rito alternativo

/Tag: rito alternativo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 31 agosto, n. 35786. Il sostituto del difensore di fiducia, a cui sia stata rilasciata procura speciale per la richiesta di riti alternativi senza indicazione della facoltà di farsi sostituire per tali specifici incombenti, non è legittimato a formulare istanza di giudizio abbreviato e qualora ciò, comunque faccia, si determina la nullità del procedimento che, se pure assoluta, è di ordine generale e deve, quindi, essere eccepita nei motivi di appello o, comunque, essere rilevata, anche di ufficio, nel corso del giudizio di secondo grado. Infatti, l’applicazione dell’art. 102 cod. proc. pen. concerne la sostituzione del difensore nel mandato alle liti e nella rappresentanza processuale ma non comporta la possibilità di sostituzione di quest’ultimo nell’esercizio di quei poteri che, per la natura del particolarissimo atto dispositivo in vista del quale sono conferiti, si caratterizzano per l’”intuitus personae” ed esulano da quelli tipici inerenti allo svolgimento del mandato difensivo.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza  31 agosto, n. 35786 Ritenuto in fatto 1. L.M. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli, n. 158/14, [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 3 giugno 2014, n. 22931. La decisione circa il pagamento rateale della multa o dell’ammenda rientra nella discrezionalità del giudice, secondo quanto previsto dall’art. 133 ter c.p., e tale facoltà può essere esercitata esclusivamente con la sentenza di condanna o con quella ad essa equiparata, ai sensi dell’art. 444 c.p.p. Ne consegue che, nella ipotesi di applicazione della pena su richiesta delle parti, la rateizzazione non può mai costituire oggetto del negozio pattizio, non rientrando nella disponibilità delle parti medesime. E’, tuttavia, consentito al decidente, ove ne sussistano le condizioni, di esercitare il suo potere discrezionale, in quanto lo stesso non attiene alla determinazione della pena ma alla sua esecuzione. Sussiste, però, a carico del giudicante l’obbligo di motivazione in caso di specifica richiesta diretta ad ottenere il beneficio in questione

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza del 3 giugno 2014, n. 22931 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 5 giugno 2014, n. 23595. Ai sensi degli articoli 516 e 517 cpp, in base alla lettura datane dalla corte costituzionale con la sentenza 265 del 1994, all’imputato cui venga contestato in udienza un reato concorrente deve essere riconosciuta la facoltà di chiedere l’applicazione della pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di rito. Ma ciò unicamente con riferimento al fatto diverso, ovvero al reato concorrente contestato in dibattimento, quando la nuova contestazione sia riferibile a un fatto che già risultava dagli atti d’indagine

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 5 giugno 2014, n. 23595 Ritenuto in fatto Il procuratore generale presso la corte d'appello di Trieste ricorre per cassazione avverso la sentenza [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 27 marzo 2013 n. 14454. L’adozione di un erroneo provvedimento di inammissibilità della richiesta di rito abbreviato inficia la legalità dei procedimento di quantificazione della pena inflitta qualora si sia pervenuti ad una sentenza di condanna

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 27 marzo 2013 n. 14454[1] L’adozione di un erroneo provvedimento di inammissibilità della richiesta di rito abbreviato inficia la legalità [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 6 marzo 2013 n. 10347. Il termine ex art. 585 c.p.p. per impugnare una sentenza deliberata nel periodo feriale in esito a giudizio conseguente alla convalida dell’arresto decorre dalla cessazione della sospensione

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 6 marzo 2013 n. 10347[1] Fuori dei casi previsti dall’articolo 2.1 legge 742/1969, il termine ex articolo 585 del codice [...]