Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 28 gennaio 2020, n. 1890. La massima estrapolata: Lo stalking ai danni della collega di lavoro ed ex a seguito della non accettata interruzione di una relazione sentimentale è giusta causa di licenziamento. E lo è sempre, poiché le relative condotte violano i principi radicati nella nostra coscienza sociale,...
Categoria: Sezioni Diritto
Chiusura della procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell’art. 118 l.f.
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 28 gennaio 2020, n. 1886. La massima estrapolata: Nel caso di provvedimento di chiusura della procedura fallimentare ai sensi e per gli effetti dell’art. 118 l.f. per accertata insufficienza dell’attivo, prima ancora della formazione di uno stato passivo, attesa la mancata verifica del credito in sede fallimentare, dovrà comunque...
Ogni condotta colposa che intervenga sul tempo necessario alla guarigione
Corte di Cassazione, sezione penale, SENTENZA 10 febbraio 2020, n.5315 Massima estrapolata: Ogni condotta colposa che intervenga sul tempo necessario alla guarigione, pur se non produce ex se un aggravamento della lesione e della relativa perturbazione funzionale, assume rilievo penale allorquando generi la dilatazione del periodo necessario al raggiungimento della guarigione o della stabilizzazione dello stato...
La Siae è tra i soggetti esercenti un’attività di pubblico interesse
Consiglio di Stato, Sezione sesta, Sentenza 3 febbraio 2020, n. 831. La massima estrapolata: La Siae, in quanto destinataria delle comunicazioni di cui al d.p.c.m. 17 gennaio 2014 (Riordino della materia del diritto connesso al diritto d’autore) è da annoverare tra i soggetti esercenti un’attività di pubblico interesse (quella, appunto, correlata al controllo del corretto...
Illegittimità costituzionale art. 456 co 2 cpp
Corte Costituzionale, Sentenza n. 19 del 14 febbraio 2020 Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 456, comma 2, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il decreto che dispone il giudizio immediato contenga l’avviso della facoltà dell’imputato di chiedere la sospensione del procedimento con messa alla prova Sentenza 19/2020 (ECLI:IT:COST:2020:19) Giudizio: GIUDIZIO...
I requisiti psico-fisici richiesti dai bandi di concorso
Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 3 febbraio 2020, n. 829. La massima estrapolata: I requisiti psico-fisici richiesti dai bandi di concorso devono essere posseduti al momento in cui i candidati vengono sottoposti a visita medica in sede concorsuale, cosicché gli accertamenti sanitari svolti in sede concorsuale costituiscono prove normalmente non ripetibili, non essendo possibile...
Termine per la proposizione della domanda di revocazione
Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 31 gennaio 2020, n. 821. La massima estrapolata: Non può attribuirsi rilievo, ai fini della decorrenza del termine per la proposizione della domanda di revocazione, a mere difficoltà soggettive di acquisizione/comprensione del documento rilevante, senza inficiare l’esigenza di ancorarla ad eventi certi ed oggettivamente rilevabili, in funzione della necessità...
È irrevocabile la querela presentata per il reato di atti persecutori
Corte di Cassazione, sezione penale, SENTENZA 6 febbraio 2020, n.5062 Massima estrapolata: È irrevocabile la querela presentata per il reato di atti persecutori quando la condotta sia stata realizzata con minacce reiterate e gravi. In tema di atti persecutori, quando la condotta sia realizzata mediante minacce gravi e reiterate, non spiega alcun effetto sulla regola di...
Variante intesa alla salvaguardia di determinati contesti del territorio
Consiglio di Stato, Sezione quarta, Sentenza 3 febbraio 2020, n. 842. La massima estrapolata: In materia urbanistica è ammissibile e rappresenta autentico e effettivo piano urbanistico una variante intesa alla salvaguardia di determinati contesti del territorio urbano, da non confondere in alcun modo con la c.d. efficacia di salvaguardia collegata all’adozione di uno strumento urbanistico...
I danni patiti dal proprietario per la mancata riconsegna del bene alla scadenza della requisizione
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 24 gennaio 2020, n. 1578. La massima estrapolata: Il giudice non può “scaricare” sui senza tetto alloggiati in un immobile requisito, i danni patiti dal proprietario per la mancata riconsegna del bene alla scadenza della requisizione. Così come il Comune non può affermare che, una volta scaduta l’ordinanza sindacale...







