assegno di invalidita’

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 marzo 2016, n. 4710. Il parametro dell’invalidità civile non può essere utilizzato – nella valutazione dell’invalidità ex lege n. 222 del 1984 – neanche come guida di massima, ove, nell’ambito di questa diversa valutazione, non si dia espressa ragione dell’adeguamento del parametro concernente la capacità lavorativa all’oggetto specifico della diversa invalidità da valutare, costituita dalla capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle attitudini dell’assicurato

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 10 marzo 2016, n. 4710 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 marzo 2015, n. 4674. Al pari della pensione di inabilità, anche per il riconoscimento dell’assegno di invalidità, essendo il medesimo concesso alle stesse condizioni e modalità, non si deve calcolare, ai fini del requisito reddituale, il reddito della casa di abitazione

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 9 marzo 2015, n. 4674 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 febbraio 2015, n. 3688. Poiché la domanda di ripristino della prestazione, al pari di quelle concernenti il diritto ad ottenere per la prima volta prestazioni negate in sede amministrativa, non dà luogo ad un’impugnativa del provvedimento amministrativo di revoca, ma riguarda il diritto del cittadino ad ottenere la tutela che la legge gli accorda, il giudice deve accertare anche d’ufficio se sussista o meno il diritto alla prestazione, verificandone le condizioni di esistenza alla stregua dei requisiti richiesti dalla legge, avuto riguardo alla legislazione vigente al momento della nuova domanda, trattandosi del riconoscimento di un nuovo diritto del tutto diverso, ancorché identico nel contenuto, da quello estinto per revoca

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 febbraio 2015, n. 3688 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 ottobre 2014, n. 20831. Il giudice di merito non è tenuto, in particolare, ad un’argomentazione diffusa della propria adesione alle conclusioni del C.t.u., potendo limitarsi ad un mero richiamo di esse, soltanto nel caso in cui non siano mosse alla consulenza precise censure, alle quali, pertanto, è tenuto a rispondere per non incorrere nel vizio di motivazione

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza  2 ottobre 2014, n. 20831 Svolgimento del processo La Corte d'appello di Catanzaro, in riforma della sentenza di primo grado (che aveva riconosciuto [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 maggio 2014, n. 9582. L’art. 16 della legge 2 agosto 1990, n. 233, in tema di cumulo dei periodi assicurativi ai fini della determinazione dell’importo dei trattamenti pensionistici, riferendosi testualmente ed esclusivamente alla “pensione”, non è applicabile all’assegno d’invalidità di cui all’art. 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222, non essendo detta prestazione, per le sue intrinseche caratteristiche – temporaneità della corresponsione, che diviene definitiva solo dopo tre riconoscimenti consecutivi ed irreversibile se non trasformata in pensione di vecchiaia al raggiungimento dell’età e in presenza dei relativi requisiti di assicurazione e contribuzione – assimilabile ad un trattamento pensionistico

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

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