La massima 1. L’art. 119 comma 6, c.p.a., non prefigura un tertium genus di tutela cautelare – oltre quella prevista dall’art. 62 c.p.a. nei confronti delle ordinanze cautelari e dall’art. 98 contro le sentenze del T.A.R. – ma, senza scissione dell’azione impugnatoria, in relazione alla specificità della materia per le quali è previsto il rito...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 10 febbraio 2014, n. 2952. Confermata la revoca dell’assegnazione dell’immobile adibito a casa coniugale alla luce delle complessive emergenze istruttorie, era emerso che la revoca dell’assegnazione della casa familiare era stata determinata dall’avvenuto trasferimento della moglie unitamente ai figli presso un immobile sito in località vicino al mare. La casa familiare, sita in città, veniva utilizzata solo saltuariamente qualche fine settimana per consentire al figlio minore una maggiore libertà di movimento nel week end o per fare incontrare i due fratelli
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 10 febbraio 2014, n. 2952 Svolgimento del processo Con la sentenza impugnata, la Corte d’Appello di Messina, in parziale riforma della sentenza di primo grado, in sede di giudizio relativo alle statuizioni consequenziali alla declaratoria di cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto da M.V.B. e G.T.,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 29 gennaio 2014, n. 1947. La presunzione legale di condominialita’ stabilita per i beni elencati nell’articolo 1117 cod. civ., la cui elencazione non e’ tassativa, deriva sia dall’attitudine oggettiva del bene al godimento comune sia dalla concreta destinazione di esso al servizio comune, con la conseguenza che, per vincere tale presunzione, il proprietario che ne rivendichi la proprieta’ esclusiva ha l’onere di dare la prova di tale diritto. A tal fine, e’ necessario un titolo d’acquisto dal quale si desumano elementi tali da escludere in maniera inequivocabile la comunione del bene, mentre non sono utilizzabili i dati catastali, utili solo come concorrenti elementi indiziari di valutazione a fornire la prova richiesta
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 29 gennaio 2014, n. 1947 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente Dott. PICCIALLI Luigi – Consigliere Dott. MIGLIUCCI Emilio – Consigliere Dott. D’ASCOLA Pasquale – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 7 febbraio 2014, n. 2795. L’Amministrazione nell’ipotesi di documentazione incompleta od erronea, ha l’obbligo di precisare quali documenti siano eventualmente carenti e di invitare l’interessato ad integrare quelli mancanti, non potendo limitarsi a respingere la richiesta, a distanza di anni, rappresentando genericamente che la documentazione era incompleta. L’art. 21, comma 3, del d. lgs. n. 76 del 1990, nel prevedere che l’Amministrazione accerta la regolarità della documentazione amministrativo-contabile a corredo della pratica per la liquidazione del contributo in esame, pone un obbligo a suo carico, avente ad oggetto lo svolgimento di un’attività di verifica, di cui essa è tenuta a rendere conto, nell’ambito del procedimento amministrativo nel contraddittorio con il privato
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 7 febbraio 2014, n. 2795 Svolgimento del processo Con decreto in data 7 novembre 1996 il Tribunale di Napoli ingiunse al Comune di Napoli di pagare al sig. F.R. , nella qualità di rappresentante del condominio sito in (omissis) , ed erede del sig. F.A. , la somma...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 gennaio 2014, n. 3713. Il destinatario del Daspo può partecipare alla manifestazione dei supporter della squadra del cuore contro la sospensione della partita. Il divieto di avvicinarsi allo stadio non vale se la partita non si gioca
Suprema Corte di Cassazione sezione III Sentenza 28 gennaio 2014, n. 3713 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. RAMACCI Luca – rel. Consigliere Dott. GAZZARA Santi – Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio – Consigliere Dott. ANDRONIO...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 6 febbraio 2014, n. 5768. Integra il reato di violenza sessuale la condotta di colui che prosegua un rapporto sessuale quando il consenso della vittima, originariamente prestato, venga poi meno a causa di un ripensamento ovvero della non condivisione delle forme o delle modalità di consumazione del rapporto, ciò in quanto il consenso della vittima agli atti sessuali deve perdurare nel corso dell’intero rapporto senza soluzione di continuità. In tema di reati contro la libertà sessuale, il consenso iniziale all’atto sessuale non è sufficiente quando quest’ultimo si trasformi, “in itinere”, in atto violento, consumando il rapporto con forme e modalità non volute dalla vittima
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 6 febbraio 2014, n. 5768 Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza del 30.5.2013 il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha rigettato il riesame proposto da L.P. avverso l’ordinanza con cui in data 12.4.2013 il Giudice per le Indagini Preliminari di Gela aveva disposto nei confronti dello stesso la...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 gennaio 2014, n. 3680. L’omessa notifica al difensore del decreto penale di condanna è sanata dalla presentazione dell’opposizione che, in simili casi, sfugge al termine dei quindici giorni
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 28 gennaio 2014, n. 3680 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. MULLIRI Guicla – Consigliere Dott. MARINI Luigi – rel. Consigliere Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere Dott. ANDREAZZA...
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 6 febbraio 2014, n. 5838. In tema di patteggiamento, il ricorso per cassazione può denunciare anche l’erronea qualificazione giuridica del fatto, così come prospettata nell’accordo negoziale e recepita dal giudice, in quanto la qualificazione giuridica è materia sottratta alla disponibilità delle parti e l’errore su di essa costituisce errore di diritto rilevante ai sensi dell’art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen. Nondimeno, l’errore sul nomen iuris deve essere manifesto, secondo l’anzidetto insegnamento, che ne ammette la deducibilità nei soli casi in cui sussista l’eventualità che l’accordo sulla pena si trasformi in accordo sui reati, mentre deve essere esclusa tutte le volte in cui la diversa qualificazione presenti margini di opinabilità
Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 6 febbraio 2014, n. 5838 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Salerno, pronunciando ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., ha applicato a C.G. , Ci.Ge. , R.C. , R.G. , S.F. , Co.Ro. ed Z.E. le pene...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 gennaio 2014, n. 3253. Escluso il divieto di utilizzazione delle intercettazione quando tra il contenuto dell’originaria notizia di reato, alla base dell’autorizzazione, e quello dei reati per cui si procede vi sia una stretta connessione sotto il profilo oggettivo, probatorio, o finalistico
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 gennaio 2014, n. 3253 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CARMENINI Secondo Liber – Presidente Dott. CASUCCI Giuliano – Consigliere Dott. MACCHIA Alberto – Consigliere Dott. TADDEI Margherita – Consigliere Dott. DIOTALLEVI...
Corte di Cassazione, sezione V, ordinanza 27 gennaio 2014, n. 3675. Rimesso alle sezioni unite il quesito se la condotta di sottrazione di merce all’interno di un supermercato, avvenuta sotto il costante controllo del personale di vigilanza, sia qualificabile come furto consumato o tentato allorche’ l’autore sia fermato dopo il superamento della barriera delle casse con la merce sottratta
Suprema Corte di Cassazione sezione V Ordinanza 27 gennaio 2014, n. 3675 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MARASCA Gennaro – Presidente Dott. LAPALORCIA Grazia – Consigliere Dott. SETTEMBRE Antonio – Consigliere Dott. DEMARCHI ALBENGO Paolo G – Consigliere Dott....