Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 8 agosto 2014, n. 17821 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PICCIALLI Luigi – Presidente Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere Dott. GIUSTI Alberto – rel. Consigliere Dott. PICARONI Elisa – Consigliere Dott....
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 7 agosto 2014, n. 17782. È valida ed efficace la clausola contenuta in un contratto a prestazioni corrispettive intervenuto tra un professionista ed un ente pubblico la quale subordini il pagamento delle spettanze professionali al conseguimento del finanziamento pubblico dell'opera
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 7 agosto 2014, n. 17782 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALVAGO Salvatore – Presidente Dott. GIANCOLA Maria C. – rel. Consigliere Dott. CAMPANILE Pietro – Consigliere Dott. MERCOLINO Guido –...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 1 settembre 2014, n. 18486. Il conduttore che si trovi nella detenzione dell'immobile dopo la cessazione di efficacia del contratto di locazione mantiene la veste e la qualità di conduttore, peraltro inadempiente all'obbligo di restituzione dell'immobile. Il conduttore, dunque, rimane detentore qualificato dell'immobile di cui continua a mantenere la disponibilità, pur dopo la scadenza del contratto, come tale è legittimato a ricorrere alla tutela possessoria, ex art. 1168, secondo comma, cod. civ.
Suprema CORTE DI CASSAZIONE sezione II SENTENZA 1 settembre 2014, n. 18486 Ritenuto in fatto È impugnata la sentenza della Corte d’appello di Brescia, depositata il 14 settembre 2007, di conferma della sentenza del Tribunale di Brescia che aveva respinto la domanda proposta da T.A. nei confronti dell’INA s.p.a. (ora CONSAP s.p.a.). 1.1. –...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 20 agosto 2014, n. 18066. La clausola di trasferimento di immobile tra i coniugi, contenuta nei verbali di separazione o recepita dalla sentenza di divorzio congiunto o magari, come nella specie, sulla base di conclusioni uniformi, è valida tra le parti e nei confronti dei terzi, essendo soddisfatta l’esigenza della forma scritta. Ove l’accordo (o il contratto) sia nullo, tale nullità potrebbe essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, e dunque anche da chi abbia dato causa a tale nullità. Ed esso potrebbe essere oggetto di annullamento da parte del soggetto incapace o la cui volontà risulti viziata (ad es. da un errore pure sulla sussistenza dell’interesse del minore, ma si dovrebbe ricordare che se nell’accordo sia preminente una causa transattiva, non rileverebbe ai sensi dell’art. 1969 c.c., errore di diritto). Ma nullità o annullamento non potrebbero costituire motivo di impugnazione dei soggetti dell’accordo da cui essi sono vincolati, ma dovrebbero essere fatti valere in un autonomo giudizio di cognizione
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 20 agosto 2014, n. 18066 Svolgimento del processo Con sentenza non definitiva in data 03.11.2010, il Tribunale di Treviso dichiarava la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario tra R.G. e F.E. . Con sentenza definitiva in data 16.05.2012, su conclusioni comuni delle parti, il Tribunale affidava il...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 1 settembre 2014, n. 4444. Il ricorso giurisdizionale amministrativo deve essere notificato all'Autorità statale emanante presso l'Ufficio dell'Avvocatura dello Stato, nel cui distretto ha sede l'organo giurisdizionale innanzi al quale è incardinata la causa. La violazione di tale prescrizione determina la nullità della notifica del ricorso, ove eseguita direttamente all'Amministrazione statale nella sede della stessa, anziché presso l'Avvocatura dello Stato, e l'inammissibilità del ricorso medesimo
Consiglio di Stato sezione III sentenza 1 settembre 2014, n. 4444 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1287 del 2014, proposto da: Em.Bo., rappresentato e difeso dall’avv. Al. C. Pe., con domicilio eletto presso...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 30 luglio 2014, n. 4025. Nel procedimento di affidamento di lavori pubblici le pubbliche amministrazioni se, dopo aver stipulato il contratto di appalto, rinvengono sopravvenute ragioni di inopportunità della prosecuzione del rapporto negoziale, non possono utilizzare lo strumento pubblicistico della revoca dell’aggiudicazione ma devono esercitare il diritto potestativo disciplinato dall’art. 134 del D.L.vo . 163 del 2006.
CONSIGLIO DI STATO sezione V sentenza 30 luglio 2014, n. 4025 SENTENZA ex artt. 38 e 60 cod. proc. amm. sul ricorso numero di registro generale 6206 del 2014, proposto da: sul ricorso numero di registro generale 6206 del 2014, proposto da: Consorzio Cooperative Costruzioni – C.C.C. Società cooperativa, in persona del...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 21 luglio 2014, n. 32046. La falsità di quanto attestato dal CEL rileva come falso ideologico e non come falso materiale, non potendo tale documento essere considerato un atto pubblico, né al direttore dei lavori dell'opera cui si riferisce può essere attribuita la qualifica di pubblico ufficiale
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 21 luglio 2014, n. 32046 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DUBOLINO Pietro – Presidente Dott. PEZZULLO Rosa – Consigliere Dott. SETTEMBRE Antonio – Consigliere Dott. PISTORELLI Luc – rel. Consigliere Dott. DEMARCHI...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 23 luglio 2014, n. 32699. Nel caso del difensore legittimamente impedito a comparire all'udienza per motivi di salute, il chiaro tenore dell'art. 420 ter, ultimo comma, cod.proc.pen. esclude il rinvio solo ove esso difensore designi un proprio sostituto processuale, non ponendo, per contro, a suo carico, alcun obbligo in tal senso
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 23 luglio 2014, n. 32699 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. IPPOLITO Francesco – Presidente Dott. ROTUNDO Vincenzo – Consigliere Dott. LEO Guglielmo – Consigliere Dott. VILLONI Orlando – Consigliere Dott. DI SALVO...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 luglio 2014, n. 32440. È esclusa la punibilità per la mancata esecuzione di un provvedimento del giudice sull'affidamento dei minori quando, pur non integrandosi gli elementi costitutivi dello stato di necessità di cui all'art. 54 c.p., il soggetto agisce nell'esercizio del diritto-dovere di tutela del figlio in una situazione sopravvenuta che, per il tempo del suo avverarsi e per il suo carattere meramente transitorio, non abbia potuto essere devoluta al giudice per l'opportuna eventuale modifica del provvedimento
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 22 luglio 2014, n. 32440 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AGRO’ Antonio – Presidente Dott. ROTUNDO Vincenzo – Consigliere Dott. VILLONI Orlando – rel. Consigliere Dott. DE AMICIS Gaetano – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 1 agosto 2014, n. 34211. E' illegittimo il sequestro preventivo della società mediante cui venga svolta, anche ma non esclusivamente, l'attività abusiva di consulenza del lavoro, in assenza della necessaria valutazione ed attestazione della adeguatezza di una misura così estrema rispetto ad una attività aziendale di base è regolare o, comunque, in assenza della individuazione dell'ampiezza di quella svolta irregolarmente che possa giustificare un provvedimento di sequestro totale con conseguente inibizione anche delle attività lecite.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 1 agosto 2014, n. 34211 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI VIRGINIO Adolfo – Presidente Dott. LEO Guglielmo – Consigliere Dott. DI STEFANO Pierlui – rel. Consigliere Dott. DI SALVO Emanuele –...