Allo scopo di stabilire se un atto amministrativo sia meramente confermativo (e perciò non impugnabile) o di conferma in senso proprio (e, quindi, autonomamente lesivo e da impugnarsi nei termini), occorre verificare se l’atto successivo sia stato adottato o meno senza una nuova istruttoria e una nuova ponderazione degli interessi. In particolare, non può considerarsi...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 30 maggio 2017, n. 2557
I pareri dell’Azienda Sanitaria Locale e dell’Ordine provinciale dei farmacisti sulla istituzione e localizzazione di nuove farmacie devono essere obbligatoriamente acquisiti dal Comune, anche se dallo stesso non necessariamente recepiti Consiglio di Stato sezione III sentenza 30 maggio 2017, n. 2557 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 29 maggio 2017, n. 2548
Nelle procedure ad evidenza pubblica preordinate all’affidamento di un appalto pubblico, l’omessa dichiarazione da parte del concorrente di tutte le condanne penali eventualmente riportate, anche se attinenti a reati diversi da quelli contemplati nell’art. 38, comma 1, lett. c), ne comporta senz’altro l’esclusione dalla gara, essendo impedito alla stazione appaltante di valutarne la gravità Consiglio...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 29 maggio 2017, n. 2535
Le controversie aventi ad oggetto, in modo diretto, l’accertamento della titolarità o meno del diritto di elettorato attivo in capo alle persone ammesse alla votazione, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, quale che sia la natura (pubblica o privata) dell’ente interessato, atteso che i diritti di elettorato rilevano quali diritti soggettivi pubblici e, in...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 29 maggio 2017, n. 2533
Ai fini del riparto di giurisdizione in materia di contratti pubblici tra giudice amministrativo e giudice ordinario anche l’affidamento diretto di contratti di lavori, servizi e forniture ad un ente in house deve ritenersi riconducibile al concetto di “procedure” utilizzato dai più volte citati artt. 119, comma 1, lett. a), e 120, comma 1, del...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 29 maggio 2017, n. 2531
Ai fini della qualificazione di una strada come vicinale pubblica, occorre avere riguardo alle sue condizioni effettive, in quanto una strada può rientrare in tale categoria solo qualora rilevino il passaggio esercitato “iure servitutis pubblicae” da una collettività di persone appartenenti a un gruppo territoriale, la concreta idoneità del bene a soddisfare esigenze di carattere...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 maggio 2017, n. 2471
In materia elettorale ove manchi l’indicazione della conoscenza diretta oppure delle modalità di identificazione del sottoscrivente (sia pure attraverso una annotazione del documento incompleta, che tuttavia consenta di risalire ad un documento esistente, come ammette la giurisprudenza di questo Consiglio), viene meno l’elemento essenziale dell’autenticazione, e non vi è possibilità di sanatoria mediante attestazioni postume...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 maggio 2017, n. 2470
L’autenticazione non può venire meno alla sua funzione essenziale e precipua, che è quella di essere «l’attestazione, da parte di un pubblico ufficiale, che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza», come prevede l’art. 1, comma 1, lett. i), del d.P.R. n. 445 del 2000, che ricalca la definizione dell’art. 2703, comma secondo, c.c.....
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11554
Nell’ambito di una controversia per anatocismo la richiesta da parte del ricorrente di avere copia degli estratti conto è implicita nella domanda giudiziale in cui il correntista richiede giudizialmente i documenti Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 11 maggio 2017, n. 11554 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza 11 maggio 2017, n. 11540
In un concordato preventivo è un atto di frode in danno dei creditori se non vengono messe a disposizione della società le risorse preventivate nel piano Suprema Corte di Cassazione sezione I civile ordinanza 11 maggio 2017, n. 11540 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta...


