Le lacune del verbale possono causare, per se stesse, l’invalidità dell’atto (non) verbalizzato, soprattutto nel caso in cui l’omissione riguardi aspetti dell’azione amministrativa la cui conoscenza risulta necessaria per poterne verificare la correttezza procedimentale Consiglio di Stato sezione VI sentenza 21 giugno 2017, n. 3056 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 giugno 2017, n. 3052
In materia di appalti pubblici la domanda di risarcimento del danno non sostenuta dalle allegazioni necessarie all’accertamento della responsabilità dell’Amministrazione deve essere disattesa, atteso che grava sul danneggiato l’onere di provare gli elementi costitutivi della domanda di risarcimento del danno e dunque almeno di una diminuzione patrimoniale o di perdita di chance, con la conseguenza...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 giugno 2017, n. 3042
È da escludere dalla gara la società che ha presentato un “file” illeggibile, sia nell’offerta economica, sia in relazione alla firma del legale rappresentante della società. La sentenza ha esattamente fatto riferimento al Disciplinare di gara, punto 16, che stabiliva le regole della presentazione dell’offerta, e che prevedeva anche l’ipotesi di “disguidi tecnici di altra...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 giugno 2017, n. 3035
La Commissione di gara può riesaminare il procedimento di gara già espletato, anche riaprendolo per emendarlo da errori commessi e da illegittimità verificatesi, ed anche in relazione all’eventuale illegittima ammissione o esclusione dalla gara di un’impresa concorrente Consiglio di Stato sezione V sentenza 21 giugno 2017, n. 3035 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 giugno 2017, n. 3034
In linea generale gli intervenienti non hanno titolo a interporre appello, a causa della natura riflessa e derivata del proprio interesse (alla rimozione o al mantenimento del provvedimento impugnato), mentre ad essi è riconosciuta la legittimazione ad impugnare la pronuncia di primo grado per i soli capi di sentenza che riguardino direttamente la loro posizione...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 21 giugno 2017, n. 3033
Le società in house pur costituendo sul piano sostanziale mere articolazioni della pubblica amministrazione (con la conseguente soggezione alla giurisdizione contabile per ipotesi di responsabilità amministrativa) rimangono società di diritto privato sul piano formale, per cui quando provvedono alla propria provvista di personale esercitano la loro generale capacità privatistica, con conseguente devoluzione al giudice ordinario...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 18 maggio 2017, n. 24863
Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 18 maggio 2017, n. 24863 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CONTI Giovanni – Presidente Dott. GIANESINI Maurizio – Consigliere Dott. GIORDANO Anna Emilia – Consigliere Dott. CORBO Antonio – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 maggio 2017, n. 24585
In tema di reati antisismici, la contravvenzione di cui agli artt. 93 e 95 del D.P.R. n. 380 del 2001 è applicabile a tutte le opere realizzate in zona sismica, indipendentemente dalla funzione statica dalle stesse svolte; né può rilevare un’eventuale buona fede dell’imputato per essersi uniformato ad una circolare amministrativa, occorrendo la dimostrazione che...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 17 maggio 2017, n. 24557
Il nuovo reato di depistaggio introdotto dalla legge 133/2016 è proprio del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, la cui qualifica deve preesistere alle indagini e la funzione deve essere connessa all’accertamento inquinato. La condotta illecita deve essere finalizzata all’alterazione dei dati oggetto dell’indagine penale Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 17...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 17 maggio 2017, n. 24309
Ai sensi del Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 13, rubricato “Circostanza attenuante. Pagamento del debito tributario”, “le pene previste per i delitti di cui al presente decreto sono diminuite fino alla meta’ e non si applicano le pene accessorie indicate nell’articolo 12 se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado,...




