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Corte di Casaszione, sezione III, sentenza 8 aprile 2013, n. 16001. Quando l’impresa ha sede all’estero, ma la maggior parte dell’attività si svolge in Italia, la dichiarazione dei redditi va fatta in Italia, altrimenti si configura evasione fiscale

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE Sentenza 8 aprile 2013, n. 16001 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TERESI Alfredo – Presidente – Dott. LOMBARDI Alfredo M – rel. Consigliere – Dott. AMORESANO Silvio – Consigliere – Dott. ORILIA...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 maggio 2013 n. 11725. Prescrizione decennale per i contributi dovuti dagli avvocati alla Cassa di previdenza forense anche nel caso di presentazione di una dichiarazione non veritiera

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 maggio 2013 n. 11725[1]   [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/05/debiti-contributivi-prescrizione-decennale-anche-se-la-dichiarazione-e-infedele.html   Archivio sentenze ordinanze  sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2011/  sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2012/   sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2013/        Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa renatodisa.com

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 maggio 2013, n.2607. In tema di atti di macroorganizzazione

La massima 1. Gli atti di riorganizzazione delle strutture e degli uffici comunali individuano atti amministrativi aventi natura organizzatoria non generale, in quanto non abbisognano, per esplicare i loro effetti immediati, di altri successivi provvedimenti, ma sono al contrario idonei a modificare direttamente le strutture operative dell’ente. Come tali, sono soggetti alla disciplina pubblicistica ai...

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 15 maggio 2013 n. 20993. Per configurare il reato di stalking non occorre una rappresentazione anticipata del risultato finale

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 15 maggio 2013 n. 20993[1] Per configurare il reato di stalking non occorre una rappresentazione anticipata del risultato finale, ma, piuttosto, la costante consapevolezza, nello sviluppo progressivo della situazione, dei precedenti attacchi e dell’apporto che ciascuno di essi arreca all’interesse protetto, insita nella perdurante aggressione...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 11017 del 9 maggio 2013. In tema di revocatoria fallimentare le sole scritture contabili non possono essere usate dal curatore come prova del pagamento

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza n. 11017 del 9 maggio 2013 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 18 aprile 1997, la Curatela del Fallimento della s.r.l. Vende Moda chiedeva revocarsi, ai sensi della L. Fall., art. 67, comma 2, il pagamento dell’importo di L. 9.521.735, effettuato il 30 marzo 1995...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 15 marzo 2013, n. 6645. L’ascolto del m inore può essere negato solo se pregiudizievole

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 15 marzo 2013, n. 6645 Svolgimento del processo Con decreto del 16.12.2010, il Tribunale per i minorenni di Potenza, revocata la sospensione della potestà genitoriale di G.R. (residente in …) sul figlio minorenne G.C.G. , nato il (omissis) , confermava l’affidamento in via esclusiva del bambino al...

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 14 maggio 2013, n. 2602. In tema di annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione

La massima 1. Ai sensi dell’art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241, il carattere doveroso della determinazione di annullamento d’ufficio esclude la rilevanza delle censure di incompetenza e di insufficienza della comunicazione di avvio del procedimento di annullamento e di quello di revoca del finanziamento. 2. Non rileva l’affidamento ingenerato nell’aggiudicatario, ove al momento...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 10853 del 8 maggio 2013. Contravvenzione per violazione dell’art. 82 c.d.s. al camionista che trasporta sul suo autocarro la moglie

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 10853 del 8 maggio 2013 Ordinanza   Fatto e diritto E.C. veniva raggiunto da verbale di contestazione dell’8 ottobre 2005 elevato dai carabinieri di San Benedetto del Tronto per violazione dell’art. 82 CdS, in quanto trasportava su un autocarro destinato al trasporto di cose, in quel momento...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 maggio 2013 n. 11539. In tema dì mediazione, ai fini del riconoscimento del diritto al compenso per l’attività prestata, l’onere della prova dell’iscrizione all’albo dei mediatori così come previsto nella legge n. 39 del 1989, può essere assolto anche mediante il ricorso alla prova per presunzioni

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 maggio 2013 n. 11539[1]   In tema dì mediazione, ai fini del riconoscimento del diritto al compenso per l’attività prestata, l’onere della prova dell’iscrizione all’albo dei mediatori così come previsto nella legge n. 39 del 1989, può essere assolto anche mediante il ricorso alla...

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 2 maggio 2013, n. 2400. In tema di ottemperenza e responsabilità precontrattuale

La massima 1. Nel giudizio di ottemperanza il giudice è chiamato non solo alla puntuale verifica dell’esatto adempimento da parte dell’Amministrazione dell’obbligo di conformarsi al giudicato per far conseguire concretamente all’interessato l’utilità o il bene della vita già riconosciutogli in sede di cognizione ma deve anche apprezzare le eventuali sopravvenienze di fatto e/o di diritto...