Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 10 gennaio 2020, n. 646 Massima estrapolata: Per punire il reato di furto aggravato commesso all’interno delle abitazioni l’articolo 624 bis del Codice penale non solo prevede una pena grave ma anche la sua procedibilità di ufficio, quando il furto semplice è punito solo a seguito della presentazione di...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Nell’ambito del giudizio abbreviato
Corte di Cassazione, sezioni unite penali, Sentenza 13 gennaio 2020, n. 698 Massima estrapolata: Nell’ambito del giudizio abbreviato, dopo la riforma della disciplina sulla contumacia non deve più essere notificato all’imputato assente l’estratto della sentenza emessa, a norma degli artt. 442, comma 3, c.p.p., e 134, disp. att. c.p.p. L’abrogazione di questo obbligo precedentemente previsto è...
Fuori dei casi tassativamente previsti dall’art 354 c.p.c.
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 11 dicembre 2019, n. 32403. La massima estrapolata: Fuori dei casi tassativamente previsti dall’art 354 c.p.c., il giudice dell’appello deve trattenere la causa e deciderla, anche se sulle questioni dedotte non vi sia stata una pronunzia di merito da parte del giudice di primo grado, sicché nell’ipotesi in cui...
In tema di sottrazione internazionale del minore
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 11 dicembre 2019, n. 32411. La massima estrapolata: In tema di sottrazione internazionale del minore, il giudice, cui sia stato richiesto di emettere un provvedimento di rientro nello Stato di residenza del minore illecitamente sottratto, nell’accertare se sussista il fondato rischio, per il minore, di essere esposto, per il...
Nella ipotesi di successione temporale di più procedure concorsuali
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 11 dicembre 2019, n. 32417. La massima estrapolata: Nella ipotesi di successione temporale di più procedure concorsuali a carico del medesimo imprenditore, l’eventuale intervallo di tempo intercorso tra la proposizione della domanda di concordato preventivo e l’apertura del fallimento non determina di per sé soluzione di continuità fra...
In materia di espropriazione per pubblica utilità
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 11 dicembre 2019, n. 32415. La massima estrapolata: In materia di espropriazione per pubblica utilità, l’indennità di occupazione d’urgenza, essendo volta a compensare il proprietario per la mancata disponibilità del bene, in relazione a quanto avrebbe percepito periodicamente da esso, va calcolata sino alla data dell’effettivo deposito dell’indennità di...
Il riconoscimento del rimborso delle spese legali
Consiglio di Stato, Sezione quarta, Sentenza 10 gennaio 2020, n. 239 La massima estrapolata: L’art. 18 D.L. 67/97 ricollega il riconoscimento del rimborso delle spese legali al presupposto che il dipendente abbia agito in nome, per conto ed anche nell’interesse dell’Amministrazione; solo in tal caso, infatti, è possibile ravvisare il nesso di immedesimazione organica in...
Risarcimento del danno da ritardo o inerzia dell’amministrazione
Consiglio di Stato, Sezione sesta, Sentenza 10 gennaio 2020, n. 235 La massima estrapolata: L’art. 2-bis, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241 prevede la possibilità di risarcimento del danno da ritardo o inerzia dell’amministrazione nella conclusione del procedimento amministrativo non già come effetto del ritardo in sé e per sé, bensì per...
Nella compensazione di debiti reciproci aventi natura diversa
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 11 dicembre 2019, n. 32438. La massima estrapolata: Nella compensazione di debiti reciproci aventi natura diversa, per essere uno di valore, in quanto a titolo di risarcimento danni, e l’altro di valuta, ai fini della determinazione del primo si deve tenere conto dell’incidenza della svalutazione monetaria, mentre la parte...
Apertura di un varco praticata nel muro perimetrale dell’edificio condominiale
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 11 dicembre 2019, n. 32437. La massima estrapolata: In tema di uso della cosa comune, è illegittima l’apertura di un varco praticata nel muro perimetrale dell’edificio condominiale da un comproprietario al fine di mettere in comunicazione un locale di sua proprietà esclusiva, ubicato nel medesimo fabbricato, con altro immobile...







