autotutela amministrativa

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Consiglio di stato, sezione III, sentenza 14 settembre 2015, n. 4264. L’esercizio del potere di autotutela su provvedimenti che comportano illegittimo esborso di denaro pubblico prescinde da una particolare motivazione essendo l’interesse pubblico in re ipsa, nel fatto oggettivo dell’indebita erogazione di somme a carico del pubblico erario non potendo nemmeno rilevare lo stato di buona fede del percipiente per mutare la doverosità del recupero. L’emissione dell’atto, vincolato e non autoritativo, di recupero di somme erroneamente corrisposte dall’Amministrazione in mancanza di previa comunicazione dell’avvio del procedimento, pur costituendo infrazione al generale dovere di trasparenza, non costituisce causa di illegittimità dell’atto stesso, ferma restando la possibilità per l’interessato di contestare errori di conteggio e di chiedere, nel termine di prescrizione, la restituzione di quanto trattenuto

Consiglio di Stato sezione III sentenza 14 settembre 2015, n. 4264 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 31 agosto 2015, n. 4036. L’annullamento in autotutela dell’autorizzazione alla stipula di un contratto di locazione e i provvedimenti preventivi per la scelta del contraente, avvenuta con procedura di evidenza pubblica, incidono su posizioni di interessi legittimi, con la conseguente giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo. Il riferimento all’annullamento in autotutela del provvedimento di individuazione del contraente con cui concludere il contratto di locazione non sposta i termini rispetto alla controversia in esame, dal momento che non potrebbe affermarsi l’esercizio di un potere di autotutela pubblicistico avente ad oggetto un atto privatistico. Pertanto, l’esercizio di un potere di secondo grado, quale quello di autotutela, non può che incidere su di un potere pubblicistico di primo grado

Consiglio di Stato sezione V sentenza 31 agosto 2015, n. 4036 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 novembre 2014, n. 5768. E’ principio ormai noto che l’esercizio del potere di annullamento in autotutela deve essere sorretto da congrua motivazione e dal raffronto tra l’interesse pubblico e l’interesse privato inciso dal provvedimento

Consiglio di Stato sezione V sentenza 21 novembre 2014, n. 5768 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUINTA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 22 settembre 2014, n. 4735. L’esercizio del potere di autotutela amministrativa presuppone l’accertamento dell’illegittimità dell’atto originariamente adottato al fine di ripristinare la situazione di legalità violata, oltre alla valutazione della rispondenza della rimozione dell’atto illegittimamente a suo tempo emesso all’interesse pubblico concreto ed attuale. Tali condiciones iuris sono state prese in considerazione dal legislatore allorché, con la previsione di cui all’art.21 nonies, introdotta alla legge n.241 del 1990 è stato formalmente contemplato l’istituto dell’annullamento d’ufficio

Consiglio di Stato sezione IV sentenza 22 settembre 2014, n. 4735 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE QUARTA ha pronunciato la [...]