Presidente Canzio

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In caso di sequestro preventivo disposto di iniziativa della polizia giudiziaria, ai sensi dell’art. 321, comma 3-bis, cod. proc. pen., non vi è obbligo di dare avviso all’indagato presente al compimento dell’atto della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia ex art. 104 disp. att. cod. proc. pen. Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 13 aprile 2016, n.15453.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE S.U.P. SENTENZA 13 aprile 2016, n.15453 Ritenuto in fatto Con ordinanza in data 17 dicembre 2014, il Tribunale di Cagliari rigettava la richiesta di riesame proposta [...]

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 13 aprile 2016, n. 15427. In caso di rinvio su richiesta dell’imputato o del suo difensore, dunque, ai fini della sospensione dei termini di prescrizione operano i principi generali stabiliti dal codice di rito, i quali, peraltro, avranno effetto, a differenza di quanto avviene con riguardo alla sospensione prevista dal combinato disposto degli artt. 36 e 45 d.P.R. n. 380/2001, anche con riferimento ai reati eventualmente concorrenti con la contravvenzione di cui all’art. 44 del medesimo decreto

Suprema Corte di Cassazione S.U.P sentenza 13 aprile 2016, n. 15427 Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Lecce, con sentenza del 9 gennaio 2015, ha confermato la [...]

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 6 aprile 2016, n. 13682. La causa di non punibilità per particolare tenuità dei fatto, di cui all’art. 131-bis cod. pen., è compatibile con il reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento alcoolimetrico, previsto dell’art. 186, comma 7, cod. strada

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE S.U.P. SENTENZA 6 aprile 2016, n. 13682 Ritenuto in fatto Il Tribunale di Cosenza ha affermato la responsabilità dell'imputato indicato in epigrafe in ordine al reato [...]

Corte di Casaszione, S.U.P., sentenza 16 marzo 2016, n. 10959. La disposizione dell’art. 408, comma 3-bis, cod. proc. pen., che stabilisce l’obbligo di dare avviso alla persona offesa della richiesta di archiviazione con riferimento ai delitti commessi con violenza alla persona, è riferibile anche ai reati di atti persecutori e di maltrattamenti, previsti rispettivamente dagli articoli 612-bis e 572 cod. pen., perché l’espressione violenza alla persona deve essere intesa alla luce del concetto di violenza di genere, quale risulta dalle pertinenti disposizioni di diritto internazionale recepite e di diritto comunitario

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE S.U.P. SENTENZA 16 marzo 2016, n. 10959 Ritenuto in fatto Il procedimento. Con decreto dell’11 luglio 2014 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di [...]