Suprema Corte di Cassazione sezione VI Ordinanza 30 ottobre 2013, n. 24515 Integrale FAMIGLIA MATERNITA’ ED INFANZIA – DIVORZIO – ASSEGNO REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. BERNABAI Renato – Consigliere Dott. DOGLIOTTI...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 30 ottobre 2013, n. 44248. In tema di bancarotta sono “spese eccessive” le spese personali o per la famiglia che, pur essendo razionali e piu’ o meno connesse alla vita dell’azienda risultano sproporzionate alla capacita’ economica dell’imprenditore, nel merito il giudice dell’appello avrebbe dovuto soffermarsi ad esaminare non tanto la loro natura ed origine – dipendente direttamente dalla fattispecie normativa applicata – bensi’ se, per entita’, quelle dovessero essere considerate sproporzionate, tenuto conto del periodo di tempo al quale dovevano essere fatte risalire e al numero dei soggetti beneficiari
Suprema Corte di Cassazione sezione V penale Sentenza 30 ottobre 2013, n. 44248 REATI FALLIMENTARI – BANCAROTTA SEMPLICE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRUNO Paolo Antoni – Presidente Dott. VESSICHELLI Maria – rel. Consigliere Dott. MICHELI Paolo – Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 13 settembre 2013, n. 37743. Il mero coinvolgimento in un incidente, da parte di un soggetto che trovasi alla guida in stato di ebbrezza, da solo non integra l’aggravante di cui al citato comma 2 bis. Tale norma, pretende che il soggetto abbia “provocato” un incidente e quindi che sia accertato un coefficiente causale della sua condotta rispetto al sinistro. Assimilare il “coinvolgimento” in un incidente con la condotta di chi “provoca” il sinistro, costituirebbe un’inammissibile ipotesi di analogia “in malam partem”.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 13 settembre 2013, n. 37743 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROMIS Vincenzo – Presidente – Dott. IZZO Fausto – rel. Consigliere – Dott. BLAIOTTA Rocco Marco – Consigliere – Dott. PICCIALLI...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 novembre 2013, n. 44665. In tema di reati tributari
Suprema Corte di Cassazione sezione III Sentenza 5 novembre 2013, n. 44665 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. GENTILE Mario – Consigliere Dott. FRANCO Amedeo – Consigliere Dott. ORILIA Lorenzo – rel. Consigliere Dott. RAMACCI Luca...
Corte Costituzionale, ordinanza 7 novembre 2013, n. 261. E’ legittima l’applicazione dei nuovi parametri forensi anche ai processi in corso e alle attività già svolte prima della loro entrata in vigore.
Corte Costituzionale Ordinanza 7 novembre 2013, n. 261 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: – Gaetano SILVESTRI Presidente – Luigi MAZZELLA Giudice – Sabino CASSESE “ – Giuseppe TESAURO “ – Paolo Maria NAPOLITANO “ – Giuseppe FRIGO “ – Alessandro CRISCUOLO “ – Paolo GROSSI “ –...
Consiglio di Stato, adunanza plenaria, sentenza 6 novembre 2013, n. 24. L’espressione “socio di maggioranza” di cui alle lettere b) e c) dell’art. 38, comma 1, del d.lgs n. 163 del 2006, e alla lettera m-ter) del medesimo comma, si intende riferita, oltre che al socio titolare di più del 50% del capitale sociale, anche ai due soci titolari ciascuno del 50% del capitale o, se i soci sono tre, al socio titolare del 50%.
CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 6 novembre 2013, n. 24 SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 33 di A.P. del 2013, proposto dalla s.r.l. Centro Idro-Geo-Tecnico, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati . Gabriella Caudullo, Benedetta Caruso, con domicilio eletto presso la Segreteria del Consiglio di Stato in...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 novembre 2013 n. 25213. Dichiarato lo stato di adottabilità per la bimba piemontese nata da due genitori di età avanzata. La decisione, però, non riguarda in alcun modo l’età anagrafica dei genitori, ma lo stato di «abbandono» in cui, secondo i giudici, si sarebbe trovata la piccola
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 novembre 2013 n. 25213[1] L’età dei genitori, da cui la bimba nacque a seguito di un intervento di fecondazione assistita, non riveste rilevanza alcuna ai fini della valutazione di mancanza di assistenza, presupposto dell’abbandono e della conseguente pronuncia di adottabilità. Nel caso in esame,...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 7 novembre 2013, n. 44977. In tema di reato di lesioni colpose commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 7 novembre 2013, n. 44977 Ritenuto in fatto -1- L.G. , C.G. e P.C. sono stati chiamati a rispondere del reato di lesioni colpose commesso, con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, in pregiudizio di R.L. che, nel corso dei lavori di realizzazione, in...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 45190 dell’8 novembre 2013. Viola il diritto di difesa il gip che ignora il fax dell’avvocato che annuncia di arrivare in ritardo. Tale istanza non determinava un rinvio d’udienza per legittimo impedimento
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 45190 dell’8 novembre 2013 RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 7 marzo 2013 il gip del Tribunale di Lecco, all’esito dell’udienza camerale del 6 marzo 2013, ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico di C. M., indagato per il reato di cui all’articolo 609 quater c.p....
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 novembre 2013, n. 24744. Nel caso in cui l’evento di danno sia da ascrivere esclusivamente alla condotta del danneggiato, la quale abbia interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, si verifica un’ipotesi di caso fortuito che libera il custode dalla responsabilità di cui all’art. 2051 c.c.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 5 novembre 2013, n. 24744 In fatto e in diritto Nella causa indicata in premessa, é stata depositata la seguente relazione: “1 – La sentenza impugnata, depositata l’8 novembre 2010, ha respinto l’appello principale del P. , osservando, per un verso, che la presenza di radici di un...