Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 45225. Le massime estrapolate: In tema di reato di guida in stato di ebbrezza, ai fini dell’operativita’ del divieto di sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilita’ – previsto dall’articolo 186 C.d.S., comma 9-bis, – e’ sufficiente che ricorra...
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Il reato di prostituzione minorile di cui all’articolo 600 bis c.p., comma 2
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 45265. Le massime estrapolate: Il reato di prostituzione minorile di cui all’articolo 600 bis c.p., comma 2, riguarda i soli rapporti sessuali retribuiti compiuti con un minore di eta’ compresa fra i quattordici e i diciotto anni, sicche’, nel caso di rapporti consenzienti, retribuiti...
Ai fini della configurabilita’ della contravvenzione prevista dalla L. 30 aprile 1962, n. 283, articolo 5, lettera b
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 45274. Le massime estrapolate: Ai fini della configurabilita’ della contravvenzione prevista dalla L. 30 aprile 1962, n. 283, articolo 5, lettera b, che vieta l’impiego nella produzione di alimenti, la vendita, la detenzione per la vendita, la somministrazione, o comunque la distribuzione per il...
Ai fini della configurabilita’ del reato di diffamazione
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 45292. Le massime estrapolate: Se il reato di diffamazione puo’ essere certamente integrato anche attraverso l’invio di un documento contenente espressioni lesive dell’altrui reputazione a mezzo fax, occorre pur sempre accertare, anche con riferimento a tale particolare mezzo di comunicazione, che le caratteristiche e...
Ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo e’ sufficiente il dolo generico
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 45314. Le massime estrapolate: Ai fini della sussistenza dell’elemento soggettivo e’ sufficiente il dolo generico, che puo’ anche assumere la forma del dolo eventuale, e che comunque implica l’uso consapevole, da parte dell’agente, di parole ed espressioni socialmente interpretabili come offensive, ossia adoperate in...
La responsabilita’ per il delitto di bancarotta per distrazione
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 45344. Le massime estrapolate: La responsabilita’ per il delitto di bancarotta per distrazione, ascrivibile all’imprenditore fallito, richiede l’accertamento della previa disponibilita’, da parte di quest’ultimo, dei beni dell’impresa, accertamento che non e’ condizionato da alcun onere di dimostrazione in capo al fallito ne’ da...
L’appaltatore è tenuto a denunciare tempestivamente al subappaltatore i vizi o le difformità dell’opera a lui contestati dal committente
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 8 ottobre 2018, n. 24717. La massima estrapolata: L’appaltatore è tenuto a denunciare tempestivamente al subappaltatore i vizi o le difformità dell’opera a lui contestati dal committente e, prima della formale denuncia di quest’ultimo, non ha interesse ad agire in regresso nel confronti del subappaltatore, atteso che il...
Licenziamento del lavoratore che in malattia presta servizio presso terzi, come appurato da un investigatore, con compiti analoghi a quelli che svolgeva presso il suo datore.
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 9 ottobre 2018, n. 24834. La massima estrapolata: Licenziamento del lavoratore che in malattia presta servizio presso terzi, come appurato da un investigatore, con compiti analoghi a quelli che svolgeva presso il suo datore. Ordinanza 9 ottobre 2018, n. 24834 Data udienza 15 maggio 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
La giurisdizione in materia di pensioni nel pubblico impiego spetta alla Corte dei Conti
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 8 ottobre 2018, n. 24671. La massima estrapolata: La giurisdizione in materia di pensioni nel pubblico impiego spetta alla Corte dei Conti, per cui tutte le controversie che, sulla base del petitum sostanziale, attengono al contenuto dei provvedimenti che concedono, rifiutano o riducono la pensione, rientrano nella giurisdizione...
Il magistrato che durante il corso dell’udienza faccia uso di espressioni offensive per ripristinare l’ordine compromesso dal grave comportamento delle parti private non è incolpabile del reato di ingiuria
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 8 ottobre 2018, n. 24672. La massima estrapolata: Il magistrato che durante il corso dell’udienza faccia uso di espressioni offensive per ripristinare l’ordine compromesso dal grave comportamento delle parti private non è incolpabile del reato di ingiuria. Difatti in tal caso manca una univoca funzione offensiva delle parole...








