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Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 20 ottobre 2015, n. 21184. Le spese relative al giudizio di divisione vanno poste a carico della massa allorché attengano al comune interesse dei condividenti, mentre valgono i principi generali sulla soccombenza per quelle spese che, secondo il prudente apprezzamento del giudice di merito, siano conseguenza di eccessive pretese o di inutili resistenze, cioè dell’ingiustificato comportamento della parte

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 20 ottobre 2015, n. 21184 Considerato in fatto Con ordinanza del 03.12.2013 il Tribunale di Catanzaro, chiamato a pronunciarsi sull’opposizione proposta da L.C. avverso i decreti di liquidazione del compenso spettante all’Ing. P.A. e all’impresa edile Torchia Tommaso & C. sas, nominati rispettivamente direttore ed esecutore dei lavori...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 ottobre 2015, n. 21449. La donazione indiretta consiste nell’elargizione di una liberalità che viene attuata, anziché con il negozio tipico descritto nell’art. 769 c.c., mediante un negozio oneroso che produce, in concomitanza con l’effetto diretto che gli è proprio ed in collegamento con altro negozio, l’arricchimento animo donandi del destinatario della liberalità medesima

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza  21 ottobre 2015, n. 21449 Svolgimento del processo P.M.E. fu nominato erede universale, con testamento ricevuto in forma pubblica il 14 dicembre 1993, dal padre adottivo P.M.D. , poi deceduto il (…) ; l’eredità fu accettata puramente e semplicemente; avuto sentore dell’esistenza di altri cespiti, oltre quelli ammontanti...

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Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 13 ottobre 2015, n. 4699. Il giudizio di non anomalia dell’offerta non può considerarsi legittimo qualora nella relativa procedura di verifica l’Amministrazione abbia consentito al concorrente di giustificare i propri costi del lavoro sulla base di un CCNL che, in virtù del chiaro disposto dell’art. 86, comma 3, D.Lgs. n. 163 del 2006, non valutabile come valido parametro di riferimento, in quanto sottoscritto da sigle sindacali non maggiormente rappresentative, oltre che recante diversi non irrilevanti scostamenti rispetto ai parametri di riferimento stabiliti dalle tabelle ministeriali del settore interessato, calcolate sulla base della contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi. Né, in senso contrario, può attribuirsi rilievo alla circostanza che la lex specialis di gara rechi alcun obbligo per i concorrenti di applicare al proprio personale un determinato contratto collettivo. Il giudizio di anomalia, in ogni caso, deve essere particolarmente rigoroso qualora il settore sia regolato da contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati da soggetti sindacali comparativamente maggiormente rappresentativi

  Consiglio di Stato sezione III sentenza 13 ottobre 2015, n. 4699 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 763 del 2015, proposto da: G. S.p.A., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 ottobre 2015, n. 21281. Per il notificante la prova della tempestività della notificazione è fornita in maniera sufficiente dal timbro dell’ufficiale giudiziario apposto sull’atto, recante l’indicazione della data e del numero cronologico, anche se privo di sottoscrizione.

  Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 20 ottobre 2015, n. 21281   Svolgimento del processo e motivi della decisione   I. – Il Consigliere relatore, designato ai sensi dell’ars. 377 c.p.c., ha depositato in cancelleria la seguente relazione ex arti. 380-bis e 375 c.p.c.: “1. – Con sentenza n. 658/13 la Corte d’appello...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 ottobre 2015, n. 20540. Quanto alla tutela reintegratoria, non è plausibile che il Legislatore, parlando di “insussistenza del fatto contestato”, abbia voluto negarla nel caso di fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità, ossia non suscettibile di alcuna sanzione, restando estranea al caso presente la diversa questione della proporzione tra fatto sussistente e di illiceità modesta, rispetto alla sanzione espulsiva

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza  13 ottobre 2015, n. 20540 OMISSIS Svolgimento del processo Con sentenza del 1° aprile 2014 la Corte d’appello di Milano, in riforma della decisione del Tribunale, accoglieva la domanda proposta da OMISSIS contro la datrice di lavoro s.p.a. T.I. e così dichiarava l’illegittimità del licenziamento disciplinare intimato il...

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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 13 ottobre 2015, n. 4711. I procuratori “ad negotia” che hanno ampi poteri decisionali devono avere il requisito della moralità professionale. La sentenza ha poi precisato che, se il bando di gara non prevede questa dichiarazione a pena di esclusione, quest’ultima può essere disposta soltanto se “sia effettivamente riscontrabile l’assenza del requisito in questione

Consiglio di Stato sezione IV sentenza 13 ottobre 2015, n. 4711 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 4693 del 2015, proposto da: Co. s.p.a., rappresentata e difesa dall’avv. Al.Bi., con domicilio eletto presso Ma.Se....

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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 14 ottobre 2015, n. 4759. È illegittimo che la p.a. richieda ad un cittadino che ha chiesto il rilascio di un provvedimento ampliativo, di verificare se tale provvedimento è legittimo a causa di modifiche legislative intervenute.

Consiglio di Stato sezione IV Sentenza 14 ottobre 2015, n. 4759 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2120 del 2015, proposto da: Ma.Lo., rappresentata e difesa dall’avvocato Ma.Fo., con domicilio eletto presso Gu.Le. in...