La condotta di fuga da un atto d’ufficio che il pubblico ufficiale sta compiendo potrà ritenersi sussumibile nell’ipotesi di cui all’art. 337 cod. pen. allorquando sia connotata dall’elemento della violenza o minaccia per l’incolumità pubblica. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI PENALE SENTENZA 5 aprile 2017, n.17061 Ritenuto in fatto Con il provvedimento in epigrafe,...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 4 aprile 2017, n. 16632
Il diritto di querela per il reato di appropriazione indebita spetta anche al soggetto, diverso dal proprietario, che, detenendo legittimamente ed autonomamente la cosa, ne abbia fatto consegna a colui che se ne sia appropriato illegittimamente SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II PENALE SENTENZA 4 aprile 2017, n.16632 Ritenuto in fatto Con l’impugnata sentenza la...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 marzo 2017, n. 10516
La misura cautelare personale va giustificata solo se, in funzione del giudizio prognostico in base al quale è certo o comunque altamente probabile che si presenterà l’occasione del delitto, la persona sottoposta a indagini tornerà a delinquere Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 3 marzo 2017, n. 10516 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 marzo 2017, n. 10509
L’omesso versamento delle ritenute non è giustificabile dal modello 770 ma occorre prendere in considerazione le certificazioni attestanti le ritenute operate Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 3 marzo 2017, n. 10509 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 marzo 2017, n. 10507
Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti è reato di pericolo e di mera condotta che si perfeziona nel momento in cui la dichiarazione è presentata agli uffici finanziari e che prescinde dal verificarsi dell’evento di danno (nel caso specifico, l’indebito rimborso IVA). Suprema Corte di Cassazione sezione III penale...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 2 marzo 2017, n. 10465
Il giudice investito dalla richiesta di applicazione della misura cautelare, anche quando è previsto indirettamente un termine da una specifica disposizione, la cui osservanza imponga l’immediata liberazione dell’interessato, conserva comunque, anche dopo la dead line, il potere di provvedere sull’originaria richiesta del Pm. Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 2 marzo 2017, n....
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 2 marzo 2017, n. 10444
Anche dopo il recepimento della direttiva 2010/64/Ue, avvenuto con il Dlgs 33/2014, la mancata nomina di un interprete all’imputato che non conosce la lingua italiana fa scattare una nullità a regime intermedio. La mancata tempestiva deduzione della nullità e la scelta di accedere al rito abbreviato dimostrano una carenza di interesse all’osservanza della disposizione violata....
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10076
La norma che consente ai congiunti di un carcerato di nominare un difensore di fiducia non può essere estesa per analogia al latitante Suprema Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 1 marzo 2017, n. 10076 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10060
Riciclaggio per le operazioni di phishing. Il reato non può considerarsi compreso in quello di frode informatica Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 1 marzo 2017, n. 10060 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DAVIGO Piercamillo – Presidente Dott....
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 9 marzo 2017, n. 6015
In ipotesi di sospensione dell’esecuzione su accordo delle parti ai sensi dell’articolo 624-bis cod. proc. civ., la parte interessata alla riassunzione del processo e’ tenuta unicamente al deposito, nel termine perentorio di dieci giorni dalla cessazione del periodo di sospensione, di istanza di riassunzione diretta al giudice dell’esecuzione, il quale fissa sulla stessa udienza per...







