SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 24 marzo 2015, n. 5891 Ritenuto che con ricorso depositato il 29, agosto 2005 presso il Giudice di pace di Nocera Terinese, C. F. chiedeva l’annullamento dei verbali di contestazione n. 02326 e 21/2005; n. 224 e n. 19/05 e n. 225 e n. 20/05 emessi dal Corpo...
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 17 febbraio 2015, n. 3156. L'atto con cui l'Agenzia del Territorio attribuisce d'ufficio un nuovo classamento ad un'unità immobiliare a destinazione ordinaria deve specificare a cosa sia dovuto il mutamento. Qualora il nuovo classamento sia stato adottato, ai sensi della L. n. 311 del 2004, art. 1, co. 335, nell'ambito di una revisione dei parametri catastali della microzona in cui l'immobile è situato, giustificata dal significativo scostamento del rapporto tra valore di mercato e valore catastale in tale microzona rispetto all'analogo rapporto nell'insieme delle microzone comunali, non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia riferimento ai suddetti rapporti ed al relativo scostamento, ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento stesso, laddove da tali ultimi non siano evincibili gli elementi che, in concreto, hanno inciso sul diverso classamento
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI – T CIVILE sentenza 17 febbraio 2015, n. 3156 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CICALA Mario – Presidente – Dott. BOGNANNI Salvatore – Consigliere – Dott. IACOBELLIS Marcello – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 marzo 2015, n. 5849. In tema di immobili adibiti ad uso diverso dall'abitazione, in virtù del principio della libera determinazione convenzionale del canone locativo vigente per gli immobili destinati ad uso commerciale, è consentito alle parti prevedere la determinazione del canone in misura differenziata e crescente per frazioni successive di tempo nell'arco del rapporto, purché la stessa previsione non costituisca un espediente per aggirare la norma imperativa di cui all’art. 32 della legge n. 27 luglio 1978 n. 392 con la quale il legislatore si è riservato la facoltà di determinare le modalità e la misura dell'aggiornamento del canone in relazione alle variazioni del potere di acquisto della moneta, sottraendola alla disponibilità della parti.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 24 marzo 2015, n. 5849 Ritenuto in fatto La Falegnameria 4 Mori di d.V.A. e c. s.n.c. prese in locazione ad uso commerciale da P.T. , P.I. , P.S. , S.F. e F.G. un fondo sito in Livorno e, a fronte dello sfratto per finita locazione intrapreso dai...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 11 marzo 2015, n. 4870. Le indagini bancarie effettuate sul conto corrente del socio e in particolare su alcuni movimenti non giustificati possono far presumere che la società di appartenenza abbia agito in modo irregolare sul fronte fiscale
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 11 marzo 2015, n. 4870 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PICCININNI Carlo – Presidente Dott. BIELLI Stefano – rel. Consigliere Dott. CIRILLO Ettore – Consigliere Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere Dott. VELLA Paola...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 febbraio 2015, n. 3023. Sospensione per l'avvocato che aiuta il candidato durante l'esame di abilitazione
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI sentenza 16 febbraio 2015, n. 3023 Svolgimento del processo Con decisione 29.9.2011, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma irrogò all’avv. F.S. la sanzione disciplinare della cancellazione dall’Albo, avendolo ritenuto colpevole della violazione dei doveri di probità, dignità e decoro (di cui all’art. 5 del vigente Codice deontologico...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 marzo 2015, n. 4526. In tema di requisiti dimensionali di esonero dalla fallibilità di cui all'art. 1, c. 2, lett. b, L. Fall. (nel testo risultante dalla riforma di cui al D.Lgs. 12/9/2007, n. 169), per l'individuazione dei "ricavi lordi", che vanno considerati ricavi in senso tecnico, occorre fare riferimento alle voci n. 1 («ricavi delle vendite e delle prestazioni») e n. 5 («altri ricavi e proventi») dello schema obbligatorio di conto economico previsto dall'art. 2425, lett. A, c.c.. Non rientrano, invece, in tale nozione le voci dalla n. 2 alla n. 4 del menzionato schema e, in particolare, le variazioni delle rimanenze, le quali rappresentano dei costi comuni a più esercizi, che vengono sospesi, in conformità del principio di competenza economica di cui all'art. 2423 bis c.c., per essere rinviati ai successivi esercizi, in cui si conseguiranno i relativi ricavi
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 marzo 2015, n. 4526 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. BERNABAI Renato – Consigliere Dott. RAGONESI Vittorio – Consigliere Dott. CRISTIANO Magda – rel....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 12 febbraio 2015, n. 6247. La regola dell' "al di la' di ogni ragionevole dubbio", secondo cui il Giudice pronuncia sentenza di condanna solo se e' possibile escludere ipotesi alternative dotate di razionalita' e plausibilita', impone all'imputato che, deducendo il vizio di motivazione della decisione impugnata, intenda prospettare, in sede di legittimita', attraverso una diversa ricostruzione dei fatti, l'esistenza di un ragionevole dubbio sulla colpevolezza, di fare riferimento ad elementi sostenibili, cioe' desunti dai dati acquisiti al processo, e non meramente ipotetici o congetturali
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 12 febbraio 2015, n. 6247 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GIORDANO Umberto – Presidente Dott. NOVIK Adet Toni – Consigliere Dott. CAPRIOGLIO Piera M.S. – Consigliere Dott. CASA Filippo – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 12 febbraio 2015, n. 6269. La commisurazione sanzionatoria – e cosi' la concedibilita' delle generiche – e' demandata dalla legge al giudice del merito la cui valutazione discrezionale, se logicamente e congruamente motivata nel rispetto dei canoni dettati dall'articolo 133 cod. pen., risulta incensurabile per cassazione. In tal senso e' stato pure precisato che il giudice ben puo' fondare la sua valutazione anche su un solo elemento, oggettivo o soggettivo, ove ne rilevi la particolare pregnanza, con cio' dimostrando il soccombente peso dato a quelli di diverso segno
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 12 febbraio 2015, n. 6269 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GIORDANO Umberto – Presidente Dott. ZAMPETTI Umberto – rel. Consigliere Dott. CAIAZZO Luigi – Consigliere Dott. LOCATELLI Giuseppe – Consigliere Dott. ROCCHI...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 27 febbraio 2015, n. 8864. Per la determinazione del possesso della qualifica di amministratore di fatto, occorre avere riguardo al disposto dell'articolo 2639 del codice civile, secondo cui tale nozione postula l'esercizio in modo continuativo e significativo dei poteri tipici inerenti alla qualifica o alla funzione, anche se «significatività» e «continuità» non comportano necessariamente l'esercizio di tutti i poteri propri dell'organo di gestione, ma richiedono l'esercizio di un'apprezzabile attività gestoria, svolta in modo «non episodico od occasionale»
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 27 febbraio 2015, n. 8864 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FUMO Maurizio – Presidente Dott. BRUNO Paolo Antonio – Consigliere Dott. ZAZA Carlo – Consigliere Dott. MICHELI Paolo – Consigliere Dott. POSITANO...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 marzo 2015, n. 9949. Deve essere annullata senza rinvio l'ordinanza di archiviazione del Giudice per le Indagini Preliminari che in presenza di un sistema di gioco formato da un terminale e da un software consideri irrilevanti indagini tecniche suppletive sul videoterminale in ragione degli accertamenti già svolti sul software
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 9 marzo 2015, n. 9949 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ESPOSITO Antonio – Presidente Dott. DAVIGO Piercamillo – Consigliere Dott. VERGA Giovanna – Consigliere Dott. BELTRANI Sergio – Consigliere Dott. DI MARZIO...