dichiarazione fraudolenta di operazioni inesistenti

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Ai fini di una dichiarazione fraudolenta la falsità può essere riferita anche ai soggetti con cui è intercorsa l’operazione. L’articolo 2 dlgs 74/2000 è riferibile sia al falso materiale che ideologico.

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 17 aprile 2018, n. 17126. Ai fini di una dichiarazione fraudolenta la falsità può essere riferita anche ai soggetti con cui è intercorsa [...]

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 12 settembre 2017, n. 41547. Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente calcolando il profitto sulla base della somma dell’Iva e dell’Irpef evase

Legittimo il sequestro preventivo disposto dal Gip calcolando il profitto sulla base della somma dell'Iva e dell'Irpef evase Sentenza 12 settembre 2017, n. 41547 Data udienza 16 maggio 2017 REPUBBLICA [...]

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 giugno 2016, n. 25808

Nella c.d. frode fiscale il nucleo costitutivo e' concretato dalla dissimulazione di componenti positivi o dalla simulazione di componenti negativi del reddito, attuate in forme artificiose, ed il reato si [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 gennaio 2016, n. 2210. In un procedimento per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture soggettivamente inesistenti finalizzate all’evasione Iva, la disciplina posta dagli articoli 160 e 161 del Cp, che prevede l’interruzione della prescrizione solo per un quarto della sua durata iniziale, può determinare l’impunità del reato, con conseguente potenziale lesione degli interessi finanziari dell’Unione europea. Di qui l’obbligo per il giudice nazionale di disapplicare tali disposizioni

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 gennaio 2016, n. 2210 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

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