Nel giudizio di ottemperanza, l’applicabilità del termine dilatorio di centoventi giorni decorre dalla notificazione della sentenza o di altro provvedimento giurisdizionale recante il pagamento di somme di denaro, ancorché privo della formula esecutiva, e comporta, soltanto, che il creditore non può portare a esecuzione il titolo medesimo prima del decorso del detto termine e che...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 13 aprile 2017, n. 1765
La controversia ingenerata dal provvedimento con cui un ente locale ha imposto il rilascio di un immobile occupati sine titulo rientra nella giurisdizione del Giudice ordinario dovendosi configurare l’ordine di rilascio come il puro e semplice precipitato di un obbligo imposto dalla legge, senza che l’amministrazione disponga sul punto di alcuna potestà di carattere autoritativo...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 12 aprile 2017, n. 1701
Ove sia impugnato il diniego di annullamento di una concessione edilizia, il soggetto a cui favore il titolo è stato rilasciato abbia un interesse differenziato e qualificato di carattere sostanziale alla preservazione dell’assetto di interessi plasmato dal provvedimento e, conseguentemente, piena legittimazione processuale ad interloquire in giudizio Consiglio di Stato sezione IV sentenza 12 aprile...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 12 aprile 2017, n. 1700
Ai fini della dichiarazione d’improcedibilità di un ricorso per sopravvenuta carenza di interesse la sopravvenienza deve essere tale da rendere certa e definitiva l’inutilità della sentenza, per aver fatto venir meno, per il ricorrente, qualsiasi residua utilità, anche soltanto strumentale o morale, della pronuncia del giudice; con l’ulteriore precisazione che la relativa indagine deve essere...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 11 aprile 2017, n. 1692
L’art. 24, co. 4, della l.n. 241/1990 stabilisce che “L’accesso ai documenti amministrativi non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento.”. La formula normativa impiegata al riguardo non risulta lasciar dubbi sul fatto che un differimento dell’accesso ai documenti pretesi dal privato né sottintende ovvero può mascherare un atteggiamento perplesso ed...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 10 aprile 2017, n. 1683
Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie aventi ad oggetto la mobilità esterna (relativa al trasferimento del dipendente pubblico tra enti del medesimo comparto o tra enti di comparti diversi), configurandosi quest’ultima come cessione del contratto di lavoro che si verifica nel corso di un rapporto già instaurato e non determina la costituzione di...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 10 aprile 2017, n. 1678
In considerazione del sistema del numero chiuso delle farmacie, la localizzazione delle stesse incide sulle condizioni di mercato, cosicché deve essere ritenuto sussistente l’interesse di un operatore limitrofo a contrastare l’ubicazione delle nuove sedi e a ottenere che la stessa avvenga legittimamente. Consiglio di Stato sezione III sentenza 10 aprile 2017, n. 1678 REPUBBLICA ITALIANA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 marzo 2017, n. 7881
Nella liquidazione equitativa del danno non patrimoniale il giudice deve indicare il parametro di quantificazione che intende adottare per operare la quantificazione che deve di preferenza essere individuata nelle tabelle milanesi vigenti al momento della decisione ed è tenuto a indicare la forbice entro la quale la sua valutazione si colloca Suprema Corte di Cassazione...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 24 marzo 2017, n. 7666
Legittima la sospensione a tempo indeterminato dell’avvocato dall’esercizio della professione a seguito del mancato versamento dei contributi annuali (per gli anni dal 2008 al 2012) Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 24 marzo 2017, n. 7666 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 marzo 2017, n. 7661
Anche nell’ambito delle infrazioni commesse dall’intermediario si possono distinguere le violazioni formali da quelle non formali in quanto sono ipotizzabili fattispecie in cui la condotta dell’intermediario agevola l’evasione o comunque determina un minor incasso erariale (infrazioni non formali) ed ipotesi in cui tale condotta arreca solo un qualche ritardo o difficoltà alle operazioni di accertamento...


