Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 23 gennaio n. 1602. La confessione resa nel CID è liberamente apprezzabile dal giudice di merito incensurabile in sede di legittimità

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Il testo integrale

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 23 gennaio n. 1602[1]

La dichiarazione confessoria, contenuta nel relativo modulo (Cid), resa dal responsabile del danno proprietario del veicolo assicurato e litisconsorte necessario, non ha volere di piena prova nemmeno dei confronti del solo confitente, ma deve essere liberamente apprezzata dal giudice, dovendo trovare applicazione la norma di cui all’articolo 2733, terzo comma, Cc, secondo la quale, in caso di litisconsorzio necessario, la confessione resa da alcuni soltanto dei litisconsorti è, per l’appunto, liberamente apprezzata dal giudice