L’art. 10, comma 1, del d.P.R 252/1998, applicabile ratione temporis, prevede l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di acquisire le informazioni antimafia in relazione a determinate soglie di valore, corrispondenti: – per gli appalti di lavori, serviti e forniture, ad un valore pari o superiore a quello di rilevanza comunitaria (lettera a); – per le concessioni...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 30 dicembre 2016, n. 5546
Il rilascio della concessione edilizia si configura come fatto costitutivo dell’obbligo giuridico del concessionario di corrispondere il relativo contributo per oneri di urbanizzazione, ossia per gli oneri affrontati dall’ente locale per le opere indispensabile affinché l’area acquisti attitudine al recepimento dell’insediamento del tipo assentito e per le quali l’area acquista un beneficio economicamente rilevante. Il...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 5 gennaio 2017, n. 11
Il giudizio della Commissione di un concorso pubblico non può essere superato dalla presentazione di “pareri pro veritate”. La sentenza ha precisato che spetta unicamente alla Commissione giudicatrice del concorso “la competenza a valutare gli elaborati degli esaminandi, e – a parte l’ipotesi di abnormità – non è consentito al Giudice di legittimità di sovrapporre...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 3 gennaio 2017, n. 4
Mentre piano urbanistico attuativo e schema di convenzione formano oggetto di un unico atto di approvazione (di competenza del Consiglio comunale), la convenzione propriamente detta (cioè il contratto ad oggetto pubblico successivamente stipulato) costituisce un atto negoziale autonomo (nel senso di essere giuridicamente distinto dal provvedimento – atto unilaterale di approvazione), la cui sottoscrizione deve...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 2 gennaio 2017, n. 1
Se la Stazione appaltante ha dedotto, da procedimenti penali, l’esistenza di fatti che possono comportare un grave errore professionale, essa ha il dovere di descrivere questi fatti e le conseguenze sul loro rapporto fiduciario. La sentenza ha affermato che si deve evitare che due fattispecie autonome si sovrappongano, con violazione della tassatività delle cause di...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 260
Le scarpate delle strade statali, provinciali e comunali al pari dei fossi e delle banchine ad esse latistanti, devono considerarsi parti delle strade medesime e perciò soggette allo stesso loro regime di demanialità, in forza della presunzione “iuris tantum” posta dall’art. 22 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all. f., e per effetto del...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 275
Presupposto per il riconoscimento dell’assegno di divorzio è che il richiedente non abbia redditi adeguati e non sia in grado di procurarseli per ragioni oggettive. Il criterio relativo alla durata del matrimonio attiene al momento successivo della quantificazione. E ciò, sia che l’inadeguatezza dei redditi venga correlata al tenore di vita goduto durante la convivenza...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 5 gennaio 2017, n. 534
Nell’azione repentina di chi approfitta di una situazione favorevole improvvisamente manifestatasi, anche se non determinata da una propria azione, non è ravvisabile l’aggravante della destrezza SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE SENTENZA 5 gennaio 2017, n. 534 Ritenuto in fatto Con sentenza deliberata il 09/01/2015, la Corte di appello di Roma ha confermato la...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 238
Ai fini della liquidazione del danno patrimoniale da perdita del lavoro domestico svolto da un familiare deceduto per colpa altrui, la prova che la vittima attendesse a tale attività può essere ricavata in via presuntiva ex art. 2727 cod. civ. dalla semplice circostanza che non avesse un lavoro, mentre spetta a chi nega l’esistenza del...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 gennaio 2017, n. 243
a) Qualora risulti che un medico ginecologo, cui fiduciariamente una gestante si sia rivolta per accertamenti sulle condizioni della gravidanza e del feto, non abbia adempiuto correttamente la prestazione, per non avere prescritto l’amniocentesi ed all’esito della gravidanza il feto nasca con una sindrome che quell’accertamento avrebbe potuto svelare, la mera circostanza che due mesi...



