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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 gennaio 2013, n.99. L’azione di reintegra del detentore qualificato e non

La massima Occorre distinguere tra detenzione nell’interesse proprio del detentore (detenzione qualificata), in forza di un rapporto contrattuale anche atipico, e detenzione nell’interesse del possessore (detenzione non qualificata, quale quella del mandatario o del gestore), riconoscendo al detentore qualificato la legittimazione alla proposizione dell’azione di reintegra verso i terzi ed anche verso il possessore, ed...

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Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza del 4 gennaio 2013, n. 134. Quando nella liquidazione del danno biologico manchino criteri stabiliti dalla legge, il criterio di liquidazione cui i giudici di merito devono attenersi, al fine di garantire l’uniformità di trattamento, è quello predisposto dal Tribunale di Milano

La massima Quando nella liquidazione del danno biologico manchino criteri stabiliti dalla legge, il criterio di liquidazione cui i giudici di merito devono attenersi, al fine di garantire l’uniformità di trattamento, è quello predisposto dal Tribunale di Milano, in quanto ampiamente diffuso sul territorio nazionale, salvo circostanze in concreto idonee a giustificarne l’abbandono. Suprema Corte...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza del 27 dicembre 2012, n. 23930. In tema di divisione ereditaria, il criterio dell’estrazione a sorte previsto dall’art. 729 cod. civ. non ha carattere assoluto

Le massime 1. In tema di divisione ereditaria, il criterio dell’estrazione a sorte previsto dall’art. 729 cod. civ. nel caso di uguaglianza di quote a garanzia della trasparenza delle operazioni divisionali contro ogni possibile favoritismo – applicabile anche nell’ipotesi di divisione dei beni comuni, in virtù del rinvio recettizio di cui all’art. 1116 cod. civ....

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 gennaio 2013, n. 222. In tema di misure cautelari a distanza di anni dal fatto l’ordinanza va motivata in modo rigoroso

  Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 gennaio 2013, n. 222[1] In tema di misura cautelari l’articolo 292 del Cpp, che prevede tra i requisiti dell’ordinanza lo specifico riferimento al tempo trascorso dalla commissione del reato, impone al giudice di motivare circa il punto sotto il profilo della valutazione della...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 5 novembre 2012, n. 18910. Se il parapetto non ha una altezza che consente un comodo affaccio in tutta sicurezza non possono essere invocate le distanze minime per il diritto di veduta previste degli artt. 905 e 907 c.c.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II CIVILE Sentenza 5 novembre 2012, n. 18910   Svolgimento del processo Con sentenza del 14.3.01 il Tribunale di Trani, sez. dist. di Andria, a conclusione del giudizio instaurato con ricorso per denunzia di nuova opera del 15.12.95 dai coniugi G.L. e L.R., cui aveva fatto seguito, con citazione del...

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2012 in review

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog. Ecco un estratto: About 55,000 tourists visit Liechtenstein every year. This blog was viewed about 460.000 times in 2012. If it were Liechtenstein, it would take about 8 years for that many people to see it. Your blog had more...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 gennaio 2013, n. 117. Concorso nel reato di esercizio abusivo della professione per il direttore sanitario della struttura che non ha impedito l’evento pur essendo tenuto a farlo

  Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 gennaio 2013 n. 117[1] Per la S.C. è obbligo del direttore sanitario pretendere il rigoroso rispetto delle sfere di competenza professionale dei singoli operatori che agiscono nel presidio, con particolare riguardo agli atti di esclusiva competenza del medico, e di adottare provvedimenti in...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza del 13 dicembre 2012, n. 48292. In caso di contrasto tra dispositivo e motivazione nella sentenza penale, vale la prima

La massima Il tema della patologica diversità tra dispositivo e motivazione deve risolversi in termini volta a volta diversi, congrui alle variabili sistematiche possibili (motivazione contestuale, sentenza camerale deliberata senza lettura preliminare del dispositivo, dispositivo letto e pubblicato in udienza con successiva redazione della motivazione) e comunque con attenzione alla peculiarità del caso concreto, per...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 gennaio 2013, n. 118. Una fotocopia contraffatta può non essere idonea a turbare l’asta

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 3 gennaio 2013 n. 118[1] Per la S.C. la documentazione presentata era inficiata, a prescindere dalla falsità materiale della fotocopia, da un palese profilo di irregolarità, inerente alla presentazione di un documento in fotocopia anziché in originale. Anche se la fotocopia non fosse stata falsificata...

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza del 21 dicembre 2012, n. 49776. Diffamazione definire il sindaco “una marionetta”

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza  del 21 dicembre 2012, n. 49776 Fatto e diritto Con sentenza 25.10.2011, la corte di appello di Catania ha confermato la sentenza 28.5.08 del tribunale di Catania, con la quale L.P.M. è stato condannato, previa concessione delle attenuanti generiche equivalenti, alla pena di Euro 600 di multa, perché...