L’art. 24, co. 4, della l.n. 241/1990 stabilisce che “L’accesso ai documenti amministrativi non può essere negato ove sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento.”. La formula normativa impiegata al riguardo non risulta lasciar dubbi sul fatto che un differimento dell’accesso ai documenti pretesi dal privato né sottintende ovvero può mascherare un atteggiamento perplesso ed...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 10 aprile 2017, n. 1683
Appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie aventi ad oggetto la mobilità esterna (relativa al trasferimento del dipendente pubblico tra enti del medesimo comparto o tra enti di comparti diversi), configurandosi quest’ultima come cessione del contratto di lavoro che si verifica nel corso di un rapporto già instaurato e non determina la costituzione di...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 10 aprile 2017, n. 1678
In considerazione del sistema del numero chiuso delle farmacie, la localizzazione delle stesse incide sulle condizioni di mercato, cosicché deve essere ritenuto sussistente l’interesse di un operatore limitrofo a contrastare l’ubicazione delle nuove sedi e a ottenere che la stessa avvenga legittimamente. Consiglio di Stato sezione III sentenza 10 aprile 2017, n. 1678 REPUBBLICA ITALIANA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 marzo 2017, n. 7881
Nella liquidazione equitativa del danno non patrimoniale il giudice deve indicare il parametro di quantificazione che intende adottare per operare la quantificazione che deve di preferenza essere individuata nelle tabelle milanesi vigenti al momento della decisione ed è tenuto a indicare la forbice entro la quale la sua valutazione si colloca Suprema Corte di Cassazione...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 24 marzo 2017, n. 7666
Legittima la sospensione a tempo indeterminato dell’avvocato dall’esercizio della professione a seguito del mancato versamento dei contributi annuali (per gli anni dal 2008 al 2012) Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 24 marzo 2017, n. 7666 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 marzo 2017, n. 7661
Anche nell’ambito delle infrazioni commesse dall’intermediario si possono distinguere le violazioni formali da quelle non formali in quanto sono ipotizzabili fattispecie in cui la condotta dell’intermediario agevola l’evasione o comunque determina un minor incasso erariale (infrazioni non formali) ed ipotesi in cui tale condotta arreca solo un qualche ritardo o difficoltà alle operazioni di accertamento...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 marzo 2017, n. 7654
Posto che il criterio di calcolo del pro rata adottato dallo Stato italiano non richiede che i beni ed i servizi utilizzati dal soggetto passivo servano ad eseguire sia le operazioni che danno diritto al diritto di detrazione, sia quelle che non lo conferiscono, per verificare se una determinata operazione rientri o non nel calcolo...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 23 marzo 2017, n. 7470
Giurisdizione italiana se la società ha deliberato il trasferimento della sede a Londra quando lo stato di insolvenza era palese. Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 23 marzo 2017, n. 7470 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DIDONE...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 23 marzo 2017, n. 7469
In tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito presuppone l’accertamento della riconducibilità della crisi coniugale alla condotta di uno o di entrambi i coniugi, consapevolmente e volontariamente contrari a ai doveri coniugali e quindi della sussistenza di un nesso di causalità tra i comportamenti addebitati ed il determinarsi dell’intollerabilità della convivenza, condizione...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 23 marzo 2017, n. 7436
La relazione di controllo societario non è sufficiente di per sé a fondare la responsabilità da prodotto difettoso della società capogruppo per la fabbricazione di un bene prodotta da una controllata, è tuttavia ammessa la domanda di risarcimento nei confronti della società madre che come controllante ha una posizione equiparabile al produttore Suprema Corte di...





