Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 aprile 2013 n. 8611. Negli infortuni sul lavoro può attribuirsi valenza di confessione stragiudiziale alla denuncia inviata dal datore di lavoro all’Inail

1

www.studiodisa.it

Il testo integrale

 www.studiodisa.it

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 aprile 2013 n. 8611[1]

L‘elemento soggettivo della confessione (animus confitendi) si configura come mera volontà e consapevolezza di riconoscere la verità del fatto dichiarato, obiettivamente sfavorevole al dichiarante e favorevole all’altra parte, senza che sia necessaria l’ulteriore consapevolezza di tale obiettiva incidenza e delle conseguenze giuridiche che ne possono derivare.  E dunque può attribuirsi valenza di confessione stragiudiziale ex art. 2735 Cc ad una denuncia di infortunio sul lavoro effettuata ex art. 53 Dpr n. 1124/65, nella parte in cui ne descrive, sia pur succintamente, le modalità di accadimento e/o ogni altra circostanza di fatto


[1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/04/la-denuncia-del-datore-allinail-vale-come-confessione-stragiudiziale.html

 Archivio sentenze ordinanze

sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2011/

sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2012/  

sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2013/

 

Studio legale D’Isa

@AvvRenatoDIsa

 renatodisa.com