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Corte di cassazione, sezione II, sentenza 22 marzo 2013, n. 7327. Resta esclusa per l’amministratore di condominio la possibilità di esperimento di azioni reali, contro i singoli condomini o contro terzi, dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarità o al contenuto di diritti su cose e parti dell’edificio

La massima Il potere rappresentativo che compete all’amministratore del condominio ex artt. 1130 e 1131 c.c. e che, sul piano processuale, si riflette nella facoltà di agire in giudizio per la tutela dei diritti sulle parti comuni dell’edificio, comprende tutte le azioni volte a realizzare tale tutela, con esclusione soltanto di quelle azioni che incidono...

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza n. 1890 del 31 marzo 2012. Non è legittimata a proporre ricorso la ditta esclusa giustamente

Consiglio di Stato sezione V sentenza n. 1890 del 31/3/2012 N. 01890/2012 REG.PROV.COLL. N. 02624/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2624 del 2011, proposto da*** contro*** nei confronti di*** per la revocazione...

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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 5 aprile 2013 n. 8348. In caso di morte del reo, per la parte civile la prescrizione decorre dalla dichiarazione giudiziale di improcedibilità

Il testo integrale Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 5 aprile 2013 n. 8348[1] Anche nel caso in cui l’estinzione del reato dipenda dalla morte del reo, difatti, non si può escludere che il danneggiato sia, sì, nuovamente investito dell’onere di riattivarsi sul piano processuale entro il termine biennale, ma ciò solo dal momento in...

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza n. 12587 del 18 marzo 2013. L’azione civile esercitata nel processo penale

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza n. 12587 del 18 marzo 2013   Svolgimento del processo 1. D.I.M.A. è stata dichiarata colpevole del reato di cui all’articolo 582 del codice penale dal giudice di pace di Casacalenda; il tribunale di Larino, quale giudice di appello, ha confermato la sentenza di primo grado, dichiarando interamente...

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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 5 aprile 2013 n. 8354. In caso di trasferimento dell’azione civile in sede penale l’estinzione non opera su eccezione di parte ma può essere dichiarata d’ufficio se persiste la situazione di litispendenza e non ci sia stata pronuncia sull’azione civile in sede penale

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 5 aprile 2013 n. 8354[1] Che la rinuncia agli atti del giudizio di cui parla l’art. 75 Cpp non sì identifichi con l’istituto previsto dall’art. 306 cod, proc. civ. appare palese, sol che si consideri che l’effetto estintivo non può seguire all’accettazione della controparte, in...

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 27 marzo 2013, n.1833. In tema di risarcimento danni da mancata aggiudicazione

La massima 1. Non è condivisibile la tesi secondo la quale nel caso si avanzi richiesta di risarcimento del danno per la mancata aggiudicazione si è in presenza di un contatto sociale che genera una responsabilità latu sensu contrattuale. Diversamente ragionando si giungerebbe ad un’inaccettabile sovrapposizione delle posizioni di interesse legittimo e di diritto soggettivo,...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 aprile n. 15665. L’istituto della rimessione delle spese processuali non si può applicare al procedimento di prevenzione

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 aprile n. 15665[1] Per quel che riguarda specificamente l’applicabilità dell’istituto della remissione del debito al procedimento di prevenzione, deve altresì evidenziarsi che sotto il profilo processuale tale procedimento non può farsi rientrare nel processo penale in senso stretto, trattandosi, come è noto, di procedimento...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 10324 del 6 marzo 2013. Reato di lesioni per il primario a seguito dell’intervento non riuscito, anche se non ne è l’autore poichè responsabile del reparto di chirurgia generale dell’ospedale

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza n. 10324 del 6 marzo 2013 Svolgimento del processo -1- G.C.A. è stato tratto a giudizio davanti al giudice monocratico del Tribunale di Milano per rispondere del reato di cui all’art. 590, in relazione all’art. 583 c.p., comma 1, n. 2 perchè, quale medico primario responsabile del reparto...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 ottobre 2012 n. 17324. Il terzo che in pendenza dell’esecuzione forzata e dopo la trascrizione del pignoramento abbia acquistato a titolo particolare l’immobile pignorato può far valere l’invalidità del pignoramento esercitando l’opposizione di terzo ex articolo 619 Cpc

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 11 ottobre 2012 n. 17324[1]   Il terzo, che in pendenza dell’esecuzione forzata e dopo la trascrizione del pignoramento abbia acquistato a titolo particolare, come nella specie, l’immobile pignorato, fa valere I’invalidità del pignoramento come atto iniziale e fondamentale del processo esecutivo al fine di...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 10656 del 7 marzo 2013. L’istanza di riparazione per ingiusta detenzione può essere respinta solo in caso di dolo o colpa grave del richiedente

Suprema Corte di Cassazione  sezione IV sentenza n. 10656 del 7 marzo 2013 Svolgimento del processo -1- M.P. propone ricorso, per il tramite del difensore, avverso l’ordinanza della Corte d’Appello di Catania, dell’8 novembre 2011, che ha respinto la richiesta, dallo stesso avanzata, di riparazione per l’ingiusta detenzione sofferta, in parte in regime di arresti...