SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV SENTENZA 19 marzo 2015, n. 11631 Ritenuto in fatto 1. Con decreto del 27/6/2013 il G.I.P. del Tribunale di Brescia aveva disposto il sequestro preventivo di diversi immobili e strutture connesse, facenti parte del c.d. “Villaggio Campione del Garda”, siti a (omissis) (frazione del Comune di (omissis), ravvisando...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 8 aprile 2015, n. 14169. L’inapplicabilità della confisca del veicolo in quanto appartenente a persona estranea al reato obbliga il giudice ad irrogare la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida in misura raddoppiata
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 8 aprile 2015, n. 14169 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROMIS Vincenz – Presidente Dott. VITELLI CASELLA Lu – rel. Consigliere Dott. PICCIALLI Patrizi – Consigliere Dott. GRASSO Giusepp – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 16 marzo 2015, n. 11131. Nella nozione di dati sintomatici non puo’ che rientrare qualsiasi elemento in grado di esprimere lo stato psico – fisico del soggetto di cui trattasi, beninteso al momento in cui questi era alla guida. Pertanto, anche il comportamento alla guida puo’ assumere valenza dimostrativa; ma deve evidentemente trattarsi di un comportamento che non puo’ ragionevolmente essere spiegato con causali alternative a quella dello stato di alterazione. Cosi’, mutatis mutandi, e’ stato escluso che la prova della condotta illecita possa desumersi dall’andatura barcollante dell’imputato: sufficiente per giustificarne la sottoposizione agli accertamenti medico – legali, essa non e’ bastevole ad attestare lo stato di alterazione
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 16 marzo 2015, n. 11131 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROMIS Vincenzo – Presidente Dott. MARINELLI Felicetta – Consigliere Dott. DOVERE Salvatore – rel. Consigliere Dott. SERRAO Eugenia – Consigliere Dott. DELL’UTRI...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 10 marzo 2015, n. 10074. La istanza ex articolo 322 c.p.p. non soggiace alle regole di cui all’articolo 591 c.p.p., comma 1, lettera c), determinando solo nel decidente l’obbligo di sottoporre a disamina la regolarita’ della misura impugnata in correlato alla sussistenza dei presupposti che ne hanno determinato la applicazione
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 10 marzo 2015, n. 10074 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GIORDANO Umberto – Presidente Dott. CAIAZZO Luigi Pietro – Consigliere Dott. TARDIO Angela – rel. Consigliere Dott. BONITO Francesco M. – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 marzo 2015, n. 12531. In tema di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 D.Lgs. 10.03.2000), il dolo di evasione non necessariamente esaurisce lo scopo dell’azione criminosa, né necessariamente si deve identificare con esso, essendo necessario e sufficiente che si ponga anche solo in consapevole rapporto strumentale rispetto ad altri scopi, che potranno pure avere rilevanza ad altri fini ma che non concorrono a tipizzare la fattispecie e ad individuare il bene giuridico leso
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 25 marzo 2015, n. 12531 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. GRILLO Renato – Consigliere Dott. ORILIA Lorenzo – Consigliere Dott. ACETO Aldo – rel. Consigliere Dott. GENTILI Andrea...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 21 aprile 2015, n. 2023. In materia di giurisdizione sugli aiuti comunitari all’agricoltura e benefici analoghi si deve distinguere tra la fase amministrativa della concessione del contributo e la fase successiva durante la quale le due parti debbono adempiere i rispettivi obblighi. Nella prima fase, la posizione giuridica dell’agricoltore è di interesse legittimo; nella seconda di diritto soggettivo. Ne consegue che, quando l’amministrazione contesta all’interessato l’inadempimento degli obblighi e lo dichiara per questo decaduto dal beneficio con obbligo di restituzione, le relative controversie rientrano nell’ambito di giurisdizione del giudice ordinario
Consiglio di Stato sezione III sentenza 21 aprile 2015, n. 2023 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 10493 del 2014, proposto da: Gi.Vi., rappresentato e difeso dall’avv. Fr.Ve., con domicilio eletto presso Si.Bo....
Consiglio di Stato, sezione III, ordinanza 9 aprile 2015, n. 1486. Per evitare una situazione di disparità di trattamento economico, con la conseguente lesione del principio di uguaglianza, in sede cautelare è stata sospeso la delibera della Lombardia che impone ai cittadini di sostenere interamente il costo della fecondazione eterologa, laddove quella omologa è a carico del Servizio sanitario regionale
Consiglio di Stato sezione III ordinanza 9 aprile 2015, n. 1486 REPUBBLICA ITALIANA IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 1686 del 2015, proposto da: Associazione SOS Infertilità onlus, rappresentata e difesa dagli avv. Ma.Cl., Lo.Pl. e Ci.Am., con domicilio eletto presso...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 9 aprile 2015, n. 1796. In tema di rapporto tra concorsi pubblici e concorrenti e quindi di Enti locali, obbligazioni e lavoro subordinato, sussista l’obbligo di scorrimento soltanto in caso di identità di posti: così, è derogabile, e quindi non inevitabile, l`assunzione dalla graduatoria già approvata se vi sia diversità di posizione tra figure professionali all’interno della stessa categoria ed è, quindi, legittimo non assumere l’idoneo non vincitore del precedente concorso ed indire un nuovo concorso per le esigenze di un altro ufficio mediante relativa delibera in peius dunque non annullabile in autotutela
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 9 aprile 2015, n. 1796 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 10426 del 2014, proposto da: Università per Stranieri di Perugia, in persona del Rettore in carica, rappresentato...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 10 aprile 2015, n. 1841. La valutazione della pericolosità in concreto, da parte dell’autorità questorile, deve essere compiuta solo per quanti abbiano in Italia i legami familiari previsti dall’art. 29 del D.Lgs. 286/1998, con esclusione di ogni altro vincolo di consanguineità, poiché, come ha chiarito la Corte costituzionale nella sentenza n. 202/2013, il superamento dell’automatismo espulsivo e la conseguente necessità di valutare tale pericolosità, che l’art. 5, comma 5, del D.Lgs. 286/1998 riconosce in favore di chi abbia ottenuto un formale provvedimento di ricongiungimento familiare, può estendersi, pena l’irragionevole disparità di trattamento, solo a “chi, pur versando nelle condizioni sostanziali per ottenerlo, non abbia formulato istanza in tal senso”
Consiglio di Stato sezione III sentenza 10 aprile 2015, n. 1841 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8058 del 2009, proposto da: Mo.Ma., rappresentato e difeso dall’Avv. Lu.Ro., del Foro di Rovereto, con domicilio...