Il testo integrale [1] Al fine dell’accertamento del diritto all’assegno divorzile, non bisogna confondere lo stile con il tenore di vita. Anche in presenza di rilevanti potenzialità economiche un regime familiare può essere intatti improntato o a uno stile di ‘understatement’ o di rigore ma questa costituisce una scelta che non può annullare le potenzialità...
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Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 14 ottobre 2013, n. 23224. In tema di condominio si versa in ipotesi di litisconsorzio necessario soltanto quando l’azione proposta sia costitutiva, e non anche quando si tratti di azione di accertamento o di condanna
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 14 ottobre 2013, n. 23224 Fatto e diritto Rilevato che il consigliere designato ha depositato, in data 10 maggio 2013, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.: “Con atto di citazione del 19 settembre 2002, i sigg.ri A..M. , S..L. , S.G. , G..D.S. ,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 ottobre 2013, n. 41773. Il soggetto che, pur non gestendo direttamente l’attività di scommesse, svolga una attività collaborativa, per esempio, fornendo indicazioni sulle quote o sui moduli necessari per trasmettere le scommesse on line ovvero favorisca in qualunque modo, anche attraverso la fornitura di linee telematiche ovvero attraverso altre modalità, sia la attività di accettazione che la attività di raccolta delle scommesse, risponde del reato di cui all’art. 4 della L. 401/89
La massima 1. Il soggetto che, pur non gestendo direttamente l’attività di scommesse, svolga una attività collaborativa, per esempio, fornendo indicazioni sulle quote o sui moduli necessari per trasmettere le scommesse on line ovvero favorisca in qualunque modo, anche attraverso la fornitura di linee telematiche ovvero attraverso altre modalità, sia la attività di accettazione che...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 14 ottobre 2013, n. 23278. In tema di successione testamentaria condizionata e testamento olografo
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 14 ottobre 2013, n. 23278 Svolgimento del processo Con atto di citazione del 30-4-1973 I..P. , P.A. , S..P. , G..P. , M..P. e P.R. , premesso di essere eredi legittimi per una quota complessiva di 2/6 di P..S. , deceduto in (omissis) , unitamente ad altri coeredi...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 ottobre 2013, n. 22538. Il licenziamento del dipendente assentatosi per malattia provocata dal mobbing del datore di lavoro è illegittimo, anche se il lavoratore ha superato il periodo di comporto.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 5 giugno – 2 ottobre 2013, n. 22538 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. STILE Paolo – Presidente – Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Consigliere – Dott. FILABOZZI Antonio – Consigliere – Dott. BALESTRIERI Federico...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 15 ottobre 2013 n. 42347. Nel caso in cui proceda direttamente all’organizzazione e direzione dei lavori nel condominio, l’amministratore assume in materia di sicurezza la posizione di garanzia propria del datore di lavoro
Il testo integrale[1] L’amministratore di un condominio assume la posizione di garanzia propria del datore di lavoro nel caso in cui proceda direttamente all’organizzazione e direzione di lavori da eseguirsi nell’interesse del condominio stesso ma, in caso di affidamento in appalto di dette opere, tale evenienza non lo esonera completamente da qualsivoglia obbligo, ben potendo...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 15 ottobre 2013 n. 42334Il datore di lavoro che non la documentazione richiesta dall’ispettore del lavoro può essere condannato penalmente per il reato di cui all’art. 4 della legge n. 628 del 1961
Il testo integrale [1] L’articolo 4, ultimo comma, della legge n. 628 del 1961 punisce coloro che, legalmente richiesti dall’Ispettorato di fornire notizie a norma del presente articolo, non le forniscano o le diano scientemente errate od incomplete”. “Si tratta – spiegano gli ermellini – delle richieste di notizie concernenti violazioni delle leggi sui rapporti...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 ottobre 2013, n. 41486. Ai fini dell’accertamento della diminuente del fatto di minore gravità prevista dall’art. 609 bis, comma 3, c.p. deve farsi riferimento, oltre che alla materialità del fatto, a tutte le modalità che hanno caratterizzato la condotta criminosa, nonché al danno arrecato alla parte lesa, anche e soprattutto in considerazione dell’età della stessa o di altre condizioni psichiche in cui versi.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 8 ottobre 2013, n. 41486 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 21/01/2013 la Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato la sentenza del Tribunale di Vibo Valentia di condanna di G.A. alla pena di anni sei e mesi sei di reclusione per i reati di cui agli artt....
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 ottobre 2013 n. 23365. Illegittimo il licenziamento del prestatore in malattia trovato a lavorare (per tre giorni non interi) presso l’agenzia immobiliare di un congiunto se l’attività non pregiudica la guarigione
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 ottobre 2013 n. 23365[1] [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/10/no-al-licenziamento-del-malato-occasionalmente-impiegato-altrove.html Archivio sentenze ordinanze sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2011/ sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2012/ sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2013/ Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa renatodisa.com
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 4 settembre 2013, n. 20256. In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il paradigma normativo del procedimento di accertamento della veridicità delle dichiarazioni dei contribuenti, disciplinato dal d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, non prevede, quale suo presupposto o momento necessario ed indefettibile della serie procedimentale finalizzata alla rettifica, l’invio del questionario di cui all’art. 32, n. 4, sicchè il mancato invio non inficia la perfezione e la validità del procedimento di rettifica, che restano subordinate alla sola carenza dei presupposti di cui all’art. 38 del suddetto decreto.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Sentenza 4 settembre 2013, n. 20256 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Presidente – Dott. VIRGILIO Biagio – Consigliere – Dott. GRECO Antonio – Consigliere – Dott. CIGNA Mario – Consigliere –...