Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 luglio 2016, n. 14193
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 luglio 2016, n. 14193

In caso di licenziamento per ragioni organizzative di un dirigente deve ritenersi esclusa la sussistenza di un obbligo di repechage nei suoi confronti in quanto incompatibile con la posizione dirigenziale assistita da un regime di libera recedibilità, senza che possano essere richiamati i princìpi elaborati dalla giurisprudenza per la diversa ipotesi del licenziamento per giustificato...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 luglio 2016, n. 14314
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 luglio 2016, n. 14314

Negli enti pubblici l’assunzione del personale deve avvenire attraverso un concorso pubblico e non tramite una procedura concorsuale privata, nel rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità della Pubblica amministrazione. Questa regola vale anche per quei contratti di stabilizzazione del personale precario stipulati sulla base di disposizioni legislative, poi dichiarate illegittime, prima della declaratoria...

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 15 luglio 2016, n. 14594
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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 15 luglio 2016, n. 14594

La parte che ha richiesto la notifica, nell’ipotesi in cui non sia andata a buon fine per ragioni a lei non imputabili, deve rinotificare l’atto non oltre il limite di tempo pari alla metà dei termini fissati dall’art. 325 c.p.c., salve circostanze eccezionali di cui sia data rigorosa prova Suprema Corte di Cassazione sezioni unite...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 luglio 2016, n. 14575
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 luglio 2016, n. 14575

L’avvenuto impossessamento di alcuni prodotti aziendali di modesto valore (alimenti e bevande) non è indicativo dell’intensità e volontarietà della condotta della lavoratrice di rompere il rapporto fiduciario tra le parti Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 15 luglio 2016, n. 14575 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 14 luglio 2016, n. 14390
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 14 luglio 2016, n. 14390

Ai fini della conservazione dell’efficacia dell’impugnazione stragiudiziale del licenziamento è necessario che, nel termine previsto, venga proposto ricorso secondo il rito di cui ai commi 48 e ss. dell’art. 1 della legge n. 92 del 2012 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 14 luglio 2016, n. 14390 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 14 luglio 2016, n. 14375

L’onere di provare la legittimità del licenziamento cade a carico del datore di lavoro, sicchè il lavoratore può limitarsi ad impugnare il recesso contestando l’addebito disciplinare e sostenendo l’illegittimità dell’ordine inadempiuto   Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 14 luglio 2016, n. 14375 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 luglio 2016, n. 14103
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 luglio 2016, n. 14103

La gravità dell’inadempimento del lavoratore deve essere valutata nel rispetto della regola generale della “non scarsa importanza” di cui all’art. 1455 c.c., sicché l’irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata solamente in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali, tale, cioè, da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro per essersi irrimediabilmente incrinato...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 18 luglio 2016, n. 14633
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 18 luglio 2016, n. 14633

Nel regime dei lavoro pubblico contrattualizzato, in caso di abusivo ricorso al contratto di lavoro a tempo determinato da parte di una P.A., il dipendente, esclusa la possibilità di conversione del rapporto, ha diritto al risarcimento del danno per l’illegittima precarizzazione nella misura e nei limiti di cui all’art. 32, comma 5, della I. n....

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 luglio 2016, n. 13676

In tema di licenziamento per giusta causa, il lavoratore deve astenersi dal porre in essere non solo i comportamenti espressamente vietati ma anche qualsiasi altra condotta, anche extra lavorativa, che, per la natura e per le possibili conseguenze, risulti in contrasto con gli obblighi connessi al suo inserimento nella struttura e nell’organizzazione dell’impresa Suprema Corte...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 luglio 2016, n. 13882

In tema di infortunio in itinere nell’ipotesi particolare di sinistro stradale avvenuto nel tragitto di ritorno da una riunione sindacale: anche in tal caso si parla di occasione di lavoro e, conseguentemente, il lavoratore ha diritto all’indennizzo di cui all’art. 12 d.lgs. n. 38/2000   Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 7 luglio 2016,...