Il Dlgs 158/2015 fa scattare la non punibilità e non soltanto un’attenuante per l’omesso versamento dei contributi se gli importi dovuti sono pagati prima dell’apertura del dibattimento Suprema Corte di Cassazione sezione IV penale sentenza 9 marzo 2017, n. 11417 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 8 marzo 2017, n. 11084
L’eccesso colposo sottintende i presupposti della scriminante con il superamento dei limiti ad essa immanenti, sicche’, per stabilire se nel fatto si siano ecceduti colposamente i limiti della difesa legittima, bisogna prima accertare la inadeguatezza della reazione difensiva, per l’eccesso nell’uso dei mezzi a disposizione dell’aggredito in un preciso contesto spazio temporale e con valutazione...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 8 marzo 2017, n. 11085
Imputabile il ragazzo ultra quattordicenne che ruba un motorino, la Cassazione respinge la tesi della difesa del ritardo mentale di grado lieve e accredita la relazione dei servizi sociali secondo i quali il giovane era in grado di intendere e volere. La Cassazione precisa che la imputabilità non ricorre solo se sono del tutto o...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 marzo 2017, n. 7881
Nella liquidazione equitativa del danno non patrimoniale il giudice deve indicare il parametro di quantificazione che intende adottare per operare la quantificazione che deve di preferenza essere individuata nelle tabelle milanesi vigenti al momento della decisione ed è tenuto a indicare la forbice entro la quale la sua valutazione si colloca Suprema Corte di Cassazione...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 24 marzo 2017, n. 7666
Legittima la sospensione a tempo indeterminato dell’avvocato dall’esercizio della professione a seguito del mancato versamento dei contributi annuali (per gli anni dal 2008 al 2012) Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 24 marzo 2017, n. 7666 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 marzo 2017, n. 7661
Anche nell’ambito delle infrazioni commesse dall’intermediario si possono distinguere le violazioni formali da quelle non formali in quanto sono ipotizzabili fattispecie in cui la condotta dell’intermediario agevola l’evasione o comunque determina un minor incasso erariale (infrazioni non formali) ed ipotesi in cui tale condotta arreca solo un qualche ritardo o difficoltà alle operazioni di accertamento...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 marzo 2017, n. 7654
Posto che il criterio di calcolo del pro rata adottato dallo Stato italiano non richiede che i beni ed i servizi utilizzati dal soggetto passivo servano ad eseguire sia le operazioni che danno diritto al diritto di detrazione, sia quelle che non lo conferiscono, per verificare se una determinata operazione rientri o non nel calcolo...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 23 marzo 2017, n. 7470
Giurisdizione italiana se la società ha deliberato il trasferimento della sede a Londra quando lo stato di insolvenza era palese. Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 23 marzo 2017, n. 7470 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DIDONE...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 23 marzo 2017, n. 7469
In tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito presuppone l’accertamento della riconducibilità della crisi coniugale alla condotta di uno o di entrambi i coniugi, consapevolmente e volontariamente contrari a ai doveri coniugali e quindi della sussistenza di un nesso di causalità tra i comportamenti addebitati ed il determinarsi dell’intollerabilità della convivenza, condizione...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 23 marzo 2017, n. 7436
La relazione di controllo societario non è sufficiente di per sé a fondare la responsabilità da prodotto difettoso della società capogruppo per la fabbricazione di un bene prodotta da una controllata, è tuttavia ammessa la domanda di risarcimento nei confronti della società madre che come controllante ha una posizione equiparabile al produttore Suprema Corte di...





