La massima 1. Per il contratto d’opera professionale, quando ne sia parte committente una P.A., e pur ove questa agisca “iure privatorum”, è richiesta, in ottemperanza al disposto degli artt. 16 e 17 del r.d. 18 novembre 1923, n. 2440, la forma scritta “ad substantiam”, che è strumento di garanzia del regolare svolgimento dell’attività amministrativa...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 44442 del 4 novembre 2013. La costituzione di parte civile deve avvenire, a pena di decadenza, fino a che non siano compiuti gli adempimenti relativi alla regolare costituzione delle parti e tale momento non coincide con la dichiarazione di apertura del dibattimento, in considerazione della sequenza temporale delle attività indicate negli artt. 79, 484, 491, 492 cod. proc. pen.. Il controllo della regolare costituzione delle parti, il quale presuppone una valutazione da parte del giudice, resta comunque distinta dalla mera ricognizione dei soggetti presenti in udienza la cui indicazione nel verbale è comunque richiesta (artt. 136, 142 e 480 cod. proc. pen.)
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 44442 del 4 novembre 2013 Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Trento – Sezione Distaccata di Bolzano con sentenza del 26.1.2012 ha riformato parzialmente, rideterminando la pena originariamente inflitta previa concessione delle attenuanti generiche, la decisione con la quale, in data 15.11.2010, il Tribunale...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 6 novembre 2013 n. 44845. La gastrite dell’avvocato anche se certificata dal medico (con una prognosi di tre giorni per la guarigione) non è un motivo legittimo per far slittare l’udienza
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 6 novembre 2013 n. 44845[1] La certificazione allegata alla richiesta di differimento, non solo non precisava che la malattia da cui era afflitto impedisse all’avvocato di svolgere la sua attività professionale ovvero che lo stesso necessitasse di riposo assoluto in ragione della sua eventuale intensità,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 novembre 2013, n. 24801. In tema di responsabilità medica (nello specifico intervento di cataratta)
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 novembre 2013, n. 24801 Svolgimento del processo M..B. , in proprio e quale tutrice della madre P.T. , convenne, davanti al tribunale di Torino, F.I. e l’Azienda U.S.L. X di Torino chiedendone la condanna al risarcimento dei danni fisici, morali e patrimoniali subiti dalla stessa attrice a...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 6 novembre 2013 n. 44809. Lecito il sequestro conservativo dei beni immobili dell’imputato quale forma di tutela cautelare a garanzia del pagamento delle spese del procedimento penale in corso a suo, sulla base del solo rilievo costituito dall’obiettiva sproporzione tra il credito ex adverso azionato e l’entità del patrimonio.
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 6 novembre 2013 n. 44809[1] Il tribunale del riesame di Trani infatti ha, secondo i giudici di Cassazione, correttamente evidenziato come il valore degli scarni elementi riconducibili al patrimonio immobiliare del ricorrente (nel suo complesso inferiore all’importo di euro 70.000,00) appare tale da esprimere un’oggettiva...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 ottobre 2013, n. 22974. La rendita per malattia professionale richiede che la malattia sia contratta nell’esercizio o a causa della lavorazione svolta, sicché il riconoscimento del diritto alla rendita implica uno stretto nesso tra patologia ed attività lavorativa, che in casi di fattori plurimi deve costituire “la condizione sine qua non della malattia
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 9 ottobre 2013, n. 22974 Svolgimento del processo La Corte di Appello di Roma con sentenza n. 1926 del 2007, in riforma della decisione di primo grado del Tribunale di Rieti, ha condannato l’INAIL al pagamento a favore di GI.FU. della somma corrispondente all’indennità giornaliera ex art. 6...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 novembre 2013, n. 24793. E’ onere della danneggiata provare che, soprattutto se a conoscenza dello stato dei luoghi, ha prestato la dovuta attenzione nell’uso della strada, nelle particolari condizioni di tempo – ora notturna – in cui è accaduto l’infortunio, avuto riguardo anche al tipo di calzatura quella sera indossato, in applicazione del principio secondo cui la cosa intrinsecamente pericolosa assume tanto minore efficienza causale dell’evento quanto più il possibile pericolo è suscettibile di essere previsto e superato attraverso l’adozione delle normali cautele da parte dello stesso danneggiato
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 novembre 2013, n. 24793 Svolgimento del processo B.B. conveniva il Comune di Napoli in data 25 gennaio 2002 dinanzi al Tribunale di Napoli chiedendone la condanna, ai sensi degli artt. 2051 o, subordinatamente, 2043 cod. civ. al risarcimento dei danni derivati dalla frattura della rotula dx cagionata...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 5 novembre 2013 n. 44617. La competenza funzionale a celebrare il giudizio abbreviato, che segua a decreto di giudizio immediato, appartiene al giudice delle indagini preliminari, seppur persona fisica diversa, per ragioni di incompatibilità ex articolo 34 co. 2 Cpp da quella che ha emesso il decreto di giudizio immediato
Il testo integrale [1] La competenza funzionale a celebrare il giudizio abbreviato, che segua a decreto di giudizio immediato, appartiene al giudice delle indagini preliminari, seppur persona fisica diversa, per ragioni di incompatibilità ex articolo 34 co. 2 Cpp da quella che ha emesso il decreto di giudizio immediato. Non appare infine contraria a principi...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 novembre 2013, n. 44643. Anche la mera disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menu, nelle cucina di un ristorante, configura il tentativo di frode in commercio, indipendentemente dall’inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 novembre 2013, n. 44643 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 15/11/2012 la Corte di appello di Milano, in accoglimento dell’impugnazione del P.G. avverso la sentenza del Tribunale di Milano in data 13/03/2009, ha affermato la colpevolezza di P.M. e P.M. in ordine al reato di...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 novembre 2013 n. 24775. Il diritto della persona handicappata di non essere trasferita senza il suo consenso ad altra sede, mentre non può subire limitazioni in caso di mobilità connessa ad ordinarie esigenze tecnico-produttive dell’azienda, non è invece attuabile ove sia accertata la incompatibilità della permanenza del lavoratore nella sede di lavoro.
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 novembre 2013 n. 24775[1] Nella specie, avendo il giudice d’appello accertato – con valutazioni di merito non sindacabili in questa sede – che non poteva protrarsi la permanenza della odierna ricorrente nella sede di lavoro, in ragione delle tensioni e dei contrasti creatisi...