legge 24 dicembre 2012 n. 228

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 gennaio 2016, n. 1314. A seguito della presentazione della domandata parte del terzo creditore di ammissione di credito ipotecario a valere sui beni come innanzi confiscati ai sensi dell’art. 12-quinquies l. 356/1992 – nel risolvere il conflitto di competenza tra il tribunale e la Corte di assise, individuata come giudice dell’esecuzione giacchè giudice che aveva emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo – si è affermato, da un lato, che il giudice dell’esecuzione presso il tribunale che ha disposto la confisca prevista dal comma 199 della l. 24 dicembre 2012, n. 228 è il tribunale delle misure di prevenzione presso l’autorità giudiziaria che ha disposto la confisca stessa e non già il giudice dell’esecuzione di cui all’art. 665 c.p.p. e, dall’altro, che competente a conoscere la domanda proposta dal terzo creditore in buona fede, titolare di garanzia reale sul bene confiscato, è il tribunale delle misura di prevenzione presso l’autorità giudiziaria che ha disposto la confisca stessa.

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 14 gennaio 2016, n. 1314 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 maggio 2015, n. 20475. Il terzo creditore, assistito da garanzia reale su di un bene sottoposto ad ablazione nell’ambito di un procedimento di prevenzione, non rientrante nella sfera applicativa del libro I del d.lgs. n. 159 del 2011, è legittimato a presentare istanza di ammissione del credito alla procedura concorsuale, ai sensi dell’art. 1, comma 199, l. n. 228 del 2012, pur se abbia già ottenuto l’accertamento, positivo e irrevocabile, del proprio diritto di garanzia e della propria buona fede, ed ha un interesse concreto ed attuale ad ottenere una pronuncia il tal senso

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 18 maggio 2015, n. 20475 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte Costituzionale, sentenza 28 maggio 2015, n. 94. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 198, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)», nella parte in cui non include tra i creditori che sono soddisfatti nei limiti e con le modalità ivi indicati anche i titolari di crediti da lavoro subordinato

  Sentenza  94/2015 Giudizio Presidente CRISCUOLO - Redattore FRIGO Camera di Consiglio del 11/02/2015    Decisione  del 11/02/2015 Deposito del 28/05/2015   Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 1, c. 198°, 199°, [...]

Pubblicato da |2015-05-29T13:18:11+00:0029 maggio 2015|Corte Costituzionale, Corte Costituzionale 2015|0 Commenti