colpa cosciente

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 30 aprile 2015, n. 18220. Il soggetto che in stato di ebbrezza conduce l’auto contromano e crea un incidente mortale non è imputabile a titolo di dolo eventuale per via della sola temerarietà della sua condotta. È necessario, invece, ricercare quegli elementi che leghino in maniera diretta e inequivocabile la condotta con l’accettazione del rischio di uccidere qualcuno. La Cassazione ha così fatto applicazione dei principi elaborati dalla sentenza Thyssen delle sezioni Unite al caso del noto imprenditore che guidando in autostrada sotto l’effetto di sostanze alcoliche e contromano aveva provocato la morte di 4 ragazzi investendo l’auto su cui essi viaggiavano. I giudizi di merito avevano riconosciuto il dolo eventuale, ma la Cassazione, rinviando ad altra sezione della corte d’Appello, ha ritenuto errato il ragionamento seguito e ha fissato dei paletti interpretativi molto rigidi affinché possa essere ritenuto integrato nella fattispecie il dolo eventuale anziché la colpa cosciente

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 30 aprile 2015, n. 18220 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 5 febbraio 2015, n. 5597. Profili penali della trasmissione del virus HIV, distinguendo tra responsabilità per colpa cosciente e per dolo eventuale. Nella colpa cosciente, consistente nel malgoverno del rischio e nella mancata adozione di cautele idonee ad evitare conseguenze pregiudizievoli, la volontà non è diretta verso l’evento tipico sanzionato dalla norma penale, ancorché la possibilità di verificazione dell’evento sia stata prevista dall’autore del reato. Diversamente, nel dolo eventuale si versa al cospetto di una organizzazione della condotta che tiene conto dell’evento in termini di accettazione del rischio che lo stesso possa avverarsi

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 5 febbraio 2015, n. 5597 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 18 settembre 2014, n. 38343. In tema di morte del lavoratore, derivante da violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro

Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 18 settembre 2014, n. 38343   REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]