELLI Luigi Antonio – Primo Presidente f.f. Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente Sezione Dott. RORDORF Renato – Presidente Sezione Dott. PICCIALLI...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 28 aprile 2014, n. 9367. In caso di sinistro stradale il risarcimento del danno non può essere superiore al valore ante-sinistro del veicolo
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 28 aprile 2014, n. 9367 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FINOCCHIARO Mario – Presidente Dott. AMENDOLA Adelaide – Consigliere Dott. AMBROSIO Annamaria – rel. Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 24 aprile 2014, n. 9272. Se durante la procedura di concordato preventivo si arriva all'approvazione di una seconda proposta peggiorativa della prima, è necessario acquisire una nuova relazione di stima solo se la richiesta da parte dell'azienda sia successiva al 12/8/2013 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 83/2012)
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 24 aprile 2014, n. 9272 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CECCHERINI Aldo – Presidente Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere Dott. DI AMATO Sergio – Consigliere Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 aprile 2014, n. 9227. E' nullo il provvedimento disciplinare adottato nei confronti del dentista per violazione della deontologia (pubblicità scorretta), basato solo su un volontano pubblicitario, senza motivare le ragioni della "punizione"
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 aprile 2014, n. 9227 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ODDO Massimo – Presidente Dott. BURSESE Gaetano Antonio – rel. Consigliere Dott. BUCCIANTE Ettore – Consigliere Dott. MAZZACANE Vincenzo – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 8 maggio 2014, n. 18999. Il reato di atti persecutori è strutturalmente una fattispecie di reato abituale, in quanto primo elemento del fatto tipico è il compimento di "condotte reiterate", omogenee od eterogenee tra loro, con cui l'autore minaccia o molesta la vittima, ad evento di danno, che prevede più eventi in posizione di equivalenza, uno solo dei quali è sufficiente ad integrarne gli elementi costitutivi necessari: a) cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero b) ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, ovvero, ancora, c) costringere (la vittima) ad alterare le proprie abitudini di vita. Il perdurante e grave stato di ansia o di paura non integra una condizione di vera e propria patologia, che può assumere rilevanza solo nell'ipotesi di contestazione del concorso formale con l'ulteriore delitto di lesioni: la fattispecie prevista dall'art. 612 bis cod. pen., infatti, non può essere ridotta ad una sorta di mera ripetizione di quella contenuta nell'art. 582 cod. pen. – il cui evento è configurabile sia come malattia fisica che come malattia mentale e psicologica – e per la sua consumazione deve ritenersi dunque sufficiente che gli atti ritenuti persecutori abbiano un effetto comunque destabilizzante dell'equilibrio psicologico della vittima
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 8 maggio 2014, n. 18999 Ritenuto in fatto 1. C.M. e I.P. erano condannati alla pena di giustizia, con sentenza del Tribunale di Torino in data 19 marzo 2012, per i reati di violenza privata, molestia o disturbo alle persone, atti persecutori in danno dei coniugi P.S....