La rinuncia al mandato da parte del difensore non faccia venir meno l’efficacia dell’elezione di domicilio presso il suo studio eseguita dall’imputato, se questi non provvede formalmente a revocarla. E ciò, in quanto il domicilio può essere eletto anche presso una persona che non abbia la qualità di difensore o che l’abbia perduta: si tratta,...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 27 gennaio 2017, n. 4175
In tema di diritto di critica e diritto di cronaca; la rilevanza pubblica delle notizie è erroneamente contestata dal ricorrente essendo egli un noto calciatore, personaggio pubblico fatto oggetto di attenzione dagli amanti del calcio; inoltre, egli stesso si è esposto sui media col racconto delle sue vicende personali, ulteriormente amplificate dai resoconti delle donne con cui...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 gennaio 2017, n. 1931
Deve tenersi per fermo il principio, solidamente ancorato al dettato dell’articolo 1223 c.c., applicabile nel campo aquiliano per il tramite dell’articolo 2056 c.c., secondo cui il danno una conseguenza dell’illecito (ovvero dell’inadempimento), ossia della lesione dell’interesse protetto, conseguenza riguardata dall’ordinamento sotto specie di “perdita” ovvero di “mancato guadagno”, collegati alla lesione dell’interesse protetto per li...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 27 gennaio 2017, n. 4123
In tema di resistenza a pubblico ufficiale, integra un unico reato, e non una pluralità di reati avvinti dalla continuazione, la violenza o la minaccia posta in essere nel medesimo contesto fattuale per opporsi al compimento di uno stesso atto di ufficio o di servizio, anche se nei confronti di più pubblici ufficiali od incaricati...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 25 gennaio 2017, n. 1932
Costituisce un diritto fondamentale del figlio quello di vivere con i suoi genitori e di essere allevato nell’ambito della propria famiglia, diritto che va salvaguardato in via prioritaria, in quanto “per un genitore e suo figlio, stare insieme rappresenta un elemento fondamentale della vita familiare” (così, Corte Europea dei diritti dell’uomo, SH c/ Italia 13.10.2015...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 25 gennaio 2017, n. 1884
L’azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima ha natura personale, sicché nell’ipotesi in cui il relativo obbligo di restituzione debba essere posto a carico di più persone, su un medesimo bene ad esse donato o attribuito per quote ideali, la riduzione deve operarsi, nei confronti dei vari beneficiari, in misura proporzionale all’entità...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 25 gennaio 2017, n.3831
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l’espressione “mezzi di sussistenza” di cui all’art. 570, 2 co., n. 2, esprime un concetto diverso dall’”assegno di mantenimento” stabilito dal giudice civile, essendo in materia penale rilevante solo ciò che è necessario per la sopravvivenza del familiare dell’obbligato nel momento storico in cui il fatto...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 29 dicembre 2016, n. 55106
In caso di procedimento non iniziato alla data di entrata in vigore dello scudo fiscale (3 agosto 2009) il rimpatrio può essere perfezionato solo con il pagamento dell’imposta straordinaria e non solo con la semplice presentazione della dichiarazione riservata a patto che non siano iniziate attività di indagine o di accertamento Suprema Corte di Cassazione...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 dicembre 2016, n. 26930
Illegittimo il licenziamento per il lavoratore che abbia avuto un diverbio con il superiore. Rientra nel diritto di critica e pertanto la misura non si applica Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 dicembre 2016, n. 26930 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 dicembre 2016, n. 27026
L’obbligo di redazione dell’atto di appello in modo specifico, ex articolo 342 cpc, è adempiuto quando l’appellante, lamentando che la sua domanda sia stata in primo grado rigettata per difetto di prova, descriva il fatto che assume erroneamente ricostruito in primo grado, indichi le prove che assume malamente valutate e ne chieda al giudice d’appello...







