La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza civile n. 25417 del 16 settembre 2025, ha stabilito il metodo di liquidazione del danno alla salute iure successionis nel caso in cui la vittima sia deceduta prematuramente per causa non correlata all'illecito subito.
La Suprema Corte ha chiarito che, in tale ipotesi, l'ammontare del risarcimento spettante agli eredi non deve essere calcolato sulla base della vita statisticamente probabile della vittima, bensì sulla durata effettiva della vita del danneggiato successiva all'illecito.
Il danno va liquidato secondo un criterio di proporzionalità: si assume come punto di riferimento il risarcimento che sarebbe spettato alla vittima (a parità di età e percentuale di invalidità permanente) se fosse rimasta in vita fino alla conclusione del giudizio, e si diminuisce quella somma in proporzione agli anni di vita residua che sono stati effettivamente vissuti dopo l'illecito. In questo modo si risarcisce il danno biologico subito dal de cuius per il tempo in cui lo ha effettivamente sopportato








