Consiglio di Stato sezione III sentenza 24 febbraio 2014, n. 870 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2284 del 2013, proposto da: Ca.Cu. spa in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 24 febbraio 2014, n. 8794. Sussiste l’aggravante di cui all’art. 625, comma primo, n. 7 c.p. qualora il furto della cosa esposta alla pubblica fede sia commesso in un luogo avente un sistema di videosorveglianza
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 24 febbraio 2014, n. 8794 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 21 novembre 2012 la Corte d’appello di Palermo confermava la condanna di P.E. per il reato di furto aggravato dall’esposizione della cosa alla pubblica fede in concorso con B.G. e ad oggetto una bicicletta. 2. Avverso...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 21 febbraio 2014, n. 4236. Quanto ai compiti in concreto da svolgersi da parte dei portalettere “abilitati” (rispetto ai quali, si ribadisce, la società aveva avviato una preliminare acquisizione dei dati indispensabili), il servizio di notifica della cartelle esattoriali in nulla differisce rispetto alla notifica degli atti giudiziari delegata ai sensi dell’art. 1 della legge 20 novembre 1982, n. 890, risultando solo diversa la legittimazione del soggetto operante che, nel caso delle cartelle, è quella prevista dall’art. 26, comma 1, DPR n. 602/73
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 21 febbraio 2014, n. 4236 Fatto e diritto 1 – Considerato che è stata depositata relazione del seguente contenuto: “La Corte di appello Genova, pronunciando sull’impugnazione proposta da Q.L. e C.F. avverso la decisione del Giudice del Lavoro di Savona, dichiarava la legittimità della sanzione disciplinare della sospensione...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 24 febbraio 2014, n. 857. E’ infondata l’azione risarcitoria esperita in conseguenza dell’annullamento, in sede giurisdizionale, del provvedimento di esclusione dal concorso pubblico per l’accesso ai ruoli del personale scolastico, non configurandosi alcun danno alla professionalità né alla personalità morale. Invero, il danno non patrimoniale di carattere morale deve escludersi non integrando, il ritardo dell’assunzione, un’ipotesi di reato. Quanto al “danno alla professionalità”, esso costituisce un’espressione vaga, inidonea, di per sé, ad individuare una componente pregiudicata del patrimonio. Ne discende che tale voce di danno, al pari del danno morale, non può invocarsi a prescindere dall’allegazione, debitamente provata, della lesione di un bene costituzionalmente garantito e protetto, non dando luogo ad alcuna liquidazione automatica di danno, ulteriore rispetto a quello patrimoniale
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 24 febbraio 2014, n. 857 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 575 del 2011, proposto da: Re.Sc., rappresentata e difesa dagli avv. Gi.Gi., Do.To., con domicilio eletto presso...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 25 febbraio 2014, n. 4416. Respinta l’istanza intesa a ottenere la revisione delle condizioni stabilite nel decreto di omologazione della separazione consensuale in particolare l’entità del contributo di mantenimento. A sostegno della richiesta di revisione il ricorrente aveva addotto la sua situazione di salute caratterizzata da una sclerosi multipla diagnosticata e che aveva subìto una imprevedibile accelerazione che gli aveva impedito di consolidare la sua attività di medico-psicoterapeuta e aveva determinato il decremento dei suoi redditi da lavoro successivamente alla omologazione della separazione consensuale
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 25 febbraio 2014, n. 4416 Rilevato che 1. Il Tribunale di Catania, con provvedimento del 9/21 aprile 2010, ha respinto l’istanza di F.C. intesa a ottenere la revisione delle condizioni stabilite nel decreto di omologazione della separazione consensuale intercorsa il 19 settembre 2006 fra i coniugi C....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 febbraio 2014, n. 4277. Condomina scivola sul pavimento dell’androne condominiale. Prospettata una responsabilità per custodia ex art. 2051 c.c. Nessuno addebito per il condominio per il mancato onere probatorio in capo all’attrice
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 24 febbraio 2014, n. 4277 Svolgimento del processo 1. Nel 2000 P.D. conveniva in giudizio dinanzi al Tribunale di Brescia il condominio (omissis) , chiedendo di essere risarcita dei danni alla persona subiti per essere scivolata il 26 dicembre 1997 all’ingresso del palazzo ove si trovava la propria...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 20 febbraio 2014, n. 818. L’art. 239, comma 2, del d.lgs. n. 152-2006, in caso di avvio a recupero, smaltimento rifiuti abbandonati o deposito in modo incontrollato, subordina l’attività di caratterizzazione dell’area ai fini degli eventuali interventi di bonifica e ripristino ambientale all’avvenuta rimozione del rifiuto. Ciò implica che il legislatore abbia riconosciuto l’impossibilità giuridica di una trasformazione del rifiuto abbancato in “terreno”, non più soggetto a smaltimento
Consiglio di Stato sezione V sentenza 20 febbraio 2014, n. 818 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1313 del 2013, proposto da: Di.Qu.Te. e La. S.n.c., rappresentata e difesa dall’avv. Gu.Pi., con domicilio eletto...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 3 febbraio 2014, n. 2264. I benefici per gli enti non profit non sono concessi in base a quanto emerge dallo statuto societario ma sulla base dell’attività realmente svolta
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 3 febbraio 2014, n. 2264 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MERONE Antonio – Presidente Dott. CHINDEMI Domenico – Consigliere Dott. SAMBITO Maria Giovanna C. – rel. Consigliere Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 24 febbraio 2014, n. 4405. I risultati del prelievo ematico effettuato per le terapie di pronto soccorso successive ad incidente stradale e non preordinato a fini di prova della responsabilità’ penale sono utilizzabili per l’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza, senza che rilevi la mancanza di consenso dell’interessato. (In applicazione di tale principio la S.C. ha affermato che, per il suo carattere invasivo, il conducente può opporre un rifiuto al prelievo ematico richiesto dalla polizia giudiziaria e finalizzato esclusivamente all’accertamento della presenza di alcol nel sangue, rilevando in tal caso il suo dissenso espresso)
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 24 febbraio 2014, n. 4405 Fatto e diritto 1) Con sentenza n. 438/11 dell’11 aprile 2011, notificata il 1 giugno seguente, il tribunale di Ancona ha respinto l’appello proposto da R.F. avverso la sentenza 1059/08 del locale giudice di pace, che aveva rigettato l’opposizione proposta avverso i verbali...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 3 febbraio 2014, n. 2320. Nel regime anteriore alla riforma di cui al Decreto Legislativo 17 gennaio 2003, n. 6, ancorche’ l’oggetto sociale costituisca l’ambito dell’attivita’ programmata dai soci nell’intrapresa comune, l’organo amministrativo puo’ efficacemente porre in essere un atto che non risulti direttamente volto a perseguire quel programma, purche’ sussista una deliberazione espressa in tal senso dell’assemblea (sebbene non assunta necessariamente con l’unanimita’ dei consensi di tutti i soci, ma con le maggioranze dell’assemblea ordinaria, e salvo il diritto dei soci assenti o dissenzienti e degli altri legittimati attivi ad impugnarla), onde l’atto in questione impegna la societa’ e resta ad essa opponibile
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 3 febbraio 2014, n. 2320 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere Dott. DIDONE Antonio – Consigliere Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere Dott. NAZZICONE Loredana...