Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile sentenza 19 maggio 2015, n. 10233 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETITTI Stefano – rel. Presidente – Dott. MANNA Felice – Consigliere – Dott. CORRENTI Vincenzo – Consigliere – Dott....
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 giugno 2015, n. 24342. Il delitto di cui all’art. 609 quater, a differenza dell’ipotesi di cui all’art. 609 bis, in generale, punisce chiunque compia atti sessuali con persona minore, anche se consenziente, senza che assumano rilievo la concreta lesione della libertà sessuale della vittima ed il suo successivo corretto sviluppo psicofisico. In sostanza, tale fattispecie prescinde dalla concreta soggezione della persona offesa, assegnando rilevanza (nei n. 1) al mero dato dell’età, (nei n. 2) al dato formale della relazione esistente tra l’agente ed il minore e (nel 2 comma) all’abuso dei poteri connessi ad una delle posizioni qualificate dell’agente, rispetto al minore
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 8 giugno 2015, n. 24342 Ritenuto in fatto Vicenda processuale e provvedimento impugnato – Il ricorrente è stato accusato di avere violato gli artt. 609 quater e 600 ter c.p. ponendo in essere atti sessuali con una minore quattordicenne che gli era stata affidata per ragioni di cura,...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 9 giugno 2015, n. 11890. In tema di dichiarazione dello stato di adottabilità, l’ascolto del minore di almeno dodici anni, e anche di età minore ove capace di discernimento, costituisce una modalità tra le più rilevanti di riconoscimento del suo diritto fondamentale ad essere informato e ad esprimere le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano, nonché elemento di primaria importanza nella valutazione del suo interesse
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 9 giugno 2015, n. 11890 Ritenuto in fatto Con sentenza n. 21/13, depositata il 5.12.2013, il Tribunale per i Minorenni di Potenza dichiarava lo stato di adottabilità del minore C.A. , in conseguenza della ritenuta sussistenza di una situazione di abbandono del medesimo, ai sensi degli artt. 8...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 7 maggio 2015, n. 2291. L’in house providing, così come costruito dalla giurisprudenza comunitaria, rappresenta, prima che un modello di organizzazione dell’amministrazione, un’eccezione alle regole generali del diritto comunitario, le quali richiedono che l’affidamento degli appalti pubblici avvenga mediante la gara
Consiglio di Stato, Sezione 3 sezione III sentenza 7 maggio 2015, n. 2291 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 10173 del 2014, proposto da: Ma. S.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Si.Bo. ed altri,...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 18 maggio 2015, n. 2511. In tema di somministrazione di alimenti e bevande con installazione di congegni automatici ed ordine pubblico, il titolare del locale commerciale sia tenuto a gestire, di fatto, direttamente ed autonomamente, la propria attività ed a non frequentare soggetti con precedenti penali e/o di polizia: così, il Comune, su richiesta ad hoc della Prefettura, può emettere un provvedimento di revoca nei confronti di un soggetto formalmente intestatario di una licenza commerciale
Consiglio di Stato sezione V sentenza 18 maggio 2015, n. 2511 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm. sul ricorso numero di registro generale 1231 del 2015, proposto dal Comune di Sant’Onofrio, rappresentato...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 19 maggio 2015, n. 2539. Il contratto di avvalimento necessita che risulti chiaramente l’impegno dell’impresa ausiliaria a prestare le proprie risorse ed il proprio apparato organizzativo in tutte le parti che giustificano l’attribuzione del requisito di garanzia
Consiglio di Stato sezione III sentenza 19 maggio 2015, n. 2539 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 9955 del 2014, proposto da: T. S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avv....
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 maggio 2015, n. 21372. Ai sensi dell’articolo 616 cod. proc. pen., con il provvedimento che dichiara inammissibile il ricorso, l’imputato che lo ha proposto deve essere condannato al pagamento delle spese del procedimento, nonche’ – ravvisandosi profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilita’ – al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma che viene equitativamente determinata
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 21 maggio 2015, n. 21372 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GENTILE Mario – Presidente Dott. GALLO Domenico – rel. Consigliere Dott. DIOTALLEVI Giovanni – Consigliere Dott. RECCHIONE Sandra – Consigliere Dott. DI...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 27 maggio 2015, n. 22461. La circostanza che parte significativa della motivazione esibita dal G.I.P. sia stata trascritta nel provvedimento del Tribunale, non costituisce, di per sè, elemento di invalidità, ove appaia evidente che il tribunale abbia preso cognizione del contenuto e delle ragioni del provvedimento stesso, cui ha fatto riferimento, non rilevando nemmeno la circostanza che ciò si avvenuto con il metodo del c.d. copia-incolla, in quanto ciò, di per sé, non significa che il giudicante non abbia compreso, condiviso e fatta propria quella motivazione
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 27 maggio 2015, n. 22461 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROMIS Vincenzo – Presidente Dott. ZOSO Liana Maria T. – Consigliere Dott. DOVERE Salvatore – Consigliere Dott. IANNELLO Emilio – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 maggio 2015, n. 22127. Quando l’azienda in crisi chieda e ottenga l’ammissione al concordato preventivo non è possibile chiedere il sequestro per la confisca per equivalente in relazione ai debiti tributari a carico dell’impresa
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 27 maggio 2015, n. 22127 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TERESI Alfredo – Presidente Dott. ANDREAZZA Gastone – Consigliere Dott. ACETO Aldo – Consigliere Dott. GENTILI Andrea – Consigliere Dott. PEZZELLA Vincenzo...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 maggio 2015, n. 22104. Nei giudizi di impugnazione davanti alla Corte d’appello e davanti alla Corte di Cassazione l’imputato non puo’ chiedere la sospensione del procedimento con la messa alla prova di cui all’articolo 168 bis c.p., ne’ puo’ altrimenti sollecitare l’annullamento della sentenza impugnata con rinvio al giudice di merito, attesa l’incompatibilita’ dell’istituto introdotto dalla Legge n. 67 del 2014, con i predetti giudizi di impugnazione, perche’ il beneficio dell’estinzione del reato, connesso all’esito positivo della prova, presuppone lo svolgimento di un iter processuale alternativo alla celebrazione del giudizio. (In motivazione, la Corte ha evidenziato che, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 263 del 2011, non e’ configurabile alcuna lesione del principio di retroattivita’ della lex mitior, che imponga, nonostante la mancanza di disposizioni transitorie relative al Capo II della citata legge, l’applicazione della disciplina della sospensione del procedimento con messa alla prova nei giudizi di impugnazione pendenti alla data della sua entrata in vigore
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 27 maggio 2015, n. 22104 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE Aldo – Presidente Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere Dott. GRAZIOSI Chiara – Consigliere Dott. PEZZELLA Vincenzo – Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio...