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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 4285 del 29 gennaio 2013. La lieve entità, configura una circostanza attenuante e non una figura autonoma di reato, con la conseguenza che, ove essa concorre con la recidiva, è doveroso effettuare il giudizio di comparazione previsto dall’art. 69 cod. pen.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 4285  del 29 gennaio 2013 RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Con la sentenza sopra indicata il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina condannava, all’esito di rito abbreviato, R. S. alla pena di giustizia in relazione al delitto di cui all’art. 73...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza del 24 gennaio 2013, n. 1702. Per decidere il quantum dell’assegno divorzile è necessaria una corretta valutazione delle condizioni economiche dei coniugi

Suprema Corte di Cassazione  sezione I sentenza del 24 gennaio 2013, n. 1702 Svolgimento del processo Intervenuta (il 5-15.03.1999) sentenza parziale di divorzio tra V.T.L. e M.F. , il giudizio (introdotto il 3.03.1997) proseguiva per le questioni economiche ed il Tribunale di Belluno con sentenza del 26.11.2002 riconosceva alla F. un assegno di mantenimento di...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 16 gennaio 2013, n. 2278. Peculato e sottrazioni di beni in pubblica custodia

La massima E’ configurabile il reato di cui all’art. 351 c.p. e non quello di peculato tutte le volte in cui vi sia contestualità cronologica tra un’appropriazione soltanto temporanea, quale mero antecedente modale del fatto di sottrazione, e la coeva sottrazione (o soppressione o distruzione o dispersione) di atti o documenti della P.A. in disponibilità...