autorizzazione porto d’armi

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È illegittimo il diniego del rinnovo della licenza di porto di armi di rivoltella per difesa personale di un Avvocato, motivato genericamente che l’attività dell’Avvocato non lo esponeva automaticamente a pericoli.

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 3 luglio 2018, n. 4055. La massima estrapolata: È illegittimo il diniego del rinnovo della licenza di porto di armi di rivoltella per difesa [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 27 aprile 2015, n. 2158. In tema di richiesta di rilascio del porto d’armi, la condanna penale, anche non recente ed anche se estinta, assurga a parametro sostanziale di valutazione della personalità e della pericolosità sociale del richiedente: così, è legittimo il diniego per inaffidabilità a causa della perdita della buona condotta

Consiglio di Stato sezione III sentenza 27 aprile 2015, n. 2158 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 27 aprile 2015, n. 2146. L’autorizzazione alla detenzione ed al porto d’armi presuppone che il beneficiario osservi una condotta di vita improntata alla piena osservanza delle norme penali e di quelle poste a tutela dell’ordine pubblico, nonché delle regole di civile convivenza; la valutazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza in materia è caratterizzata, quindi, da ampia discrezionalità e persegue lo scopo di prevenire, per quanto possibile, l’abuso di armi da parte di soggetti non pienamente affidabili. Ne discende, dunque, che il giudizio di “non affidabilità” è giustificato anche in presenza di situazioni che pur non avendo dato luogo a condanne penali o misure di pubblica sicurezza, siano genericamente non ascrivibili a “buona condotta”

Consiglio di Stato sezione III sentenza 27 aprile 2015, n. 2146 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 25 novembre 2014, n. 5824. La condanna per il reato di uccellagione (art. 30, lett. e), L. n. 157 del 1992) comporta l’irrogazione automatica della revoca della licenza di porto di fucile per uso di caccia ed il divieto di rilascio per un periodo di dieci anni. La indicata disposizione normativa ha, infatti, il fine di evitare che la licenza del porto di fucile per uso di caccia sia rilasciata o mantenuta in favore di soggetti i quali, per effetto di una condanna intervenuta in sede penale per il delitto di uccellagione, non diano garanzia di affidabilità nell’uso specifico dell’arma. Né, a tal fine, è richiesta all’Amministrazione alcuna autonoma valutazione rispetto alla pronuncia di condanna che deve comportare l’automatica applicazione anche della sanzione accessoria

Consiglio di Stato sezione III sentenza 25 novembre 2014, n. 5824 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 12 novembre 2014, n. 5581. In tema di detenzioni di armi la valutazione della personalità non implica che debba formularsi, da parte dell’Amministrazione, un giudizio analitico della sua capacità morale, dedotta dal pregresso tenore di vita e dall’assenza di episodi delittuosi, ma semplicemente che il divieto in parola deve basarsi su una valutazione complessiva, un giudizio sintetico, della personalità del soggetto sotto il profilo della capacità di abuso, operata sulla considerazione di specifici eventi – i quali, non devono consistere necessariamente in ipotesi di reato – poi sfociata, appunto, in un giudizio finale di pericolosità nei confronti dell’interessato e in una prognosi ex ante sfavorevole circa il non corretto uso delle armi

Consiglio di Stato sezione III sentenza 12 novembre 2014, n. 5581 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 1 agosto 2014, n. 4121. Nessun giudizio di pericolosità sociale del richiedente deve precedere il rilascio dell’autorizzazione al porto d’armi, ma solamente un giudizio prognostico sull’affidabilità del soggetto e sull’assenza di rischio che egli possa abusare delle armi

Consiglio di Stato sezione III sentenza 1 agosto 2014, n. 4121 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]