Il condomino che per le spese di riscaldamento accetta il metodo adottato per i precedenti esercizi di ripartizione delle spese 30% millesimi e 70% consumi non può contestare il consumo registrato dal contabilizzatore Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 9 marzo 2017, n. 6128 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 9 marzo 2017, n. 6076
La revoca dell’agevolazione “prima casa” resta impedita dal sopravvenire di una causa di forza maggiore, da intendersi quale impedimento oggettivo caratterizzato dalla non imputabilità (anche a titolo di colpa), inevitabilità ed imprevedibilità dell’evento Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 9 marzo 2017, n. 6076 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 9 marzo 2017, n. 6042
La collocazione al privilegio degli interessi convenzionali riconosciuti al creditore ipotecario è limitata, anche in caso di concordato preventivo, alle due annualità anteriori e a quella in corso rispetto al giorno del pignoramento, mentre la data di omologa non determina la nuova decorrenza degli interessi convenzionali, che pertanto maturano dall’annualità successiva alla data del pignoramento comunque soltanto...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 9 marzo 2017, n. 6033
Il datore di lavoro, titolare dell’officina meccanica, è responsabile per i danni provocati all’occhio di un bambino a causa dello scoppio di un pallone gonfiato da un suo dipendente apprendista con il compressore, su richiesta del ragazzino Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 9 marzo 2017, n. 6033 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 22 marzo 2017, n. 13910
L’effettiva offesa alla conservazione dell’integrità del patrimonio dell’impresa costituisce la garanzia per i creditori e funge da parametro della concreta applicazione della norma incriminatrice consentendo di configurare il reato di bancarotta fraudolenta come di pericolo concreto. La dichiarazione di fallimento, in quanto evento estraneo all’offesa tipica ed alla sfera di volizione dell’agente, rappresenta una condizione...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 marzo 2017, n. 7390
La notifica del ricorso di fallimento e del decreto di fissazione, avvenuta a mezzo PEC nei termini previsti ma conosciuta dalla fallenda solo dopo la data della comparizione (avendo solo tardivamente questa provveduto all’effettiva apertura della casella di posta certificata), non compromette il diritto di difesa della fallenda atteso che, sia la notifica al domicilio...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 marzo 2017, n. 7346
La giusta causa di licenziamento – per costante orientamento della Cassazione – deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario, dovendo il giudice valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 22 marzo 2017, n. 7295
Perché si configuri il vizio di eccesso di potere giurisdizionale da parte del giudice amministrativo sotto la specie dell’esercizio di una attività decisoria implicante l’adozione di una statuizione corrispondente ad un’attività provvedimentale, il cui compimento l’ordinamento riserva all’amministrazione, eventualmente anche come conseguenza dovuta di una decisione dello stesso giudice amministrativo, è necessario che quella statuizione...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 22 marzo 2017, n. 7258
Il contribuente accertato, anche in base a presunzioni supersemplici, a seguito all’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, può sempre contrastare la pretesa fornendo qualsiasi tipo di prova contraria in grado di confutare l’ipotizzata natura reddituale dell’elemento considerato ai fini accertativi dall’Amministrazione in quanto la norma non individua in alcun modo la tipologia di prova contraria...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 21 marzo 2017, n. 13849
Ai fini della configurabilità del reato di peculato, il possesso qualificato dalla ragione dell’ufficio o del servizio non è solo quello che rientra nella competenza funzionale specifica del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, ma anche quello che si basa su un rapporto che consenta al soggetto di inserirsi di fatto nel maneggio o...







