ASL

/Tag: ASL

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 2 dicembre 2016, n. 24640

La natura di ente pubblico economico acquisita dall'Azienda sanitaria provinciale ai sensi del Decreto Legislativo n. 502 del 1992, articolo 3, comma 1 bis, (introdotto dal Decreto Legislativo 19 giugno [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 gennaio 2016, n. 360. Il medico ospedaliero che svolge attività libero professionale intra moenia presso l’Asl non è tenuto a corrispondere in prima persona l’Irap. Il tributo, infatti, è di esclusiva competenza dell’azienda sanitaria

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 13 gennaio 2016, n. 360 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 gennaio 2016, n. 79. In caso di svolgimento di attività libero professionale in regime di intramoenia, l’onere dell’IRAP resta a carico esclusivo della ASL – soggetto passivo del tributo – la quale può soltanto trasferire sui pazienti il relativo onere economico previo adeguamento delle tariffe. Resta invece escluso che la disciplina del contratto aziendale possa configurare oneri a carico dei medici in tema di adeguamento delle tariffe con aumento del valore corrispondente all’aliquota IRAP dovuta dall’azienda sanitaria. Lo ha ribadito il giudice di legittimità in una recente sentenza

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 7 gennaio 2016, n. 79 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 maggio 2015, n. 8934. In materia di rapporti di lavoro pubblico nel settore sanitario, disciplinati a seguito della privatizzazione dalla contrattazione collettiva nazionale, anche in deroga a previsioni di legge o regolamento, la previsione del CCNL del compatto sanita’ del primo settembre 1995, secondo cui il dipendente assunto a tempo indeterminato e’ soggetto ad un periodo di prova, consente l’esecuzione della prova anche nel caso di assunzione di un lavoratore che in precedenza aveva stipulato un contratto a termine, ancorche’ avesse superato la relativa prova, avendo le parti ritenuto utile e comunque funzionale all’interesse pubblico l’espletamento della prova in vista della costituzione di un rapporto a tempo indeterminato

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2015, n. 8934 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 16 marzo 2015, n. 1358. La ASL è invero vincolata dalle disposizioni di programmazione regionale, ma anche nei suoi confronti si impone, entro i limiti suddetti, la tutela dell’affidamento dell’operatore, il quale deve poter orientare le proprie scelte imprenditoriali sulla base di un dato certo e tendenzialmente stabile riguardo al volume delle prestazioni erogabili in regime di accreditamento e delle remunerazioni ottenibili con risorse pubbliche

Consiglio di Stato sezione III sentenza 16 marzo 2015, n. 1358 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 22 ottobre 2014, n. 5202. Le Aziende Sanitarie Locali hanno l’obbligo di rivolgersi alla CONSIP per gli affidamenti di lavori, forniture, in forza dell’applicabilità alle stesse dell’art. 15, comma 13, lett. d) del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135, né tale obbligo si può considerare escluso dall’art. 1, comma 23, del medesimo D.L. n. 95/2012, che esime le Aziende Sanitarie Locali solo dall’applicazione dello stesso articolo 23

Consiglio di Stato sezione III sentenza 22 ottobre 2014, n. 5202 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato la [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 luglio 2014, n. 16381. Quando i comportamenti contestati al lavoratore costituiscono violazione di suoi doveri fondamentali, per la relativa sanzionabilità, non è necessaria la specifica previsione del codice disciplinare, atteso che, in tali casi, il potere sanzionatorio deriva direttamente dalla legge

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 17 luglio 2014, n. 16381 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: [...]

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 22 luglio 2014, n. 3912. E’ legittima la decisione del Direttore dell’ASL che, dopo aver pubblicato un avviso per il conferimento, ai sensi dell’art. 15 ter, D.Lgs. n. 502 del 1992, dell’incarico di direttore di una struttura complessa di un Presidio ospedaliero e ricevuto la rinuncia all’incarico del soggetto prescelto, nel riesercitare il proprio potere di nomina, ritenga di non nominare nessuno degli altri idonei, in quanto da un lato ritenuto il profilo professionale dei candidati del tutto incoerente con lo specifico incarico in oggetto, e dall’altro lato valutato che il tempo oramai trascorso dall’iniziale selezione consigliasse di indire una nuova procedura. In merito deve, invero, rilevarsi che la scelta, da parte del Direttore dell’ASL, di non nominare nessuno degli idonei in precedenza selezionati, sia di natura fiduciaria al pari dell’ipotesi, più frequente, in cui tale nomina avvenga in favore di uno dei selezionati a scapito degli altri.

Consiglio di Stato sezione III sentenza 22 luglio 2014, n. 3912   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE TERZA ha pronunciato [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 luglio 2014, n. 14951. Nell’attività di assistenza domiciliare il medico designato dalla Asl nel chiedere le proprie spettanze deve provare di aver effettuato le visite programmate, chiarendo anche il tipo di intervento svolto

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 1 luglio 2014, n. 14951   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 3 febbraio 2014, n. 2290. Le controversie attinenti ad una procedura di selezione “idoneativa” e “non concorsuale” avviata da una ASL per il conferimento di un incarico dirigenziale (nella specie, di dirigente di struttura complessa), aventi ad oggetto atti adottati in base alla capacità ed ai poteri propri del datore di lavoro privato, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario. Allorquando, però, la controversia, esuli dalla procedura avviata e dai relativi atti ed investa direttamente una scelta discrezionale ulteriore, come quella della indizione di una nuova procedura selettiva, la cognizione non può che appartenere al giudice amministrativo, in ragione della situazione soggettiva vantata nei confronti di tale scelta discrezionale della pubblica amministrazione

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE SENTENZA 3 febbraio 2014, n. 2290 Ritenuto in fatto Con avviso pubblico n. 775 del 2-4-2008 l'ASL di Bari indisse una procedura selettiva per [...]