revocazione di una sentenza

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Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 29 novembre 2017, n. 5609. L’errore di fatto revocatorio è configurabile nell’attività preliminare del giudice

L'errore di fatto revocatorio è configurabile nell'attività preliminare del giudice, relativa alla lettura ed alla percezione degli atti acquisiti al processo quanto alla loro esistenza ed al loro significato letterale, [...]

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 6 ottobre 2017, n. 4663. Ai fini dell’ammissibilità delle revocazione ex art. 395, n. 3, c.p.c.

Ai fini dell’ammissibilità delle revocazione ex art. 395, n. 3, c.p.c., è necessario che la parte si sia trovata nell’impossibilità di produrre il documento asseritamente decisivo nel giudizio di merito, [...]

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 21 settembre 2017, n. 4407. L’errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione ai sensi degli artt. 106 Cod. proc. amm. e 395, n. 4 Cod. proc. civ.

  L’errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione ai sensi degli artt. 106 Cod. proc. amm. e 395, n. 4 Cod. proc. civ., è configurabile nell’attività preliminare [...]

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 7 febbraio 2017, n. 3268

Improcedibilità del ricorso di revocazione della sentenza per non essere stata prodotta copia autentica della sentenza impugnata Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 7 febbraio 2017, n. 3268 Fatto e [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 17 marzo 2016, n. 5364. L’errore revocatorio opponibile ad una sentenza del Giudice della legittimità consiste nella mancata percezione, da parte del Giudice, di un motivo di ricorso, le varie sub­censure che compongono il motivo omettono d’ identificare specifici errori di fatto risultanti dagli atti o documenti della causa, non hanno ad oggetto supposti errori percettivi, e si risolvono nella sostanziale riproposizione dei motivi di ricorso per cassazione già formulati nel giudizio conclusosi con la sentenza qui impugnata

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 17 marzo 2016, n. 5364 Fatto e diritto Rilevato che è stata depositata la seguente relazione in ordine al ricorso recante il numero [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 15 gennaio 2016, n. 557. Con riguardo alla revocazione delle sentenze della Corte di cassazione, revocatorio non può considerarsi né l’errore di diritto né qualsiasi errore di fatto, ma soltanto l’errore di fatto – riguardante gli atti interni al giudizio di legittimità – che si risolva in una alterata percezione dei fatti di causa

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 15 gennaio 2016, n. 557 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 4 gennaio 2016, n. 1. Affinché una sentenza possa considerarsi affetta da errore revocatorio è necessario che la errata supposizione della sussistenza o insussistenza di un fatto sia espressa e non implicita: in altri termini, è necessario che la motivazione della sentenza che si assume affetta da errore revocatorio dia espressamente atto della esistenza di un fatto la cui verità sia incontrovertibilmente esclusa o della inesistenza di un fatto la cui verità sia positivamente stabilita

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 4 gennaio 2016, n. 1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 gennaio 2015, n. 3. L’errore di fatto che puo’ dare luogo alla revocazione di una sentenza consiste nell’erronea percezione dei fatti di causa sostanziantesi nella supposizione dell’esistenza di un fatto la cui verita’ risulta incontestabilmente esclusa dagli atti, o nell’esistenza di un fatto la cui verita’ e’ inconfutabilmente accertata, sempre che il fatto oggetto dell’asserito errore non abbia costituito materia del dibattito processuale su cui la pronuncia contestata abbia statuito; il suddetto errore inoltre non puo’ riguardare la violazione o falsa applicazione di norme giuridiche; deve avere i caratteri dell’assoluta evidenza e della semplice rilevabilita’ sulla base del solo raffronto tra la sentenza impugnata e gli atti e documenti di causa, senza necessita’ di argomentazioni induttive o di particolari indagini ermeneutiche; deve essere essenziale e decisivo, nel senso che tra la percezione asseritamente erronea da parte del giudice e la decisione da lui emessa deve esistere un nesso causale tale che senza l’errore la pronuncia sarebbe stata diversa

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 gennaio 2015, n. 3 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]