Tag: legittimo impedimento

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 11 marzo 2016, n. 10157. Il legittimo impedimento del difensore assume rilevanza anche nei procedimenti in camera di consiglio e, in particolare, nel giudizio camerale di appello ex art. 599 c.p.p., a seguito di rito abbreviato svoltosi in primo grado

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 11 marzo 2016, n. 10157 Ritenuto in fatto 1. C.C. ricorre per cassazione avverso la sentenza in epigrafe indicata, con la quale è stata confermata […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1 febbraio 2016, n. 4077. La mancata traduzione all’udienza camerale d’appello, perché non disposta o perché non eseguita, dell’imputato detenuto, eventualmente “fuori distretto”, che abbia tempestivamente manifestato in qualsiasi modo la volontà di comparire, determina la nullità assoluta ed insanabile del giudizio camerale e della relativa sentenza

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 1 febbraio 2016, n. 4077 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione V, ordinanza 15 febbraio 2016, n. 6220. Rimesso alle sezioni unite il seguente quesito: se sussiste l’obbligo di nominare sostituto, ex art. 102 cod. proc. pen., ovvero indicare le ragioni che un tanto non consente, per il difensore anche quando l’impedimento legittimo dedotto sia costituito da ragioni di salute

Suprema Corte di Cassazione sezione V ordinanza 15 febbraio 2016, n. 6220 Ritenuto in fatto La Corte d’Appello di Campobasso con la sentenza impugnata, emessa il 7.4.2015, ha parzialmente riformata la decisione […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 18 gennaio 2016, n. 1835. In relazione alle udienze camerali, in cui la partecipazione delle parti non è obbligatoria, il giudice è tenuto a disporre il rinvio della trattazione in presenza di una dichiarazione di astensione del difensore, legittimamente proclamata dagli organismi di categoria ed effettuata o comunicata nelle forme e nei termini previsti dall’art. 3, comma 1, del vigente codice di autoregolamentazione

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 18 gennaio 2016, n. 1835 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 5 febbraio 2016, n. 4888. E’ legittimo il provvedimento con cui il giudice di merito rigetti l’istanza di rinvio dell’udienza, per impedimento dei difensore a comparire, documentata da un certificato medico che si limiti ad attestare un’infermità con stato febbrile (nella specie virosi respiratoria) e ad indicare una prognosi di quattro giorni senza precisare il grado di intensità di tale stato e la sua attitudine a determinare l’impossibilità a lasciare l’abitazione, trattandosi di elementi essenziali per la valutazione della fondatezza, serietà e gravità dell’ impedimento, non riscontrabili laddove si tratti di una diagnosi e di una prognosi che, secondo nozioni di comune esperienza, denotino l’insussistenza di una condizione tale da comportare l’impossibilità di comparire in giudizio, se non a prezzo di un grave e non altrimenti evitabile rischio per la propria salute. Nella specie, – rilevata la mancata nomina di un sostituto e l’assenza di qualsiasi giustificazione a riguardo – la Corte di merito si è posta nell’alveo di legittimità da ultimo richiamato laddove – senza vizi logici – ha rilevato la inidoneità della attestazione medica, che si limitava a prolungare di tre mesi il periodo di convalescenza dei difensore istante, senza attestare o comunque giustificare l’incompatibilità di tale periodo con la possibilità di comparire ed assolvere al mandato difensivo. Né vizio logico può essere ravvisato rispetto alla decisione di accoglimento di precedente istanza, anche in considerazione delle diverse indicazioni temporali e della prossimità all’intervento operatorio rispetto al quale la convalescenza era giustificata

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza  5 febbraio 2016, n. 4888 Ritenuto in fatto  1. Con sentenza del 17.4.2015 la Corte di appello di Firenze – a seguito di gravame interposto […]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 luglio 2015, n. 15543. Il legittimo impedimento a comparire possa essere posto alla base dell’istanza di revoca della detta ordinanza per sino nell’ipotesi in cui esso non sia stato neppure portato a conoscenza del giudice di merito entro l’udienza fissata per la comparizione delle parti. In ogni caso va provato che tale impedimento sia stato improvviso, imprevedibile ed indipendente dalla volonta’ dell’opponente o del procuratore. Nel caso di specie il Tribunale, ritenuto che l’ostacolo alla comparizione in udienza allegato dal ricorrente non fosse stato sufficientemente provato e, dunque, non potesse integrare i requisiti del legittimo impedimento di cui alla Legge n. 689 del 1981, articolo 23, comma 5 e’ giunto a confermare l’ordinanza pronunciata nel precedente grado di giudizio.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 23 luglio 2015, n. 15543 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 26 agosto 2015, n. 35698 . Nel caso di rinvio dei dibattimento per legittimo impedimento del difensore, l’omessa notifica allo stesso della data della nuova udienza dà luogo a nullità assoluta ed insanabile ai sensi dell’art. 179 c.p.p. Né vale il richiamo operato nel provvedimento impugnato alla circostanza che, “per mera dimenticanza, non fu inserita a verbale la nomina, meramente formale, del sostituto d’ufficio”. La nomina, ex art. 97, comma 4, cod. proc. pen., di un difensore d’ufficio, in sostituzione di quello impedito, non è affatto “formale”, ma risponde all’esigenza di provvedere l’imputato di un difensore in ogni momento del processo e di individuare esattamente la figura dei difensore a cui, secondo il prevalente orientamento di questa Corte di legittimità, va dato l’avviso della nuova udienza, essendo il legale che, a tutti gli effetti, rappresenta il difensore fiduciario impedito, di cui esercita i diritti e assume i doveri

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 26 agosto 2015, n. 35698 Ritenuto in fatto 1. La Corte d’appello di Bari, con la sentenza impugnata, riformando parzialmente, in punto di pena, quella […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 26 agosto 2015, n. 35724. L’impossibilità della notificazione al domicilio eletto che ne legittima l’esecuzione presso il difensore di fiducia, secondo la procedura prevista dall’articolo 161 cod.proc.pen., comma 4 e articolo 157 cod.proc.pen., comma 8 bis, può essere integrata anche dalla temporanea assenza dell’imputato, al momento dell’accesso dell’ufficiale notificatore, senza che sia necessario procedere ad attestata verifica di vera e propria irreperibilità, così da qualificare come definitiva l’impossibilità alla ricezione degli atti nel luogo dichiarato o eletto dall’imputato, considerati gli oneri imposti dalla legge a quest’ultimo, ove avvisato della pendenza di un procedimento a suo carico, e segnatamente l’obbligo, ex articolo 161 cod.proc.pen., comma 4, di comunicare ogni variazione intervenuta successivamente alla dichiarazione o elezione di domicilio, resa all’avvio della vicenda processuale

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 26 agosto 2015, n. 35724 Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Ancona, con sentenza del 21 febbraio 2013, ha confermato la sentenza […]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 1 luglio 2015, n. 27787. L’assenza del difensore non può essere presuntivamente ricondotta all’esercizio del diritto di astensione essendo, da un lato, necessaria una dichiarazione espressa di adesione di astensione e, dall’altro, che non può ritenersi che l’adesione sia un effetto “automatico” della proclamazione degli organismi rappresentativi della categoria, dato che il diritto di astensione deve essere individualmente ed espressamente esercitato, donde l’assenza in coincidenza con la proclamazione dello sciopero non può essere ricondotta per via presuntiva alla adesione alla astensione in assenza di una esplicita manifestazione di volontà dell’avvocato assente

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 1 luglio 2015, n. 27787 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 13 luglio 2015, n. 29877. ll legittimo impedimento del difensore, per integrare una causa necessaria di rinvio dell’udienza, deve implicare un’assoluta impossibilità a comparire, cosicché, quando l’impedimento allegato consista in un impegno professionale concomitante non solo presso la stessa sede giudiziaria ma anche presso una sede giudiziaria diversa, ma non lontana da quella in considerazione, alla verifica della possibile designazione di un sostituto processuale deve aggiungersi quella di una possibile variazione d’orario dell’udienza, utile a consentire la partecipazione dell’interessato ad entrambi gli adempimenti cui è chiamato

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 13 luglio 2015, n. 29877 Ritenuto in fatto 1. S.A. e S.S. ricorrono per cassazione impugnando la sentenza emessa in data 29 ottobre 2013 dalla […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 16 giugno 2015, n. 25262. Il corso di formazione professionale, seppure con frequenza obbligatoria, non costituisce mai un «legittimo impedimento» a comparire in udienza per il legale. La crescita professionale infatti non può essere equiparata alla necessità di assistere un altro cliente in un procedimento contestuale

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 16 giugno 2015, n. 25262 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 30 giugno 2015, n. 27153. In tema di legittimo impedimento a comparire del difensore, e segnatamente di astensione degli avvocati dalle udienze regolate dal rito camerale, ai fini di una compiuta ricostruzione del sistema processuale della partecipazione del difensore alle udienze, dettato dal codice di procedura penale, non può prescindersi dalle disposizioni del codice di autoregolamentazione delle astensioni degli avvocati dalle udienze

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 30 giugno 2015, n. 27153 Ritenuto in fatto Con l’impugnata sentenza resa in data 19 marzo 2014 la Corte d’Appello di Cagliari ha confermato la […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 29 aprile 2015, n. 18069. La necessità di accompagnare ed assistere la moglie ricoverata presso un centro oncologico è causa di legittimo impedimento a comparire in udienza per l’avvocato: l’assoluta impossibilità a comparire del difensore, infatti, non va intesa unicamente sotto il profilo materiale ma anche umano e morale.

  Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 29 aprile 2015, n. 18069 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 25 marzo 2015, n. 12703. In tema di impedimento a comparire dell’imputato, il giudice, nel disattendere un certificato medico ai fini della dichiarazione di contumacia, deve attenersi alla natura dell’infermita’ e valutarne il carattere impeditivo, potendo pervenire ad un giudizio negativo circa l’assoluta impossibilita’ a comparire solo disattendendo, con adeguata valutazione del referto, la rilevanza della patologia da cui si afferma colpito l’imputato

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 25 marzo 2015, n. 12703 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 25 marzo 2015, n. 12643. Il contenuto di un certificato medico attestante l’assoluto impedimento a comparire dell’imputato per ragioni di salute può essere sindacato dal giudice ed eventualmente disatteso solo con adeguata motivazione, facendo ricorso alle comuni regole di esperienza o conoscenze mediche di base, fermo restando che in caso di dubbio o perplessità deve essere disposta la visita medico-fiscale di controllo

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 25 marzo 2015, n. 12643 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 19 febbraio 2015, n. 7706. E’ inammissibile l’istanza di rinvio dell’udienza per concomitante impegno dei difensore trasmessa via telefax, poiché l’art. 121 cod. proc. pen. stabilisce l’obbligo per le parti di presentare le memorie e le richieste rivolte al giudice mediante deposito in cancelleria, mentre il ricorso al telefax è riservato ai funzionari di cancelleria ai sensi dell’art. 150 cod. proc. pen. Pur volendo considerare specificamente il principio, secondo il quale la scelta di un mezzo tecnico non previsto dalla legge per il deposito delle istanze non rende queste ultime nulle o inesistenti ed il giudice ha l’obbligo di esaminarle, tuttavia, la conseguenza scaturente da tale scelta espone nel contempo il richiedente al rischio dell’intempestività, nell’ipotesi in cui la stessa istanza non venga portata a conoscenza del giudice, di guisa che l’omessa delibazione della richiesta di rinvio per legittimo impedimento a comparire, inoltrata dal difensore istante a mezzo fax, non comporta alcuna violazione dei diritto di difesa

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 19 febbraio 2015, n. 7706 Ritenuto in fatto 1.Con sentenza del 13.3.2013 il Tribunale di Sassari confermava la sentenza del Giudice di Pace di Ozieri, […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 30 dicembre 2014, n. 53850. Il legittimo impedimento che non permette la presenza fisica dell’arrestato all’udienza non è ostativo alla richiesta di convalida dell’arresto e contestuale giudizio direttismo

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 30 dicembre 2014, n. 53850 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 19 novembre 2014, n. 47919. L’art. 420 ter cpp sancisce il diritto dell’imputato e del difensore di eccepire, ottenendo il rinvio di udienza, i soli legittimi impedimenti che diano luogo ad una assoluta impossibilità di comparire. Ne consegue che l’improvviso guasto al mezzo di trasporto privato in tanto può integrare la situazione evocata, in quanto risulti che questo fosse il solo atto a consentire il raggiungimento dell’Ufficio giudiziario. Nella specie, la Corte territoriale ha attestato il contrario, sostenendo il difensore avrebbe potuto ricorrere ad altri mezzi per raggiungere tempestivamente il Tribunale.

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 19 novembre 2014, n. 47919 Fatto e diritto Propone ricorso per cassazione T.A. avverso la sentenza della Corte di appello di Reggio Calabria in data […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 18 novembre 2014, n. 47584. Perché possa ritenersi sussistente I’impossibilità assoluta a comparire per legittimo impedimento la quale costituisce condizione per il rinvio dell’udienza, è necessario che il difensore indichi le ragioni che non hanno consentito la nomina di un sostituto, atteso che provvedere alta propria sostituzione non è facoltà discrezionale del difensore medesimo e che anzi integra un suo preciso dovere indicare le ragioni per cui gli è impossibile farlo; cosicchè è onere del difensore che presenta istanza di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento dare giustificazione della mancata nomina dì un sostituto la cui necessità è desumibile, oltreché da ragioni d’ordine sistematico, dall’ultimo periodo dell’art. 420 ter comma c.p.p.Nel caso si specie si è, pertanto, correttamente posta nell’alveo di legittimità la decisione della Corte terriroiale che ha rigettato la doglianza relativa all’omesso riconoscimento dell’assoluto impedimento del difensore rispetto ad un ricovero programmato ed iniziato quasi una settimana prima dell’udienza prevista – ad onta della asserita urgenza del suo verificarsi – considerando non assoluto l’impedimento e ingiustificata la non sostituibilità dello stesso professionista nell’espletamento dell’incarico nell’ambito dei quale aveva chiesto di far valere l’impedimento per ottenere il rinvio della udienza

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 18 novembre 2014, n. 47584 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 11.12.2012 la Corte di appello di Napoli, a seguito di gravame interposto dall’imputato […]

Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 12 novembre 2014, n. 46817. Il concomitante impegno professionale può assurgere ad impedimento assoluto a seconda delle evenienze; in particolare, quando circostanze specificamente accertate diano dimostrazione della non defettibilità della partecipazione del difensore al diverso procedimento, perché solo in tal modo risulta assicurata in questo l’effettività del diritto di difesa. L’impedimento assoluto non è meramente riconosciuto dal giudice, perché questi è chiamato a valutare le documentate deduzioni difensive, ponderando anche le eventuali necessità di un rapido esaurimento della procedura trattata. Al giudice compete di valutare quanto rappresentatogli come causale del richiesto differimento e di motivare il suo provvedimento di accoglimento o di reiezione dell’istanza secondo criteri di logicità

Suprema Corte di Cassazione sezione feriale sentenza 12 novembre 2014, n. 46817 Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di appello di Palermo ha confermato quella pronunciata […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 2 settembre 2014, n. 36636. La violazione degli obblighi di assistenza familiare è reato permanente che si protrae per tutto il periodo in cui perdura l’omesso adempimento e la cessazione della permanenza coincide con il sopraggiunto pagamento o con l’accertamento della responsabilità nel giudizio di primo grado

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 2 settembre 2014, n. 36636 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del’11 novembre 2013, la Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza del 15 […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 23 luglio 2014, n. 32699. Nel caso del difensore legittimamente impedito a comparire all’udienza per motivi di salute, il chiaro tenore dell’art. 420 ter, ultimo comma, cod.proc.pen. esclude il rinvio solo ove esso difensore designi un proprio sostituto processuale, non ponendo, per contro, a suo carico, alcun obbligo in tal senso

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 23 luglio 2014, n. 32699   REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 26 giugno 2014, n. 27684. La necessità dell’imputato di sottoporsi ad un accertamento medico non costituisce legittimo ed assoluto impedimento a partecipare al processo quando detto accertamento sia certificato come indifferibile a causa delle esigenze organizzative della struttura sanitaria presso cui deve essere eseguito e non in ragione delle specifiche ed impellenti condizioni di salute dell’imputato medesimo

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza  26 giugno 2014, n. 27684 Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Napoli, con sentenza del 13.11.2012 ha confermato la decisione con la […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 23 giugno 2014, n. 27174. La “pronta comunicazione” del legittimo impedimento del difensore è condizione necessaria perché la richiesta di differimento dell’udienza possa essere accolta. Inequivoca è sul punto la volontà del legislatore, che all’art. 420 ter c.p.p. – e, prima, all’art. 486 c.p.p., comma 5 – ha espressamente previsto che il giudice rinvia l’udienza quando l’assenza del difensore è dovuta a legittimo impedimento “purché” prontamente comunicato. L’impedimento è “prontamente” comunicato quando tale comunicazione avvenga “non appena” conosciuta la contestualità degli impegni professionali. E’ sufficiente che l’istanza sia proposta “in prossimità” della conoscenza da parte del difensore della contemporaneità degli impegni professionali. Ciò si verifica quando, ricevuta la notificazione della fissazione di udienza davanti al giudice rispetto al quale poi si intende far valere l’impedimento professionale, il difensore verifichi che per la medesima data ha precedenti impegni di udienza avanti diversa autorità giudiziaria e ritenga di dover dare ad essi prevalenza. La “prontezza” della comunicazione va pertanto determinata con riferimento al momento in cui il difensore ha conoscenza dell’impedimento.

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 23 giugno 2014, n. 27174 Ritenuto in fatto 1. La Corte d’appello di Potenza, con sentenza del 7/6/2013, in parziale riforma di quella emessa dal […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza del 30 maggio 2014, n. 22706. In tema di legittimo impedimento a comparire del difensore, l’omessa valutazione dell’istanza di rinvio dell’udienza determina il difetto di assistenza dell’imputato, con la conseguente nullità assoluta di cui all’art. 178 c.p.p., comma 1, lett. c), e art. 179 c.p.p., comma 1

Suprema Corte di Cassazione  sezione VI sentenza del  30 maggio 2014, n. 22706 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. […]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 24 marzo 2014, n. 13553. E’ sottratto al sindacato di legittimita’ il provvedimento con cui il giudice di merito rigetta l’istanza di rinvio del dibattimento sulla base di una motivazione immune da vizi logici e giuridici con la quale si da ragione del fatto che l’impedimento dedotto non riveste i caratteri di assolutezza richiesti dalla legge e che l’assoluta impossibilita’ a comparire necessita la precisa rappresentazione al giudice della natura della patologia, sicche’ generiche certificazioni dalle quali non si identifica la natura dell’infermita’ ed i suoi concreti profili ostativi non sono idonee a provare il legittimo impedimento

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 24 marzo 2014, n. 13553 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 13 febbraio 2014, n. 7058. E’ inammissibile l’istanza di rinvio dell’udienza per concomitante impegno del difensore trasmessa via telefax e/o via e-mail a mezzo pec, poichè l’art. 121 c.p.p. stabilisce l’obbligo per le parti di presentare le memorie e le richieste rivolte al giudice mediante deposito in cancelleria, mentre il ricorso al telefax è riservato ai funzionari di cancelleria ai sensi dell’art. 150 c.p.p.

posta certificata

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 13 febbraio 2014, n. 7058 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 17 gennaio 2014, n. 1826. L’udienza camerale di appello, a seguito di giudizio abbreviato, continua ad essere assoggettata alla regola secondo cui il giudice può disporre il rinvio solo in presenza di un legittimo impedimento dell’imputato che abbia chiesto di essere sentito personalmente ovvero che abbia manifestato la volontà di comparire. Nessun rilievo viene riconosciuto all’impedimento a comparire del difensore. Tuttavia, una tale prospettiva, appare sicuramente ingiustificata quando la si applica all’astensione dell’avvocato.

Corte di Cassazione Sezione 6 penale Sentenza 17 gennaio 2014, n. 1826 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 45190 dell’8 novembre 2013. Viola il diritto di difesa il gip che ignora il fax dell’avvocato che annuncia di arrivare in ritardo. Tale istanza non determinava un rinvio d’udienza per legittimo impedimento

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 45190 dell’8 novembre 2013 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 7 marzo 2013 il gip del Tribunale di Lecco, all’esito dell’udienza camerale del […]