Il bando di gara o di concorso, normalmente impugnabili con l’atto applicativo, conclusivo del procedimento concorsuale, devono tuttavia essere considerati immediatamente impugnabili allorchè contengano clausole impeditive dell’ammissione dell’interessato alla selezione
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Il bando di gara o di concorso, normalmente impugnabili con l’atto applicativo, conclusivo del procedimento concorsuale, devono tuttavia essere considerati immediatamente impugnabili allorchè contengano clausole impeditive dell’ammissione dell’interessato alla selezione

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 5 settembre 2018, n. 5198. La massima estrapolata: Il bando di gara o di concorso, normalmente impugnabili con l’atto applicativo, conclusivo del procedimento concorsuale, devono tuttavia essere considerati immediatamente impugnabili allorchè contengano clausole impeditive dell’ammissione dell’interessato alla selezione, con la conseguenza che la partecipazione alla gara e la presentazione...

Nel processo amministrativo l’errore di fatto revocatorio
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Nel processo amministrativo l’errore di fatto revocatorio

Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 5 settembre 2018, n. 5199. La massima estrapolata: Nel processo amministrativo l’errore di fatto revocatorio, mentre è configurabile nell’attività preliminare del giudice di lettura e percezione degli atti acquisiti al processo, quanto alla loro esistenza ed al significato letterale – senza coinvolgere la successiva attività d’interpretazione e di valutazione...

La valutazione della non imputabilità della causa del ritardo, ai fini dell’ammissibilità della domanda di insinuazione al passivo, non può intendersi come semplice assenza di colpa
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La valutazione della non imputabilità della causa del ritardo, ai fini dell’ammissibilità della domanda di insinuazione al passivo, non può intendersi come semplice assenza di colpa

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 5 settembre 2018, n. 21661. La massima estrapolata: La valutazione della non imputabilità della causa del ritardo, ai fini dell’ammissibilità della domanda di insinuazione al passivo, non può intendersi come semplice assenza di colpa, ma deve fondarsi su elementi oggettivi ed estranei al creditore, che nella specie il...

Il licenziamento per giusta causa irrogato al dipendente che abbia ripetutamente manomesso il registro delle presenze al fine di occultare le proprie assenze ingiustificate dal lavoro è illegittimo quando, per accertare questa circostanza, il datore di lavoro abbia fatto ricorso ai servizi di un investigatore privato
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Il licenziamento per giusta causa irrogato al dipendente che abbia ripetutamente manomesso il registro delle presenze al fine di occultare le proprie assenze ingiustificate dal lavoro è illegittimo quando, per accertare questa circostanza, il datore di lavoro abbia fatto ricorso ai servizi di un investigatore privato

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 4 settembre 2018, n. 21621. La massima estrapolata: Il licenziamento per giusta causa irrogato al dipendente che abbia ripetutamente manomesso il registro delle presenze al fine di occultare le proprie assenze ingiustificate dal lavoro è illegittimo quando, per accertare questa circostanza, il datore di lavoro abbia fatto ricorso ai...

Il riconoscimento della titolarità del diritto di sepoltura privata esercitato da tempo immemorabile su aree di un cimitero pubblico configura concessione amministrativa di beni soggetti al regime demaniale
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Il riconoscimento della titolarità del diritto di sepoltura privata esercitato da tempo immemorabile su aree di un cimitero pubblico configura concessione amministrativa di beni soggetti al regime demaniale

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 4 settembre 2018, n. 21598. La massima estrapolata: Il riconoscimento della titolarità del diritto di sepoltura privata esercitato da tempo immemorabile su aree di un cimitero pubblico configura concessione amministrativa di beni soggetti al regime demaniale. Di conseguenza, le controversie relative al cattivo esercizio del potere di concessione...

Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie inerenti rapporti di concessione di beni pubblici che vertano esclusivamente sulla sussistenza e l’entità dei canoni di concessione o sulla verifica dell’ammontare di un controcredito vantato in compensazione
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Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie inerenti rapporti di concessione di beni pubblici che vertano esclusivamente sulla sussistenza e l’entità dei canoni di concessione o sulla verifica dell’ammontare di un controcredito vantato in compensazione

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 4 settembre 2018, n. 21597. La massima estrapolata: Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie inerenti rapporti di concessione di beni pubblici che vertano esclusivamente sulla sussistenza e l’entità dei canoni di concessione o sulla verifica dell’ammontare di un controcredito vantato in compensazione. Difatti il legislatore ha...

Il termine di prescrizione dell’azione di richiesta dell’indennità spettante al terzo proprietario danneggiato dall’esecuzione di un’opera pubblica decorre dal momento in cui quest’ultimo ha piena conoscenza del pregiudizio indennizzabile
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Il termine di prescrizione dell’azione di richiesta dell’indennità spettante al terzo proprietario danneggiato dall’esecuzione di un’opera pubblica decorre dal momento in cui quest’ultimo ha piena conoscenza del pregiudizio indennizzabile

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 4 settembre 2018, n. 21596. La massima estrapolata: Il termine di prescrizione dell’azione di richiesta dell’indennità spettante al terzo proprietario danneggiato dall’esecuzione di un’opera pubblica decorre dal momento in cui quest’ultimo ha piena conoscenza del pregiudizio indennizzabile. Pertanto la data di redazione del verbale di constatazione di avvenuta...

Il lavoratore al quale il giudice ha riconosciuto il demansionamento e dunque il danno patrimoniale, ma non il mobbing non può proporre nuova richiesta per il danno biologico dopo un infarto a suo avviso collegato al mobbing.
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Il lavoratore al quale il giudice ha riconosciuto il demansionamento e dunque il danno patrimoniale, ma non il mobbing non può proporre nuova richiesta per il danno biologico dopo un infarto a suo avviso collegato al mobbing.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 3 settembre 2018, n. 21573. La massima estrapolata: Il lavoratore al quale il giudice ha riconosciuto il demansionamento e dunque il danno patrimoniale, ma non il mobbing non può proporre nuova richiesta per il danno biologico dopo un infarto a suo avviso collegato al mobbing. Sentenza 3 settembre 2018,...

Non commette il reato di occultamento delle scritture contabili chi presenta la dichiarazione Iva
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Non commette il reato di occultamento delle scritture contabili chi presenta la dichiarazione Iva

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 30 agosto 2018, n. 39243. La massima estrapolata: Non commette il reato di occultamento delle scritture contabili chi presenta la dichiarazione Iva: occorre infatti il fine di evadere le imposte che non sussiste nell’ipotesi in cui il contribuente nei modi e termini previsti dalla norma fiscale presenti il...

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La configurabilità in capo al reo del dolo per alcuni particolari reati come quelli tributari, societari e fallimentari, può desumersi dai suoi precedenti penali specifici.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 29 agosto 2018, n. 39230. La massima estrapolata: La configurabilità in capo al reo del dolo per alcuni particolari reati come quelli tributari, societari e fallimentari, può desumersi dai suoi precedenti penali specifici. Questo in quanto, laddove il reo abbia già al suo attivo una serie di precedenti...