decreto citazione a giudizio

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 8 luglio 2014, n. 29677. La citazione in giudizio presso il difensore di fiducia dopo che l’imputato ha revocato tale elezione di domicilio (a favore della sede della società da lui amministrata), non integra un caso di nullità assoluta della sentenza per omessa citazione, ma soltanto una irregolarità, sanabile con la successiva costituzione della parte.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 8 luglio 2014, n. 29677 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 luglio 2014, n. 29334. La notifica ricevuta dal difensore quale soggetto “surrogato” all’imputato non esclude la necessità della traduzione dell’atto, non rilevando la circostanza che l’atto non sia più diretto all’imputato che non conosce la lingua italiana ma al difensore che la conosce

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 4 luglio 2014, n. 29334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 22 aprile 2014, n. 17621. La Corte d’Appello di Ancona, in parziale riforma di quella emessa dal Tribunale di Camerino , confermava la condanna alla pena di un anno e due mesi di reclusione in relazione ai reati di maltrattamenti, minacce aggravate, ingiurie, lesioni personali in danno della moglie convivente nonche’ di violazione dell’articolo 189 C.d.S., commi 6 e 7, ritenuti avvinti dal vincolo della continuazione e con condanna al risarcimento del danno e rifusione delle spese processuali in favore della parte civile costituita. La Cassazione annulla con rinvio

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 22 aprile 2014, n. 17621 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 31 marzo 2014, n. 14816. Nel caso in cui reati perseguibili mediante citazione diretta siano connessi a reati per i quali dovrebbe essere promossa l’udienza preliminare – e per tutti i reati in questione vi sia evidenza della prova e ricorrano le ulteriori condizioni di cui all’art. 453 cod. proc. pen. – il pubblico ministero è ammesso a procedere congiuntamente mediante richiesta di giudizio immediato

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza  31 marzo 2014, n. 14816 Ritenuto in fatto 1. È impugnata la sentenza n. 2371/12 con la quale la Corte d'appello di Bari, [...]

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza del 20 giugno 2012, n.24527. Il decreto di irreperibilità emesso dal P.M. ai fini della notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari è efficace anche ai fini della notifica del decreto di citazione a giudizio, salvo che il P.M. effettui ulteriori indagini dopo la notifica di detto avviso.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI SENTENZA 20 giugno 2012, n.24527 RITENUTO IN FATTO   1. Con sentenza dell'11 maggio 2011 la Corte di appello di Milano ha confermato [...]